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LE OPINIONI

LO DICO A IL GOLFO La storia è verità

Da un po’ di tempo leggo, sui quotidiani locali, versioni mistificatorie di “Aenaria Sommersa” sostenute da presunti soggetti “ qualificati” che negano il ritrovamento più importante: la Fonderia, offendendo così la memoria di Don Pietro Monti. Nel suo Museo a Lacco Ameno sono conservati ed esposti reperti, che sono la prova inconfutabile dell’esistenza dell’opificio. I primi attenti osservatori furono Pietro Boffelli, Rosario D’Ambra e poi Roberto Ielasi ( l’armatore), i quali, immergendosi, portavano alla luce reperti che consegnavano, per l’esposizione nel suo museo, a Don Pietro Monti che, da ottantenne, volle indossare le bombole per vedere Aenaria sommersa dal vivo con i propri occhi. Trattasi indubitabilmente di una fonderia. La galena ( materiale di fusione) dal quale si ricavano piombo, stagno, argento – ugelli di mica – prodotti della fusione sono visibili al Museo di Santa Restituta, con buona pace dei “ dotti”.

Roberto Ielasi

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