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L’isola in lutto per la morte di Don Vincenzo Avallone

Il prete buono lo scorso novembre aveva compiuto 88 anni. La notizia è stata data nel corso della messa a Lacco Ameno per la processione della perdonanza, oggi i funerali

Ha scelto il giorno che precede la Pasqua, il lunedì dell’Angelo, per lasciare la sua Casamicciola, la sua Panza. Parliamo di Don Vincenzo Avallone il prete buono che  lo scorso novembre aveva compiuto 88 anni. La notizia è  stata data nel corso della messa a Lacco Ameno per la processione della perdonanza e, subito, ha fatto il giro del web raccogliendo il cordoglio di quanti hanno avuto il dono di conoscerlo.

Testimone del vero cristianesimo, incarnato nella quotidianità dell’uomo e del pastore, don Vincenzo ha visto passare davanti a sé diverse generazioni di uomini e donne, soprattutto nella sua presenza pluri quarantennale alla parrocchia di Santa Maria Maddalena A Casamicciola. Precursore e testimone vivente di un ecumenismo concreto, ha sempre dimostrato di avere una mentalità ed un giudizio sicuramente superiore, mai incline al pessimismo, sempre aperto al dialogo anche con fedeli di altre confessioni cristiane. Con il suo mezzo di comunicazione personale, una radio trasmittente, ha intessuto infatti colloqui a distanza – a tratti anche profondi e di natura teologica – con anglicani che hanno poi condiviso con lui la quotidianità di un ministero, operato ed applicato in due realtà così diverse e lontane. Dopo le sue dimissioni da parroco, don Vincenzo è ritornato alla sua casa natìa, quella Panza che ha gioito nel rivedere questo sacerdote-amico, aggirarsi più spesso per le stradine e le case delle contrade.

Ma Don Vincenzo non ha mai dimenticato la sua Casamicciola, ed è intervenuto con una lettera amorevole il giorno dopo del triste terremoto del 21 agosto 2017, piena di parole di speranza. Ed i casamicciolesi non l’hanno dimenticato: in molti infatti hanno continuato a cercarlo e a raggiungerlo dove Don Vincenzo celebrava l’eucarestia, anche a Panza dove la comunità e non solo, lo attende a braccia aperte. “Grazie don Vincenzo! Riposa in pace con tutti i risorti in Cristo! Possa tu vivere della gioia piena promessa a coloro che vivono la loro vita nell’Amore e nel servizio dei fratelli! E continua a pregare per noi!”, così lo ha salutato Don Emmanuel Monte che, insieme a tanti altri, ha pregato, ieri pomeriggio, accanto alla sua salma nella Chiesa parrocchiale di S. Leonardo Abate in Panza dove, oggi alle 16.00 ci sono state le sue esequie. “Una volta – scrive Maria – prima della messa un signore tedesco gli fece capire di essere un prelato lui senza dargli nemmeno il tempo gli mise una cotta addosso e gli fece concelebrare la messa. Alla fine si capi che era un pastore luterano, ma il parroco non fece una piega anzi era felice e  il pastore pure”. Sul web si susseguono i ricordi come quello di Catrin che scrive, “aveva teorie tutte sue e confessava se era il caso direttamente con una benedizione stile papa, senza chiedere null’altro.

Se poi scopriva che alla messa c erano stranieri, iniziava a parlare inglese e la sua predica non finiva mai più”.Un parroco vicino ai giovani della sua Panza ritratto insieme agli associati della Moveo che sempre lo hanno avuto accanto in tutte le loro iniziative. La sua Casamicciola attendeva con ansia  il suono gioioso delle campane per la festa della riapertura della Parrocchia, ma la tua morte li ha preceduti: dopo il 21 agosto 2017 le campane hanno suonato per la prima volta per la festa del suo  ingresso nella Domenica senza tramonto.

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