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Lo schiaffo di De Siano: «Non facciamo sistema, abbiamo ricevuto una lezione da Procida»

Il senatore di Forza Italia si congratula con l’isola di Arturo per la nomina a Capitale italiana della ultura, e critica la frammentazione ischitana: «Continua a mancare qualsiasi unità d’intenti»

Partiamo dall’esito del ricorso al Tar, che non è stato favorevole. Quante speranze nutre di riuscire a sovvertire il risultato al Consiglio di Stato?

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« Noi aspettiamo serenamente l’esito davanti al Consiglio di Stato: ritenevamo e riteniamo che esistono dei motivi seri che ci permettevano di poter ricorrere al tribunale amministrativo. Adesso aspettiamo fiduciosi il responso. Il nostro è uno stato di diritto, e confidiamo serenamente in quello che sarà il verdetto del Consiglio di Stato. Nel caso in cui dovesse andare com’è andata in primo grado, continueremo a fare, come già stiamo facendo, una opposizione costruttiva per tutte le questioni che è necessario mettere in evidenza e portare all’attenzione dell’amministrazione. Dunque un’opposizione seria e costruttiva, denunciando quello che va denunciato e portando l’attenzione su quello che è doveroso fare per la risoluzione di determinati problemi del paese».

Come giudica l’operato dell’amministrazione comunale fino a questo momento?

«Il risultato di Procida è positivo per l’intero Golfo di Napoli e per la Regione Campania. Tuttavia a Ischia c’è un limite culturale, attualmente insuperabile, che ci impedisce di puntare ad analoghi risultati. Poi crediamo di essere migliori del mondo, quando in realtà non lo siamo affatto»

«L’amministrazione comunale è completamente ferma, non ha fatto assolutamente nulla rispetto a quelli che sono i problemi del paese. E guardi che parliamo di problemi seri, uno su tutti è quello della scuola.

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L’amministrazione in questi mesi è stata fortunata, perché non c’è stata finora la frequenza in presenza da parte degli studenti, quindi è rimasto nascosto quello che poteva essere un problema immediatamente risolvibile. Ecco, io parlavo di opposizione costruttiva e questo è uno di quei casi. Noi abbiamo fatto delle proposte per la risoluzione del problema all’amministrazione, e riteniamo di averlo fatto a ragion veduta, basandoci su evidenze fattuali e documentali che dimostrano che il plesso Principe di Piemonte è in parte agibile. Quindi già da domani mattina potrebbe essere utilizzato per le lezioni in presenza. Ho chiesto l’amministrazione la possibilità di avere accesso ai plessi, insieme ai nostri tecnici, per verificare

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le condizioni di agibilità, ma non ci è stato mai consentito, fin da quando l’amministrazione si è insediata.

«Confidiamo nel giudizio del Consiglio di Stato sul nostro ricorso elettorale. Se esso dovesse confermare la decisione del Tar, continueremo a fare opposizione costruttiva e seria sui temi fondamentali per Lacco Ameno»

È fondamentale che i ragazzi possano e debbano frequentare in presenza alla scuola, ma non dobbiamo arrecare disagi ai bambini e alle famiglie. Dunque va evitata con tutte le nostre forze l’ipotesi dei doppi turni. Una delle nostre proposte era quella di poter utilizzare una parte di Villa Arbusto, nello specifico Lo stabile di Villa Gingerò o dove qualche anno fa sono stati allocati temporaneamente gli uffici comunali durante i lavori di ristrutturazione del Municipio: lì si possono ricavare immediatamente almeno quattro aule. Un altro spazio temporaneamente utilizzabile è quello del museo Angelo Rizzoli, sempre presso gli spazi di Villa Arbusto, sempre per evitare che i bambini fossero costretti al doppio turno. Tuttavia queste nostre proposte sono rimaste lettera morta. E c’è anche un altro problema, molto serio: quello della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Dal 2017 a causa del sisma una gran parte del paese, al Fango, non è abitata, quindi non è coperta dal servizio di raccolta dei rifiuti. Poi è arrivata l’emergenza sanitaria con il coronavirus che ha enormemente ridotto le attività alberghiere, commerciali e turistiche, riducendo in maniera drastica anche la quantità di rifiuti solidi urbani che abitualmente venivano prodotti.

E noi per tutta risposta ci troviamo con il ruolo del servizio aumentato di altri cinquantamila euro, per un servizio che risulta comunque pessimo per il paese. Questi sono dati concreti, sono evidenze.

«L’amministrazione comunale a Lacco è completamente ferma su ogni problematica. Abbiamo proposto di utilizzare le parti agibili del plesso Principe di Piemonte per evitare i doppi turni agli alunni, ma non ci hanno dato ascolto»

In tutti i paesi normali esistono degli orari e dei giorni determinati in cui poter conferire i rifiuti solidi presso il luogo deputato alla raccolta, pubblicizzando la cosa in maniera tale che i cittadini si adattino all’organizzazione del conferimento dei rifiuti. A Lacco invece non funziona così: bisogna chiedere l’autorizzazione a un consigliere, ad esempio Ciro Calise. Mi chiedo se questa sia una cosa normale. È assurdo che ci si possa organizzare in base a delle simpatie personali per stabilire chi possa e chi non possa conferire i rifiuti solidi urbani. Noi vogliamo fare una opposizione seria anche e soprattutto nell’ambito del Consiglio Comunale. Ma al momento questo nostro atteggiamento propositivo rimane lettera morta».

Negli ultimi giorni si è parlato molto di concessioni demaniali e nel mirino è finito soprattutto il Negombo. Voi dell’opposizione avete anche presentato una interrogazione: quali sono i vostri dubbi e perplessità?

« Noi riteniamo che le concessioni demaniali siano qualcosa di importante in un comune come Lacco Ameno dove ce ne sono diverse, perché possono dare possibilità di attività produttive, e di occupazione. Proprio perché riteniamo che siano estremamente importanti crediamo che debba esserci la certezza di un trattamento che sia uguale per tutti i concessionari. Quindi non si può lasciare che a Lacco Ameno alcune concessioni vengono rinnovate in camera caritatis, perché magari ci sono rapporti particolari personali di amicizia, mentre altri sono costretti a lunghissime e logoranti attese. Al contrario, riteniamo che l’amministrazione sia una cosa estremamente seria, e non si possa giocare a fare i furbi, privilegiando presunti amici. Se l’amministrazione invece intende andare avanti in questo modo noi la contrasteremo con tutte le nostre forze. Abbiamo fatto delle richieste precise nelle interrogazioni perché riteniamo che si siano verificate alcune anomalie. Durante la campagna elettorale io avevo più volte dichiarato che bisognava ristabilire la certezza del diritto per tutti i cittadini del comune e questo è uno dei casi specifici dove ciò non avviene».

«Il ruolo del servizio di raccolta dei rifiuti è aumentato, mentre gran parte del Fango è disabitato e diverse attività commerciali e alberghiere sono drasticamente ridotte a causa del covid. È assurdo che la gestione dei rifiuti sia sottoposta ai voleri di un consigliere»

Quali sentimenti suscita le vicissitudini dell’Hotel Terme di Augusto e dei gestori della struttura?

« Ritengo che una struttura alberghiera storica come l’hotel Augusto sia molto importante sia per il paese che per l’intera isola. Mi auguro e spero, e non lo dico per per pura circostanza o per convenienza contingente, che i proprietari dell’Hotel Augusto possano risolvere le difficoltà attuali e possano iniziare regolarmente la prossima stagione turistica. Faccio un grande un grande in bocca al lupo alla proprietà, augurandomi che il tutto si possa risolvere nel più breve tempo possibile».

Lei ha vissuto come parlamentare al Senato le ultime vicissitudini del Governo.

« Si è svolta la discussione in Senato e sappiamo tutti com’è finita, con il governo Conte che ha ottenuto soltanto la maggioranza relativa, non assoluta. Nel corso della storia repubblicana ci sono stati altri casi simili, con governi che hanno ottenuto soltanto la maggioranza relativa in frangenti in cui era importante e capire se poteva andare avanti o meno. In quei casi i presidenti del Consiglio hanno saputo prendere determinate conseguenze e quindi tenere determinati comportamenti: ricordo il Presidente del Consiglio Berlusconi , che non ottenne la maggioranza assoluta e salì quindi al Quirinale per rassegnare le dimissioni.

«Sulle concessioni demaniali vigileremo costantemente: è inammissibile che esse siano regolate da rapporti di amicizia, e non dalla certezza del diritto»

Ma anche vari altri governi si sono comportati poi allo stesso modo. Invece il presidente Conte ha ritenuto opportuno andare avanti, con gli esiti che conosciamo».

Le vaccinazioni vanno a rilento e il covid è ancora una minaccia ben presente, rischiamo di perdere un’altra stagione turistica?

« Il covid è ancora una minaccia forte, l’isola rischia davvero di perdere molte delle opportunità della nuova stagione turistica. Quindi direi che non è un’ipotesi lontana il fatto che questa stagione possa concretamente saltare. Sono personalmente molto preoccupato, visto che il Governo che si è dimostrato inefficiente a guidare il Paese un momento tanto complicato e parallelamente si è dimostrato anche inadempiente sul tema dei vaccini. Il governo non ha saputo portare un’iniziativa forte presso le case produttrici di vaccini per verificare la possibilità di concedere l’autorizzazione a far produrre il vaccino

Ad aziende farmaceutiche italiane, quindi sul nostro territorio, cosa che avrebbe comportato tempistiche più veloci per vaccinare progressivamente l’intera popolazione. Dal momento che ci sono delle difficoltà per l’approvvigionamento, e che si tratta di un tema estremamente serio, è preoccupante che non vi sia stata un’iniziativa in tal senso. Ecco perché è necessario avere un governo solido, unito, che possa avere i numeri necessari della propria maggioranza, cosa che il Governo Conte non ha avuto».

«Il Governo Conte si è dimostrato inefficiente a guidare il Paese in un momento così difficile (e lo dimostra anche la gestione del problema-vaccini) avrebbe dovuto immediatamente rassegnare le dimissioni già quando non è riuscito a ottenere la maggioranza assoluta, ma solo quella relativa»

Procida capitale della cultura è un’opportunità anche per la nostra isola, sulla quale tuttavia non riusciamo mai a “fare sistema” come è successo sull’isola di Arturo.

« Innanzitutto faccio i miei complimenti a Procida per il grandissimo risultato. È un fatto estremamente positivo non solo per Procida, ma credo che lo sia per l’intero Golfo di Napoli e per la Regione Campania.

A Ischia non riusciamo a conseguire simili risultati, proprio perché non riusciamo a fare sistema in nessun campo. Lo si vede già dalla frammentazione della macchina amministrativa, con sei Comuni e tutto quello che ne consegue: regole diverse da un Comune all’altro, ma in questo modo non si va da nessuna parte. Se non cresciamo dal punto di vista culturale non riusciremo mai a conseguire risultati significativi. Io ho provato varie volte ad agevolare il percorso verso l’unificazione amministrativa verso il Comune unico, ma adesso sono piuttosto disincantato. Non dico che ho perso tutte le speranze, ma adesso la vedo molto difficile. Questa mancanza di unità è una delle ragioni per cui non riusciamo mai a fare sistema, nel campo dell’imprenditoria come della pubblica amministrazione, proprio perché livello culturale siamo ancora fatti un certo modo. E non riusciamo a mutare questo stato di cose. Poi crediamo di essere migliori del mondo, quando in realtà non lo siamo».

Alcuni paventano un’asse Forio-Lacco Ameno, rispetto agli altri Comuni. Tuttavia, in questo momento, sull’isola l’unità di intenti è soltanto una chimera?

« Non sono io a dirlo che tra Forio Lacco Ameno ci sia questa intesa, sono i fatti a dirlo, così come è evidente che il comune di Lacco Ameno sia diventata un’appendice del comune di Forio. Per quanto riguarda la Sua domanda, è vero che non c’è assolutamente alcuna unità d’intenti fra i Comuni dell’isola d’Ischia sui temi più importanti. Purtroppo è un dato di fatto acclarato».

«Maresca sarà il candidato sostenuto dal centrodestra per le elezioni a Napoli. Si tratta di una candidatura autorevole, forte, in grado di attuare un programma di generale rinnovamento per la città principale del Mezzogiorno d’Italia»

Il 2021 sarà l’anno delle elezioni amministrative a Napoli. La candidatura di Maresca è soltanto una suggestione o una possibilità concreta?

Al 99% il giudice Maresca sarà il candidato che sarà sostenuto dal centrodestra alle elezioni di Napoli. Maresca è un candidato autorevole, forte, un candidato che non viene dalla politica perché nella vita faceva altro, come tutti ben sappiamo. Napoli è una delle città più importanti d’Italia, la capitale del Mezzogiorno, è una città che al pari delle altre anzi forse più di altre vive diversi disagi grandi problemi C’è bisogno di un progetto politico completamente diverso rispetto a quelli del passato, e Maresca può essere il rappresentante adeguato per un simile progetto di rinnovamento. Noi del centrodestra, non solo sull’isola, siamo estremamente consapevoli delle difficoltà del periodo e siamo quindi orientati a sostenere concretamente un candidato come il giudice Maresca».

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