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L’isola e il suo presepe vivente: due appuntamenti tra Ischia e Forio

dalla redazione

Ischia – L’isola riscopre il fascino del presepe di Greccio e lo fa in due appuntamenti tra Ischia e Forio. Greccio con San Francesco fu il luogo del primo presepe vivente al mondo, la magia di una notte speciale viene quindi ripresa e riproposta dagli ischitani che si calano nelle vesti di pastori, angeli e popolani per far rivivere le atmosfere della Natività. Domani, 29 dicembre l’associazione culturale “Villa Campagnano” con il patrocinio del Comune di Ischia presenta la XV edizione del Presepe vivente di Campagnano. L’appuntamento a partire dalle ore 16:00. È ancora una volta la ridente collina ad accogliere più di 250 figuranti che daranno vita a quello che è uno degli appuntamenti più attesi del Natale ischitano. Alle ore 16:00 i Re Magi partiranno dalla vicina frazione di Sant’Antuono  per poi recarsi con i tradizionali doni alla grotta della Natività. Tutt’intorno al borgo i laboratori artigianali e gli antichi mestieri  tipici del luogo  che condurranno il visitatore in un itinerario ricco di fascino alla riscoperta del tradizionale presepe napoletano dell’800. Dalle ore 15:00 fino alle 22:00 saranno messe a disposizione da  Imperatore Travel  delle navette che collegheranno il parcheggio dello stadio “Enzo Mazzella” con il luogo dell’evento. Per qualche ora si dipaneranno le mille storie di un racconto collettivo che prenderà forma attraverso laboratori artigianali e mestieri tipici, dallo stagnino al falegname, legati a doppio filo alla storia del borgo. Con un’antica moneta che torna attuale, il “tornese”, i visitatori potranno assaggiare prodotti tipici e pietanze succulente, innaffiate dal vino bianco locale in un continuo intreccio tra cultura ed enogastronomia che affascinerà isolani e non residenti.  E sempre alle 16:00 fino alle 19:00 andrà in scena a Forio “Quanne Nascette Ninno” la IV Edizione del Presepe teatrale a cura di Gaetano Maschio. Saranno riproposte scene tratte dal presepe napoletano, allestite e rappresentata dalle Associazioni “ActusTragicus”, “Carucce e Quarta Parete”, “Compagnia Fantasy Napoli”, “Pro Loco Panza”, “T.C.A. The Creative Arts – Teresa Coppa Academy” e “Vicoli Saraceni”. Direzione artistica e regia di Gaetano Maschio ed Eduardo Cocciardo. Nato ormai tre anni fa da un’idea di Gaetano Maschio, che ne cura regia e direzione artistica insieme a Eduardo Cocciardo, omaggia nel titolo una delle canzoni più antiche della tradizione natalizia napoletana “Quanno nascette Ninno” di Alfonso Maria De’ Liguori, «tre anni fa –  racconta Maschio – mi soffermai davanti al presepe del Cuciniello a Napoli dove osservando questi personaggi nelle loro pose teatrali, tipiche dei pastori del ‘700 napoletano, li immaginai discutere in napoletano. Abbiamo ricalcato, migliorandole, quelle che erano le scene degli anni scorsi, ci saranno sei postazioni che vanno dal censimento, alla cantina, passando per  il mercato, il palazzo di Erode, la villa di Lenone, la locanda e la grotta della natività». Le scene saranno ripetute ogni 20 minuti e ciascun gruppo sarà accompagnato da una guida. Come ogni anno c’è stata la partecipazione attiva delle location, iniziando dal Torrione con l’associazione Radici e finendo con tutte le famiglie che hanno messo a disposizione i loro portoni perché diventassero location di questo presepe teatrale che ogni anno cresce sempre di più.

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