LE OPINIONI

LO DICO A IL GOLFO «Noi emodializzati, pazienti di serie B»

Egregio direttore, mi chiamo Vincenzo Mazzella, sono un paziente emodializzato residente a Ischia. Per tre volte a settimana sono costretto a recarmi al reparto di Emodialisi di Ischia per effettuare la dialisi. Voglio denunciare che sia io che gli altri pazienti oltre a vivere il disagio della dialisi che negli ultimi tempi ha visto il depotenziamento del reparto, abbiamo paura di non riuscire a fare dialisi sulla nostra isola e di conseguenza di essere trasferiti altrove per poter essere sottoposti alle cure salvavita. In aggiunta a tutto questo, c’è il propagarsi del Covid-19 che ci preoccupa ulteriormente vista la nostra fragilità come pazienti. Nel centro dove dializzo manca personale nonostante la direttrice ne stia richiedendo da mesi e mesi e negli ultimi giorni è stato spostato un infermiere esperto in pronto soccorso per l’apertura del reparto Covid. Noi pazienti abbiamo paura per la nostra vita… non siamo malati di serie B. Possiamo morire noi? E’ più importante il covid della nostra vita? Gli infermieri che ci assistono sono i soli a saper usare i macchinare che ci fanno fare la dialisi.

Inoltre viviamo nella privazione continua perché non avendo un servizio di emergenza che ci possa assistere nelle ore notturne e nei festivi dobbiamo controllarci anche nel bere un bicchiere d’acqua in più, per paura di essere trasferiti in emergenza in qualche ospedale della terraferma. E in questo periodo di coronavirus, affrontare un viaggio per fare dialisi comporterebbe maggiori rischi per la nostra vita. Aiutateci, non possiamo vivere più con queste paure.

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