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LE OPINIONI

LO DICO A IL GOLFO “A Ischia, tra Medòra e Il Golfo”

Egregio Direttore, affezionato vacanziere nell’isola d’Ischia fui da ragazzo, si ho fatto ritorno anche di recente. Nello scorso fine settimana: eh sì, Ischia è sempre una meta di ossigeno e fascino. Un’eterna cartolina proiettata nel “paraviso e’ giuventù” (come diceva Totò) per essere sempre protagonisti di effimere spensieratezze ed emozioni nell’attimo fuggente che ci offre la quotidianità. La lettera delle informazioni del suo quotidiano è un corretto aggiornamento delle novità ischitane unitamente all’apprezzata rubrica dei fratelli Lubrano che ricordo quando erano al timone del periodico “Ischia Mondo”, da tempo on line in pieno aggiornamento del progresso virtuale. Ormai è tutto “whatsapp e facebook”… La sera quattro passi per il corso Vittoria Colonna e alcune volte un mio felice approdo nel neo bistrò Medora che è tanto ben diretto dalla famiglia Sirabella dell’Hotel Alexander e le sfizioserie gastronomiche attirano veramente tanti buongustai. Io, tra loro! Spesso, la sera – condizioni meteorologiche permettendo – una passeggiata sui lungomari e, quindi, il ritorno alla pensioncina. Ritornato a Napoli, nel suo centro storico, rivolgo un arrivederci a presto ad Ischia e un doveroso augurio a tutti voi per la vostra attività giornalistica.

FERDINANDO MANFREDI

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Rossy

Il grande Totò diceva pure, ma mi faccia il piacere. Posso dire di Ischia che è un bellissimo paradiso. Tutti ci passano le vacanze e dico solo le vacanze perché dopo se ne tornano nel loro paesello. Perché non ci rimanete a vita? Vedrete che poi non è così perfetta. Quando ero giovane anche per me era perfetta Ischia. Ora è tutto cambiato, peccato.

antonio izzo

ECOBONUS TUFO E CAPPOTTO TERMICO

Un trinomio da approfondire

 

Il piacere derivante dall’appagamento di un vantaggio e, nello specifico, un regalo dello Stato, chiude alla valutazione sull’opportunità di usufruirne.
Un esempio è appunto la copertura esterna di fabbricati in tufo dove le pareti, sicuramente spesse più dei 70 cm, sono un buon isolamento termico da sempre.

Nelle abitazioni in un’isola come Ischia il problema maggiore è l’umidità.
Se siamo d’accordo su questo punto, ragioniamo su quali sono gli effetti del cappotto termico sulle pareti opache verticali di un edificio in TUFO.

Il “cappotto”, in quanto isolante, ovvero impermeabile, costringe l’umidità, in risalita per igroscopia, a liberarsi all’interno dell’abitazione aumentando a dismisura l’umidità, rendendo insalubre l’ambiente ed ammalorando gli intonaci interni.

Ma valutiamo, volendo esagerare, addirittura l’effetto di una “chiusura ermetica” di un appartamento!

E’ risaputo che la presenza di un camino o di altra fonte di calore che consuma ossigeno comporta la necessità di avere una se pur minima fonte d’aria continua, come oggi viene raccomandato dalla scienza in contrasto alla pandemia.

Lascio al lettore di approfondire il tema con semplici deduzioni logiche aggiungendo che, delle tecnologie che man mano il mercato impone, bisogna saper scegliere quelle che non creano ulteriore danno alla salute ed all’ambiente.

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