ARCHIVIO 2ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5POLITICA

L’isola e l’abusivismo

Ancora una volta l’abusivismo edilizio di Ischia viene preso d’esempio. In un articolo di Sergio Rizzo,su Repubblica, sul tentativo di Verdini di riprendere il discorso di un condono edilizio, il giornalista mette in prima fila Ischia. E’ vero che ad Ischia sono state presentate 27.010 domande di condono e che solo una modesta quantità di esse siano giunte ad una sanatoria. E’ vero che i Sindaci avrebbero dovuto già con la legge 47/85 requisire al patrimonio comunale, dopo un certo periodo, le costruzioni abusive. E’ vero che molte sanatorie sono state concesse senza il parere della sovraintendenza per il vincolo paesaggistico. E’ pur vero che tra Tar, Tribunali, Cassazione e Corte Costituzionale se ne sono viste di tutti i colori. Ma non vi sembra di poter dire che i cittadini si siano sentiti di vivere in un letamaio giuridico senza sbocchi? Abbiamo assistito a tanti dotti convegni specialmente dopo il terremoto di agosto ma soluzioni non se ne vedono. Lo Stato di diritto vuole abbattere le costruzioni abusive? Lo faccia.

Lo Stato di diritto vuole prendere in considerazione qualche soluzione alternativa? Ha ora l’occasione per arrivare ad una soluzione. In presenza di una situazione così complessa di illegalità che fine faranno i finanziamenti dello Stato per la ricostruzione delle zone terremotate? Come farà lo Stato a finanziare case non condonate per ricostruirle? La storia dei terremoti in Italia è ricca di episodi che dimostrano come il genio italico sa inventarsi  cose inimmaginabili. Forse i sei sindaci attuali e il Senatore De Siano devono farsi promotori di una iniziativa che suggerisca al Governo qualche soluzione? Potrebbe darsi che in vista delle prossime elezioni, come ha già fatto Verdini, a qualche statista possa interessare risolvere i problemi dell’isola,che senza affrontare seriamente le problematiche del patrimonio immobiliare,non può programmare il suo futuro?

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close