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L’isola, il commercio e la necessità di una svolta radicale

DI MARCO BOTTIGLIERI

L’ho detto, lo ribadisco e soprattutto non mi stancherò mai di ripeterlo. Potrà sembrare banale, potrà sembrare un luogo comune, ma sono convinto che Ischia ha tutte le carte in regola per proporre un’offerta turistica qualificata e degna di tal nome, come testimoniano i dati incoraggianti del 2018, che certificano una ripresa dopo il difficile post-terremoto. Intendiamoci, la strada da percorrere è ancora lunga e probabilmente in salita, ma anche attraverso la lotta al low cost alberghiero ed all’innalzamento della qualità, oltre che a una pianificazione di eventi e iniziative di spessore condivisa da tutti i sei Comuni si può pensare di risalire la china.

Questa auspicabile inversione di tendenza avrebbe una sorta di effetto domino, riuscendo a portare sicuramente linfa anche a un settore come quello del commercio isolano che sta vivendo una purtroppo duratura congiuntura negativa, sicuramente più accentuata rispetto ad altre località turistiche non distanti dalla nostra isola e penso ad esempio a Sorrento, Capri, Positano, che da sempre attuano una politica turistica che attira clienti di target più alto e con una capacità di spesa maggiore. Altro fenomeno a mio avviso responsabile della perdurante crisi del commercio, ma non circoscritto alla nostra isola, è da ricercare comunque nell’espansione delle vendite on line. Siamo sinceri, è difficile se non addirittura (in taluni casi) impossibile combattere la concorrenza spietata dei colossi del web, ma una politica indirizzata alla caratterizzazione ed alla tipicità (e dunque all’unicità) del prodotto potrebbe senza dubbio aiutarci.

Insomma, dovremmo comprendere che non è tanto l’acquisto, ma l’esperienza d’acquisto a fare la differenza. È il servizio aggiuntivo e suppletivo che si offre a rendere il prodotto comprato un’esperienza non replicabile con la vendita online. È necessario quindi – anzi ormai non più differibile – un cambiamento radicale ed epocale nella gestione del punto vendita e nella mentalità dei negozianti . È vero, è più difficile rispetto al passato, ma è anche vero che la tecnologia ha messo a disposizione infinite possibilità per uscire dal guscio, farsi conoscere, crearsi una identità.

* AICAST ISCHIA

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