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Livio Lauro: Ischia in uno shaker

di Malinda Sassu

Guai a chiamarli baristi, non lo sono affatto, senza voler con questo sminuire la categoria di chi ci prepara un buon cappuccino al bar piuttosto che un sano e rinvigorente caffè. Che li vogliate definire barman o bartender, anche se tra loro c’è una certa differenza, questi signori eleganti, dai modi raffinati e dal sorriso sempre pronto, sono i re di cocktail e long drink, professionisti specializzati nell’arte del bere miscelato. Gli alchimisti del nuovo millennio, insomma. Tanto che in America, patria di origine di questa disciplina, sono considerati “dottori” della miscelazione e chiamati per questo “mixologist”. Una professione sempre più attuale e molto in voga tra i giovani, grazie anche al proliferare di lounge bar e pub alla moda, come dimostra il successo dell’ultimo reality lanciato sull’emittente DMax, alla ricerca del futuro re dei cocktail italiano. Ma Ischia un re ce l’ha già, un figlio che l’Isola ha regalato all’America già da tempo e dove i suoi drink sono famosissimi, ed è lui stesso icona e “guru” dei barman statunitensi. Il suo ultimo libro The Twelve Cocktails, edito lo scorso anno, ha addirittura un sito tutto dedicato e insegna come da soli 12 cocktails si possano avere infinite versioni, cambiando solo pochi ingredienti. È questa la magia di Livio Lauro, le alchimie del figlio di questa splendida Isola, lasciata nel 2000 per approdare nella sfavillante Las Vegas e divenire in poco tempo un Master Mixologist, e tanto, tanto altro ancora. Un curriculum lungo e stellato per il 42enne ischitano, famoso nel mondo proprio come lo era suo padre, Giovanni Lauro “Sparaspilli”.  Livio è figlio di un uomo che ha reso grande il nome dell’Italia negli USA e, come si dice in questi casi, tale padre e tale figlio: ora gira il mondo intero e della sua professione ne ha fatto simbolo di istruzione, promuovendo l’educazione del Bar e del “saper bere bene” come dicono i cocktail lovers. Era ora di tornare a Ischia, dove mosse i suoi primi passi, per regalare lezioni a professionisti ed appassionati, su come creare cocktails classici o inediti e pensare, perché no, di fare della Mixology, il mestiere del proprio futuro. Dopo il successo ieri sera all’ Alchemie, il famoso cocktail bar di Corso Vittoria Colonna, il prossimo appuntamento sarà venerdì 20 maggio, alle ore 10, presso l’IPS Vincenzo Telese. Le lezioni racconteranno di storie inedite che hanno sviluppato il rinascimento del cocktail in America, della differenza tra Bartender e Mixologist nonché della presentazione del suo libro che sta spopolando tra i barman americani, dimostrando quanto sia facile creare una ricetta personale.  Non mancheranno, ovviamente, le degustazioni di cocktails americani e di altre creazioni sensazionali. Tutti a scuola di Mixology, allora, a shakerare sogni e fantasie in un bicchiere! Solo una raccomandazione: non mettetevi alla guida dopo aver bevuto e soprattutto…bevete responsabilmente!

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