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L’isola tra dipendenza d’auto e la necessità di una svolta

DI GIOVANNA FERRARA

ISCHIA. Nel corso dell’ultima settimana abbiamo ascoltato i sindaci. Abbiamo dato voce alle loro proposte ed analisi in tema di viabilità e mobilità. In piena estate, nel mese di agosto, abbiamo affrontato questi problemi attraverso un’inchiesta giornalistica de ‘Il Golfo’. Terminata la stagione turistica siamo tornati nuovamente sul problema traffico e mobilità perché se davvero si vuole cambiare qualcosa sull’isola è necessario avere un’idea chiara di mobilità e programmare ciò che si vuole fare. Gli interventi, anche se impopolari o radicali, devono essere posti in essere in questo periodo quando l’isola è degli ischitani e non dei turisti. In questo modo l’isola non si farà trovare impreparata alla prossima stagione turistica.

Tutti abbiamo la percezione che siano troppe le auto, gli scooter, le moto e gli autobus che circolano per le strade dell’isola. Nel periodo di alta stagione, poi, percorrere l’isola da un lato all’altro diventa quasi impossibile, prim’ancora che snervante. Con numeri alla mano, vi tracciamo una geografia della mobilità (poco) sostenibile nelle strade dei sei Comuni isolani.

L’isola è cresciuta in fretta negli ultimi tempi: in 35 anni la popolazione è aumentata di oltre il 40% con punte, nel caso di Forio di oltre l’85%. Ciò ha portato ad una rapida (e talvolta) incontrollata urbanizzazione dell’isola ed un aumento esponenziale del traffico generato dai veicoli che si arrampicano fino alle costruzioni realizzate in zone remote e impervie e per questo non raggiungibili dal trasporto pubblico.

A Ischia sono immatricolati poco più di 63mila veicoli (dati ACI al 31 dicembre 2017): 980 veicoli per ogni 1.000 abitanti (dei 1.000 abitanti considerati fanno parte anche quelli che non possono guidare alcun tipo di veicolo, minorenni, gli anziani, i disabili non guidatori e coloro che non hanno la patente per scelta o perché ancora non l’hanno conseguita).

Il problema è serio. Nonostante ciò non tutti i sindaci ne hanno piena contezza. O meglio: dicono di averne, ma latitano nelle proposte. Per molti primi cittadini basta è sufficiente pensare a creare zone a traffico limitato, parlare (perché nella realtà non sono nemmeno in programma) di piste ciclabili, mobilità alternativa, bikesharing o carsharing. La verità è che il problema è solo uno legato alla cultura ed all’abitudine di un uso spasmodico quasi ossessivo dell’auto. Il trasporto pubblico è presente sull’isola, ma non sempre adeguato (e di questo ne parleremo prossimamente). Alcune linee funzionano, ma pare che gli ischitani non vedano passare i bus: la dipendenza dall’auto è ancora troppo forte e le alternative praticamente inesistenti. Ci vuole una rivoluzione culturale. Una delle tante rivoluzioni scoppiate, battagliate e concluse con successo in altre zone d’Italia e d’Europa. A combattere devono scendere in campo quei cittadini che, avendo assaporato (appena terminata la stagione estiva) la bellezza del senza traffico, non devono essere più disposti a fare le vacanze tra le lamiere. Devono scendere in campo gli amministratori comunali che non devono aver paura di adottare misure impopolari nell’immediato ma che potrebbero salvare l’isola.  In campo devono scendere gli albergatori, i ristoratori e tutti gli operatori del turismo: se Ischia non cambia marcia e diventa meno caotica finirà per non essere più scelta dai vacanzieri che dirotteranno le loro vacanze in altre mete. Ed Ischia senza turisti rischia davvero di sprofondare.

“Il divieto di sbarco deve terminare il 31 agosto”. Questa la proposta del sindaco di Forio Francesco Del Deo che attraverso una delibera di giunta ha chiesto al Ministero dei Trasporti di modificare, per il prossimo anno, il calendario di divieto di sbarco dei veicoli immatricolati in Campania. Ogni anno viene emanato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti un decreto sul ‘Divieto di sbarco per l’isola d’Ischia’ che vieta l’arrivo di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, appartenenti a persone residenti nel territorio della Regione Campania. Quest’anno il decreto è entrato in vigore il 25 marzo e durerà fino al 31 ottobre. Per il prossimo anno il sindaco di Forio vorrebbe far durare meno tempo questo provvedimento provando ad intercettare, nel mese di agosto, il turismo campano. Infondo il traffico non è legato alle auto dei turisti, ma a quelle degli ischitani.

 

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