LE OPINIONI

LO DICO A IL GOLFO La pesca dei ricci? Non è mai consentita e danneggia l’ambiente

Spett. le redazione, mi chiamo Valerio Mazzella e sono un biologo marino figlio di Ischia. Chiedo alla redazione di ricontrollare l’articolo sui ricci di mare pubblicato sul giornale di lunedì, in quanto ci sono scritte cose non vere. A Ischia la pesca dei ricci non è mai consentita in quanto Area Marina Protetta. Si possono pescare solo nella zona libera, ma con parsimonia. L’articolo incita ad una pesca incontrollata di un organismo che si sta velocemente estinguendo a causa di un ridotto numero di persone che se ne ciba incontrollatamente e a causa di un business selvaggio da parte dei ristoranti che lo considerano ormai un piatto tradizionale quando 20 anni fa non lo conosceva nessuno. Lo spaghetto una tantum va bene, il prelievo selvaggio impoverisce l’ambiente e dalle nostre parti è anche un reato. Non commento invece le cose scritte su ricci maschi/femmine 
che necessitano di una discussione a parte.

Un cordiale saluto

VALERIO MAZZELLA

RISPONDE GAETANO FERRANDINO – Prendiamo atto delle precisazioni di Valerio Mazzella, restando dell’idea che i fratelli Lubrano volessero soltanto riproporre quella che per lunghissimo tempo ha rappresentato (e in parte continua a rappresentare) una serie di tradizioni legate ai ricci di mare. Condividiamo ovviamente in toto l’appello alla “responsabilizzazione” anche lontano dai confini dell’area marina protetta Regno di Nettuno.

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