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L’isola e il mercato immobiliare ai tempi del coronavirus

Cosa cambia con la pandemia, a rispondere è l’ufficio studi del gruppo Tecnocasa che traccia anche una fotografia minuziosa di Ischia e dell’intero territorio regionale

Come cambia il mercato immobiliare a causa del Coronavirus? A rispondere alla nostra domanda è l’ufficio Studi Gruppo Tecnocasa che ha analizzato il settore ‘casa vacanza’ ante e post pandemia. Il mercato della casa vacanza, prima dell’arrivo della pandemia, stava dando segnali decisamente positivi. Dal mare alla montagna passando per il lago, la ricerca di questa abitazione era molto attiva e, in particolare nei primi tre mesi del 2020, è stata oggetto del 5,5% degli acquisti realizzati attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete. Le tipologie più compravendute con questa finalità nelle località turistiche sono i trilocali e, a seguire, i bilocali e le soluzioni indipendenti. Tassativa la presenza di uno spazio esterno, di un giardino, di un terrazzo o balcone abitabile. La vista mare e la vicinanza a quest’ultimo sono altri due aspetti maggiormente apprezzati. Sempre più stranieri hanno dimostrato interesse per l’acquisto della casa vacanza nel Belpaese e, nei primi tre mesi del 2020 erano pari al 6,3% degli acquirenti. Gli italiani desiderano soprattutto la vicinanza alle spiagge e la presenza dei servizi, elemento sempre più importante alla luce del fatto che si vive la casa oltre il classico periodo di vacanza. Infatti, negli ultimi anni, si tende a privilegiare le abitazioni nei luoghi vicini a quelli di residenza per un maggiore utilizzo durante tutto l’anno. Sono cresciute le richieste di chi ha voluto realizzare un investimento aprendo una casa vacanza o un B&B, spinto dal turismo in crescita nel nostro Paese. Il 14,5% di chi ha comprato nelle località turistiche lo ha fatto per investimento. Si conferma il maggiore appeal per quei comuni dove si sono realizzati interventi di riqualificazione o di miglioramento dei servizi turistici. In particolare, la realizzazione delle piste ciclabili (da quella sul Garda a quelle liguri) sta portando ad un maggiore interesse da parte degli acquirenti stranieri e di turisti “sportivi”.

DURANTE IL LOCKDOWN

La pandemia ha messo in stand by questo segmento di mercato anche perché è arrivata in primavera, periodo nel quale si concentra la maggior parte delle operazioni riguardanti il mercato immobiliare turistico in vista dell’estate.

In particolare, ad essersi fermati sono stati gli investitori intenzionati ad acquistare con finalità recettiva e gli stranieri, impossibilitati anche a muoversi. Notiamo infatti in questi giorni di lockdown una maggiore sofferenza per le aree dove c’è sempre stata una particolare presenza di turisti stranieri. Anche coloro che stavano cercando la casa vacanza per se stessi subito dopo lo scoppio dell’emergenza si sono fermati per poi riprendere le loro ricerche a fine marzo e nei primi di aprile. Infatti, anche attraverso il portale del Gruppo Tecnocasa, si vedono i primi segnali di ripresa a livello di domanda, spinta in parte dalla permanenza forzata in casa.

Resta da capire come reagirà questo mercato, che ha per oggetto una casa non primaria, agli impatti che ci saranno a livello economico. Anche sul fronte affitti turistici dopo la cancellazione delle prenotazioni per il periodo pasquale, maggio e giugno, in tante località turistiche sono state confermate quelle per luglio ed agosto. Non si esclude che potrebbero essere apprezzate zone più defilate dalla movida, ma per averne la certezza occorrerà aspettare le decisioni che saranno prese in merito a “come” dovranno essere vissute le vacanze.

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PREVISIONI

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Il mercato della casa vacanza sicuramente avrà un contraccolpo dall’epidemia di Coronavirus. C’è chi ipotizza che i proprietari delle strutture ricettive, una volta superata la pandemia, potrebbero praticare delle offerte per recuperare quanto perso ma c’è anche chi avanza l’ipotesi che alcuni investitori potrebbero decidere di vendere nel caso in cui le perdite dovessero essere difficili da sostenere. Tra chi era alla ricerca della casa vacanza da utilizzare per se stesso si sono delineati due trend: quelli che stanno confermando le intenzioni di acquisto ed aspettano che la situazione ritorni alla normalità per poter ultimare la compravendita e quelli che, di fronte all’incertezza della durata della pandemia, hanno espresso il desiderio di fermarsi per capire come sarà la situazione economica e per avere più certezze dal punto di vista lavorativo. Un rallentamento si segnala anche per le compravendite e per le locazioni realizzate dagli stranieri, presenti in diverse località turistiche italiane: in questo caso bisognerà vedere anche come sarà gestita la pandemia nei loro paesi di origine e gli effetti che questo produrrà. Non sembrano esserci contraccolpi per chi si muove sul segmento alto e signorile del mercato che, al momento, mantiene ferma la volontà di acquisto. Non va sottovalutato l’impatto psicologico che quanto stiamo vivendo potrà avere sui potenziali acquirenti: potrebbe indurre ad essere più prudenti e ponderare bene gli acquisti ma, allo stesso tempo, potrebbe dare un impulso alla casa che verrebbe vista, ancora una volta, come un valido investimento. Per il momento il mercato è sospeso ed un ridimensionamento è atteso per quest’anno. L’entità di quest’ultimo dipenderà oltre che dalla durata, da come reagirà l’economia e dall’efficacia dei provvedimenti presi per sostenerla, da come si muoverà il sistema bancario e, infine, da come cambierà (se cambierà) l’approccio all’acquisto della casa.

IL MERCATO IMMOBILIARE ISCHITANO

Nella seconda parte del 2019 i valori immobiliari delle località turistiche della Campania hanno registrato una contrazione dello 0,4%. Le località della provincia di Napoli hanno messo a segno un ribasso del 2,5% mentre la provincia di Salerno è rimasta sostanzialmente stabile.

“A Ischia, dove si segnala una contrazione dei valori immobiliari, prevalgono gli acquirenti italiani, – afferma Stefano Messere, Affiliato Tecnocasa – che ricercano prevalentemente soluzioni vicino alla spiaggia e preferiscono sempre avere due camere da letto, anche se piccole. Il budget di spesa oscilla dai 200 a 300 mila € per un tre locali da 55 a 70 mq nelle zone più turistiche. Hanno acquistato clienti provenienti dalla Svizzera e dal Canada e c’è un crescente interesse di inglesi e una buona percentuale di tedeschi, ormai di casa ad Ischia. Si orientano sia su piccoli tagli come monolocali o bilocali con bassi costi di gestione oppure sul segmento luxury che propone proprietà uniche nel loro genere. Particolarmente ambiti i borghi di Ischia Ponte e Sant’Angelo che offrono case di pescatori che possono toccare in buone condizioni valori di 6000-7000 € al mq. L’offerta è molto bassa. Interesse da parte dei turisti per la zona di via Roma e corso Colonna e da parte dei residenti per via Michele Mazzella, via Leonardo Mazzella, San Michele e Cartaromana. Un buon usato oscilla sempre a 3000 € al mq, fino ad arrivare a 6000 € al mq per soluzioni in ottime condizioni.  Maggiore disponibilità di immobili si registra nella zona di Ischia Porto caratterizzata dalla fascia costiera composta da palazzine e sporadiche ville e da una fascia più interna dove sorgono villette e parchi residenziali costruiti intorno agli anni ’70. In questa zona di Ischia un buon usato costa mediamente 3000 € al mq con top price di 5000 € al mq per soluzioni con finiture di pregio, vista panoramica e spazi esterni.  Diversi gli interventi in corso: in piazza degli Eroi si prevede un’area giochi per bambini e il recupero di un lotto da destinare al servizio taxi, recuperato il pontile a Ischia Ponte dove sorgeranno anche parcheggi e aree attrezzate, il porto di Ischia sta diventando un porto green con abbattimento di emissioni e rumori delle navi.  Altra opera realizzata e già in funzione è il parcheggio a due piani in via Alfredo De Luca. La riqualificazione di via Francesco Buonocore con i nuovi marciapiedi, le aiuole e il rifacimento del manto stradale hanno regalato un look totalmente differente a questa zona con accesso alla spiaggia: un appartamento in condizioni buone raggiunge i 6000 € al mq”.

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Fabio

Non abbiate paura amici di ischia. Il mercato immobiliare e fatto di speculatori. E il speculatore non ha nessuna preoccupazione tranne quello di vedere il valore del suo invesimento salire. Se un lavoratore ha da mangiare oppure se ha dove dormire non gli puo fregare di meno. A un vero ischitano l’aumento di valore della sua casa interessa in modo inverso perche significa tasse e affitti piu cari per figli e nipoti. Quindi cari speculatori mi dispiace ma andate a speculare da qualche altra parte.

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