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L’Italia (e Ischia) ha un nuovo chef Tre Forchette: è Nino Di Costanzo

Il più ambito premio per gli chef italiani. Danì Maison è nella ristrettissima cerchia dei migliori ristoranti d’Italia secondo la Guida di Gambero Rosso. La presentazione ieri al Marriott Hotel di Roma. «Una grandissima emozione, per me è una ciliegina sulla torta», spiega lo chef

La notizia dell’anno è la terza Forchetta Gambero Rosso a Nino Di Costanzo nella guida 2022, per il suo ristorante Danì Maison a Ischia.

Inutile nasconderlo, ormai Gambero Rosso con le sue tre Forchette, è la guida cartacea per cui i cuochi entrano in fibrillazione, l’obiettivo della vita professionale di quasi tutti, l’argomento più chiacchierato settimana prima e quella dopo la presentazione dove Gambero incorona i migliori ristoratori del Bel Paese. Una ‘fissazione’ più forte di Masterchef, tanto è vero che a Gambero Rosso sembra non amano tanto i cuochi consacrati dal piccolo schermo e ancor meno quelli impegnati a mettere il proprio faccione su prodotti pubblicizzati su larga scala.

La cerimonia di premiazione di ieri ha visto la presenza di grandi chef e addetti ai lavori al Marriott Hotel di Roma e il video è rimbalzato subito in rete per una diretta streaming che l’anno scorso ha tenuto incollato allo schermo migliaia e migliaia di persone. A fare gli onori di casa il presidente di Gambero Rosso, Paolo Cuccia che ha parlato di una «grande ripresa, nonostante le dolenti note e restrizioni. Il settore è ripartito alla grande. C’era una gran voglia di tornare al ristorante e i migliori interpreti della cucina italiana contemporanea hanno trovato la chiave di volta per (ri)conquistare la fiducia dei clienti. Ma c’è di più. La ristorazione italiana sta dando prova di grande vitalità e maturità e la chiave di lettura è l’antispreco e la sostenibilità che sono ormai voci “fisse” dei menu. Dopo l’anno zero della pandemia, la guida torna con voti e classifiche che vogliono essere uno stimolo per alzare ulteriormente l’asticella. Solo con un vero gioco di squadra e con l’indispensabile “complicità” delle istituzioni, la ristorazione potrà tornare ad essere un volano per tutto l’agroalimentare italiano. E tornare, come le spetta per storia, cultura e tecnica, sul tetto del mondo», conclude il presidente Paolo Cuccia.

In Campania vengono riconfermate anche per il 2022 le Tre Forchette al ristorante Don Alfonso e al Quattro Passi di Massa Lubrense; alla Taverna Estia di Brusciano; alla Torre del Saraceno di Vico Equense.

Poi è la volta delle new entry. Il silenzio cala improvvisamente in sala. Vengono ufficializzati i nuovi chef Tre Forchette Gambero Rosso: «Danì Maison, Nino Di Costanzo», chiama a gran voce il presidente Paolo Cuccia. Un risultato, quello di Nino, accolto con un grande applauso dalla sala del Marriott Hotel della Capitale, anche grazie alla simpatia ed umiltà di cui il cuoco ischitano gode tra colleghi ed addetti ai lavori.

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Di Costanzo in ogni piatto porta in scena una vera opera d’arte che, col tempo, ha fatto scuola nel modo della ristorazione d’eccellenza.

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Un traguardo certificato dal triplo riconoscimento dalla guida Gambero Rosso che porta in dote prestigio senza confini, consacrazione professionale dell’uomo e notorietà globale anche all’elegante location, il ‘garden restaurant’ immerso nell’arte.

E così lo chef Nino Di Costanzo, si conferma sempre più un Re indiscusso della ristorazione: tutto quello che elabora diventa al palato seduzione. Un talento naturale ma anche tanto studio per realizzare una cucina colta, tecnica a volte pare ingegneristica dove nulla è lasciato al caso ed i risultati “al piatto” sono tra i più interessanti e stimolanti della ristorazione mondiale.

Le Tre Forchette a Nino Di Costanzo sono state accolte con un grande applauso dalla sala del Marriott Hotel, grazie alla simpatia ed umiltà di cui il cuoco gode tra colleghi ed addetti ai lavori.

Uno chef fortemente legato alla sua terra, Ischia, che rappresenta la fonte di ispirazione della sua cucina e dei menù che crea per il suo ristorante, così come per i ristoranti di cui è consulente.

Di Costanzo in ogni piatto porta in scena una vera opera d’arte che, col tempo, ha fatto scuola nel modo della ristorazione d’eccellenza.

Lo chef ha un talento naturale ma anche tanto studio per realizzare una cucina colta, tecnica a volte ingegneristica dove nulla è lasciato al caso ed i risultati “al piatto” sono tra i più interessanti e stimolanti della ristorazione mondiale

Dani Maison, nel 2020 è stato l’unico ristorante italiano entrato nella ristrettissima rosa dei 10 ristoranti più cool del mondo secondo la prestigiosa rivista Forbes. Da New York a Singapore, da Tokio a New York, da Parigi a Mosca, da Berlino a San Francisco secondo Forbes di italiano c’è solo lui: Danì Maison per la cucina sublime e come migliore esperienza culinaria del mondo.

E così tre personalità autorevoli del mondo food internazionale Kristian Brask Thomsen, ambasciatore culinario e regista pluripremiato; Gerhard Huber, una delle poche persone che ha cenato in tutti i ristoranti Tre Forchette Gambero Rosso e tre stelle Michelin del mondo; e Marco Invernizzi, con la passione di cercare e provare i ristoranti più innovativi, alla domanda di Forbes quali fossero gli indirizzi di 10 ristoranti nel mondo che li avessero colpiti di più? Il risultato è nella loro risposta: «I dieci ristoranti hanno tutti una cosa in comune: la ‘grande bellezza’ e Danì Maison – spiegano – è situato in una delle isole più “dolce vita” del Mediterraneo. Qui noi vi raccomandiamo di andarci almeno una volta nella vita perché ogni uomo deve avere un’esperienza con la grandiosità della cucina dello chef Di Costanzo»

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