POLITICAPRIMO PIANO

L’isola, la Regione, il futuro: Dionigi adesso parla da leader

Il sindaco di Barano e consigliere metropolitano Dionigi Gaudioso spazia a 360 gradi sulla politica locale e sulle diramazioni in terraferma in una lunga e inedita intervista a Il Golfo dove si sofferma, tra l’altro, anche sui nuovi equilibri dopo le elezioni europee. Con parole che ne denotano però la crescita ottenuta anche grazie anche al sostegno continentale

Siamo nel clou della stagione turistica, quali sono i segnali che arrivano per Barano e più in generale per l’isola d’Ischia in termini di affluenze e risposte?

«E’ chiaro a tutti che siamo partiti con un andamento lento, fino a quando le condizioni meteo non si sono stabilizzate abbiamo un po’ balbettato. Adesso però le cose si sono messe per il verso giusto, anche se ad onor del vero a maggio non si sono purtroppo registrate performances brillanti sull’intero territorio isolano».

Sotto certi aspetti Barano si è mossa nel solco della scorsa stagiona ed all’insegna della continuità. Il seguitissimo concerto di Franco Ricciardi, la conferma di spiagge vive non soltanto per la balneazione, la Pinetella di Fiaiano che riproporrà addirittura per ben tre serate il format revival inaugurato lo scorso anno. Non male per un Comune che fino a qualche anno fa aveva appiccicata addosso l’etichetta di paese dormitorio…

«Parto da un presupposto. Mi sento ancora giovane e dunque a me fa particolarmente piacere che già da un po’ di tempo – all’incirca un anno e mezzo, se non due – abbiamo completamente invertito la tendenza grazie all’organizzazione di eventi, all’apertura di nuovi locali e altre iniziative analoghe. Così siamo riusciti ad attirare non soltanto i giovani isolani ma anche quelli della vicina terraferma e i turisti in genere. Sono soddisfatto, non lo nascondo, e vedo che un po’ tutti sono contenti di questo vento che è cambiato, delle iniziative che si stanno promuovendo. Alla fine arricchiamo l’offerta isolana che deve essere sempre all’altezza: guai lasciare i turisti senza opportunità di svago e divertimento. E il mio riferimento è soprattutto ai giovani che viceversa rischierebbero di abbandonare Ischia e dirottarsi altrove. Ecco, questo è un target generazionale cui va dedicata un’offerta ampia e variegata ed è esattamente quello che stiamo facendo e vogliamo fare ancora meglio».

A proposito di giovani, di fasce d’età, di target, ma a suo avviso qual è la strada che deve percorrere Ischia per darsi finalmente un’identità precisa e marcata?

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«E’ vero che noi abbiamo terme uniche al mondo e che su questa risorsa abbiamo costruito tante delle nostre fortune negli anni, anzi nei decenni. Fatta questa doverosa premessa, mi sento però di dire che non possiamo fermarci solo alle terme e perdere o rinunciare a un turismo giovanile. Non è vero che i giovani creano solo problemi, spesso anzi si portano dietro in vacanza anche genitori e famiglia e quindi diventano un valore aggiunto. Certo, tutto deve sempre avvenire nel rispetto delle regole, ma credo che le sue cose siano assolutamente compatibili e non configgano tra loro. Questo aiuterebbe a completare l’offerta turistica intercettando giovani e meno giovani».

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Che cosa ha detto il voto delle elezioni europee volendo fare un’analisi che naturalmente guardando i numeri parta da Barano e si estenda poi al resto dell’isola?

«Non posso che essere contento del risultato ottenuto a Barano, dove il Pd è stato il primo partito. Non era scontato perché spesso in passato davanti a questo tipo di elezioni la bilancia pendeva dalla parte del centro destra, non solo qui ma sull’intera isola ad onor del vero. Credo si sia invertita la tendenza, la gente inizia a votare in maniera diversa e questo mi fa piacere anche se un dato poco rassicurante è da ricercare nel forte tasso di astensionismo. Ma il Partito Democratico non ha registrato buoni numeri solo a Barano ma anche in tutta l’isola così come in Campania e questo non accadeva da un pezzo. Io mi confronto spesso con i miei colleghi sindaci della terraferma, che pure si dicono soddisfatti. Il bilancio è senza dubbio positivo».

Non sono pochi gli addetti ai lavori o gli analisti della politica locale che sostengono che dopo la mancata rielezione al Parlamento Europeo l’ammini

Il sacro nella tradizione poetica e canora napoletana interpretato magistralmente dal Baritono – Cantattore Gaetano Maschio ed il Soprano Filomena Piro accompagnati al piano dal M. Silvano Trani hanno incantato i tantissimi spettatori presenti sul sagrato della Basilica di Santa Restituta a Lacco Ameno trasformato per una sera in un accogliente teatro a cielo aperto. Una toccante interpretazione quella dei cantanti Gaetano Maschio e Filomena Piro, che ha scosso con forza gli animi dei presenti trasportandoli in una dimensione che oseremmo definire surreale, quasi ultraterrena. I “VERSI SACRI” di Libero Bovio, Eduardo De Flippo, Raffaele Sacco, Eduardo Nicolardi, Ernesto Murolo si sono amalgamati con perle della tradizione locale di Luigi Polito, Giovanni Verde, Don Florindo Matarese ed anche ad alcuni inediti del Baritono-Cantattore foriano. I ritmi ben cadenzati, i brani e gli aneddoti scelti con dovizia, in armonia con il tema, hanno creato la giusta la sintonia con il pubblico rendendo davvero indimenticabili i momenti vissuti a spasso nelle note. 
Lo spettacolo impeccabile ed originale, messo in scena nella serata di ieri venerdì 5 luglio e che ha riscosso grande successo e partecipazione di pubblico, rientra nel cartellone degli eventi della rassegna “E…state insieme a Lacco Ameno” e si è avvalso del patrocinio del comune di Lacco Ameno.  “Sognavo da tempo di portare all’ombra del Campanile di S. Restituta il nostro  recital-concerto dedicato al Sacro nella tradizione napoletana” – dichiara il Maestro Gaetano Maschio –  “l’emozione vissuta ieri sera resterà indelebilmente stampata nel cuore mio, di Filomena e di Silvano . Il calore e la partecipazione del pubblico ci ha commosso ed entusiasmato. Grazie al Sindaco Giacomo Pascale, all’ Amministrazione Comunale di Lacco Ameno,  alla Consigliera ai grandi eventi Carmela Monti per aver inserito “Aggio fatte ‘nu vuto a Madonna” nella programmazione estiva “E…state insieme a Lacco Ameno” unitamente alla XIV Sessione estiva del “Festival della vita”, che con Don Ampelio Crema e con il Dott. Raffaele Mazzarella del Centro Culturale San Paolo odv abbiamo voluto partisse da qui”.
Il vasto ed articolato programma della rassegna continua con tantissimi appuntamenti culturali e musicali studiati per poter accontentare un pubblico di ogni età e genere.  “Il programma degli eventi di questa estate 2024 e’ studiato anche quest’anno per allietare un pubblico variegato” – esclama la consigliera Carmela Monti  – “e l’evento di ieri sera, di elevato spessore artistico con i cantanti Filomena Piro e Gaetano Maschio accompagnati dal maestro Silvano Trani,  ha richiamato isolani e turisti che per qualche ora hanno vissuto momenti intensi ed emozionanti”. 

stratore con il maggior peso specifico sull’isola sia diventato proprio Dionigi Gaudioso…

«In questo momento oltre che sindaco di Barano sono anche consigliere metropolitano, carica nella quale sto cercando di operare nella migliore maniera possibile. Il gruppo napoletano cui faccio riferimento, quello per intenderci del duo Manfredi-Fiola, è in forte ascesa in tutta la provincia di Napoli e questo è un aspetto positivo per tutti e di conseguenza anche per il sottoscritto».

Cosa può succedere in chiave isolana in vista delle elezioni regionali? Ischia a tuo avviso ha le carte in regola per esprimere due candidati forti in grado di giocarsi l’ingresso a Palazzo Santa Lucia?

«Numeri alla mano non bastano due candidature forti sull’isola per sperare di poter approdare in Regione. Non era sufficiente per la Città Metropolitana e non lo è per la Regione. Servono aiuti, contatti e appoggi anche in terraferma, impensabile sull’isola lavorare a due nomi di centro-destra e centro-sinistra e credere di poter vincere la partita in autonomia. Lo dice la matematica, purtroppo…».

A parte forse proprio Dionigi Gaudioso, oggi a suo avviso esistono personaggi della politica locale in grado di convogliare consensi sulla propria persona dalla terraferma?

«Mi viene difficile dare una risposta a questa domanda, davvero non lo so. Tra l’altro bisogna anche sottolineare che in questo momento tutto è in ballo anche per la candidatura alla presidenza, a causa del terzo mandato cui aspira il governatore uscente Vincenzo De Luca. E’ una questione non di poco conto che chiaramente può spostare l’asse in un modo o in un altro. Ma ritornando alla tua domanda, ribadisco che non riesco a darti una risposta precisa».

Gaudioso strizzerebbe l’occhio ad una candidatura alle elezioni regionali o sta bene dov’è?

«Ribadisco una volta di più che sono a disposizione di due gruppi in questo momento: quello napoletano di cui ti ho accennato poc’anzi e quello baranese. In base ai ragionamenti che si faranno e alle necessità che si prospetteranno, metterò sul tavolo in entrambi i casi la mia disponibilità Una cosa è certa, non è che mi invento una candidatura dall’oggi al domani, da solo non farò nulla. Mi piace parlare chiaro, se non c’è bisogno della mia disponibilità sto bene a Barano perché per tre anni devo fare ancora il sindaco e certamente l’impegno da profondere per il mio paese non è cosa di poco conto. Ecco perché non mi preoccupo affatto di quello che accadrà».

Tre anni che potrebbero potenzialmente diventare otto, ha dimenticato il terzo mandato.

«Anche la questione del terzo mandato al momento non è una cosa che turba i miei sonni. Si tratta di una opzione in più che ha il mio gruppo, questo non lo nego, ma è un discorso eccessivamente futuristico. Quando sarà il momento ci siederemo a tavolino e decideremo tutti insieme il da farsi, c’è tempo per pensare a queste cose. Al momento mi sto preoccupando di amministrare il mio paese, e credo sempre che la campagna elettorale sia un altro momento a se stante da vivere ed affrontare quando le scadenze temporali lo impongono».

Tornando alla Città Metropolitana, bisogna riconoscere che negli ultimi tempi è molto più presente con uomini e mezzi sulla nostra isola.

«C’è molta più attenzione sulla cura e manutenzione delle strade, e questo credo sia davanti agli occhi di tutti. Ma voglio rappresentare che a breve l’attività e gli sforzi profusi dall’ente si vedranno anche in maniera compiuta sulle scuole. Ecco, questo è un tema che a mio avviso è forse passato un po’ sotto traccia: non è stata portata a compimento soltanto l’acquisizione di un’altra ala del Polifunzionale, ma si è investito e parecchio anche per lavori che possano garantire ai giovani studenti isolani di essere ospitati in una sede degna di tal nome. Proprio ieri l’altro (giovedì per chi legge, ndr) ci siamo incontrati presso Città Metropolitana per stabilire il crono programma dei lavori da svolgere al Liceo Buchner e poi ci stiamo organizzando per analoghe opere anche al Mennella di Lacco Ameno. Dove, grazie ai fondi del PNRR, potremo contare su un intervento di 6 milioni di euro che davvero cambierà il volto del plesso scolastico. All’incontro erano presenti anche le imprese interessate e il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino. Tornando alle strade molto più curate, posso affermare che dal prossimo anno ci sarà ancora qualcosa in più. In fondo sono consigliere metropolitano per questo: quando mi sono candidato ho ricevuto appoggio e sostegno dagli amministratori isolani e una volta eletto mi è stato chiesto un occhio di riguardo proprio per il mondo scolastico, per il quale da parte della Città Metropolitana si era mostrato un certo disinteresse. E io sin da subito ho interloquito con il sindaco Manfredi con il dichiarato intendo di invertire la rotta, così come per le coste dove pure stiamo iniziando a pianificare alcune iniziative. Servono tempo e risorse economiche, ma ci stiamo attrezzando».

Dopo le elezioni europee come giornale abbiamo in alcune circostanze provato a tracciare un “ritratto” della geopolitica isolana. In particolare emergerebbero due blocchi contrapposti, quello composto da Ischia, Casamicciola e Lacco Ameno e l’altro formato da Barano, Forio e Serrara Fontana. Quanto condivide, se la condivide, questa analisi?

«Non vedo alcun asse né particolari alleanze. C’è stata un’elezione europea dove come da prassi ognuno ha tirato l’acqua al proprio mulino, ma non registro alcuna frizione o frammentazione su scala isolana. I tempi non sono quelli per creare divisioni tra noi, bisogna remare nella stessa direzione perché ci sono diversi problemi da risolvere. E se ci spaccassimo, credo proprio che non arriveremmo da nessuna parte. Sono certo che il buon senso ci caratterizza e continuerà a caratterizzarci tutti, nessuno escluso».

Cosa la rende più orgoglioso di quanto fatto a Barano in questi anni in cui ha ricoperto il ruolo di sindaco e quale rimane tutt’oggi il suo cruccio, un obiettivo che voleva raggiungere e che non è ancora riuscito a portare a compimento?

«Sono particolarmente soddisfatto di quanto realizzato in termini di opere pubbliche. Un lavoro svolto con la mia squadra, i dipendenti, e questo è giusto sottolinearlo perché quando si raggiungono dei risultati i meriti non devono certo essere attribuiti solo al sindaco. Siamo una famiglia, andiamo avanti lavorando all’unisono tutti insieme: ciascuno profonde massimo impegno e nel settore dei lavori pubblici ritengo che siamo andati al di là delle più rosee previsioni. Anche l’attenzione dedicata al verde con la piantumazione di tanti alberi è una cosa che mi ha reso particolarmente orgoglioso. E poi…».

E poi?

«Abbiamo portato a compimento un lavoro importante di risanamento delle casse comunali, stiamo percorrendo un sentiero virtuoso che ci porterà ad uscire dal vecchio disavanzo. Le cose vanno meglio, sono soddisfatto del lavoro di consiglieri ed assessori, anche delle cosiddette new entry. Il cruccio? Beh, vorrei fare tante cose, alle quali sto lavorando ma preferisco parlarne quando saranno state realizzate, non prima».

L’ultimo attacco alla sua amministrazione da parte della minoranza è relativo ad un disinteresse che avreste mostrato nei confronti dei diversamente abili. Non è proprio un’accusa da poco…

«L’opposizione fa polemica e tutto sommato questo è il gioco delle parti. Vogliamo parlare dei marciapiedi? Beh, evidentemente dimenticano che fino ad ora non esistevano ai Maronti. La verità è questa, magari in alcuni punti è stretto ma prima non c’era proprio viste le macchine sopra allora io dico che forse il punto di vista dovrebbe essere diverso. I diversamente abili vanno rispettati e tutelati e questo è sacrosanto, ma chissà perché da parte di qualcuno fino a ieri questa preoccupazione non c’era. La zona dei Maronti nella sua interezza sta cambiando faccia e questo ci viene riconosciuto da diversi cittadini. Rispetto il parere della minoranza, ma devo pensare solo a fare il sindaco. Anche in campagna elettorale, per stile personale, non amo fare polemica ma solo raccontare e mettere in evidenza quanto prodotto per il paese. Poi, se i miei concittadini lo apprezzeranno, voteranno l’amministrazione uscente altrimenti sceglieranno diversamente. Questa è la mia visione della cosa pubblica e questa in fondo è anche la democrazia».

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