POLITICAPRIMO PIANO

Lo schiaffo di Enzo: «Ascoltare le persone moleste è opera di misericordia»

Il sindaco d’Ischia torna a parlare a Il Golfo: spiagge libere, stagione turistica, possibile crisi e occupazione da salvaguardare, ma a fare rumore è la stoccata al segretario di circolo del Pd

Siamo in un periodo talmente complesso nel quale bisogna impiegare tempo e risorse per regolamentare l’accesso alle spiagge libere. L’ennesima scena di un film surreale in tempi di coronavirus, roba che appena qualche mese fa nemmeno il regista più folle avrebbe potuto immaginare.

«Io indegno del Pd? Mi hanno riferito di ulteriori esternazioni di Lello Pilato negli ultimi giorni. Secondo me occorrerebbero in questo momento unità e compattezza, ma se a qualcuno per la tenuta psicologica serve abbandonarsi a certe dichiarazioni, vorrà dire che seguirò l’insegnamento di mia nonna…»

«Eh già. Il Comune di Ischia, al pari degli altri che dispongono di arenili lungo le proprie coste, è stato chiamato ad organizzarli in maniera tale da consentire ai cittadini la piena fruizione degli stessi nel pieno rispetto di quelle che sono le normative di salvaguardia della salute pubblica vista l’emergenza Covid-19. Con la giunta, in primis con l’assessore Liviana Buono, e con tutto il gruppo di maggioranza, c’è stata un’attività fitta rivolta a garantire l’ingresso più semplificato possibile ai fruitori delle spiagge libere e naturalmente a costo rigorosamente zero preservando la gratuità dell’accesso. Abbiamo cercato di incrementare anche servizi ulteriori, secondo i dettami previsti dalle normative attualmente vigenti».

Hai parlato di gratuità, ma in tutta onestà l’ingresso libero è mai stato realmente in discussione?

«No, non è mai stato in discussione, anche perché ha rappresentato da subito l’elemento fondante di ogni nostro ragionamento. Qualsiasi forma di organizzazione deve partite dalla gratuità, l’amministrazione comunale non ha mai pensato alla corresponsione di un pagamento per accedere agli arenili liberi. E tengo a precisare che tutto quanto verrà implementato, e mi riferisco ai servizi aggiuntivi di cui facevo riferimento poco fa, ricadrà a carico delle pur già esigue casse comunali. Per chi frequenterà le spiagge libere, lo ribadisco per l’ennesima volta, non ci sarà alcun onere o costo da sostenere».

E’ iniziata la fase 3. Ci si può muovere, forse Ischia ha ancora qualche limitazione di troppo ma lasciamo perdere e passiamo appresso. Cosa può significare la riapertura dei confini interregionali e con gran parte del resto d’Europa? Insomma, adesso la macchina del turismo deve davvero mettersi in moto…

«Bisogna garantire una stagione turistica che veda un’occupazione di almeno quattro mesi. Abbiamo previsto incentivi per un milione e seicentomila euro per il comparto turistico ed economico e uno dei meccanismi che sarà tenuto in considerazione in termini di premialità, sarà proprio l’apertura dell’attività per almeno un quadrimestre»

«Ischia aveva indubbiamente bisogno dell’apertura dei confini, sia su scala nazionale che internazionale. Abbiamo una forma di turismo consolidata e variegata e quindi in questa fase non possiamo perdere nessun rivolo di mercato che alimenta una macchina come la nostra che è di “grossa cilindrata” e dunque ha bisogno di parecchio carburante per viaggiare alla giusta velocità e sostenere tutti gli attori che vivono grazie al comparto turistico. E poi…».

E poi?

«In relazione alla cosiddetta Fase 3, sono convinto – così come ormai si sta ribadendo a più riprese nell’ambito scientifico – che il momento della grave emergenza sanitaria sia ormai alle spalle e dunque dobbiamo avviarci a passo veloce verso la normalità. Tutto questo, naturalmente, cercando di limitare quanto più possibile i danni da compressione della stagione turistica, che purtroppo saranno inevitabili».

Dal palco di Piazza degli Eroi la scorsa settimana hai ribadito che in questo momento non si può pensare di prendere per i fondelli la gente. Ormai anche il quadro delineato delle riapertura di alberghi, stabilimenti, parchi termali ed attività produttive in genere lascia intendere in maniera oggettiva due aspetti. Il primo è che per fortuna riapriranno in parecchi, il secondo che la stagione sarà decisamente corta a meno di clamorose sorprese.

«Penso che la missione debba essere quella di garantire una stagione turistica, come quella che abbiamo davanti, che possa durare almeno quattro mesi. Stiamo lavorando in questa direzione, abbiamo previsto anche incentivi per un milione e seicentomila euro per favorire la rioccupazione nelle strutture del comparto turistico ed economico. Uno dei meccanismi che sarà tenuto in considerazione per elargire questi fondi in termini di premialità, sarà proprio l’apertura dell’attività per almeno un quadrimestre: immaginiamo che per far superare questa fase a tante famiglie, non si può pensare di lavorare meno. Su questo non stiamo lesinando e non lesineremo gli sforzi. Siamo in un’epoca di vacche non magre ma magrissime, ecco perché le risorse che stiamo mettendo a disposizione non sono poche e vogliono essere un messaggio chiaro a tutte le parti in causa affinché in questo momento gettino il cuore oltre l’ostacolo. L’obiettivo, inutile dirlo, è quello di evitare la “desertificazione” economica del nostro tessuto sociale».

«L’ingresso gratuito sulle spiagge libere? Non è mai stato in discussione, anche perché ha rappresentato da subito l’elemento fondante di ogni nostro ragionamento. Qualsiasi forma di organizzazione deve partite dalla gratuità, l’implementazione di una serie di servizi cadrà sulle già esigue casse comunali e non sui cittadini»

In Piazza Antica Reggia ti hanno invitato a stracciare la tessera del Pd e in quel momento tu hai risposto che con quei chiari di luna la tessera era l’ultimo dei problemi. Lello Pilato, segretario della sezione ischitana del Partito Democratico, non l’ha presa bene e ha dichiarato che non sei degno di quella tessera. Come rispondi?

«Allora, alcuni giorni fa mi hanno riferito di ulteriori esternazioni da parte del segretario del partito. Non è la prima, specialmente in questa fase. Io dico che in un momento del genere, come già ribadito con forza dal palco in piazza, noi dobbiamo conseguire il senso di comunità e unità. Ebbene, il parlarsi addosso non credo affatto vada in questa direzione. Se poi qualcuno non ha nulla di meglio da fare, come si dice in gergo, durante la giornata che abbandonarsi a tali dichiarazioni e se magari questo gli torna utile per sorreggere meglio la tenuta psicologica in un momento particolarmente grave, vorrà dire che io applico l’insegnamento che mi è stato tramandato da mia nonna».

Ossia?

«Che il sopportare le persone moleste è opera di misericordia»

Che ne sarà della Festa di Sant’Anna?

«Esiste una normativa sul distanziamento sociale che in questo momento fa sì che sia proprio l’ultima manifestazione che noi dovremmo cercare di organizzare sul territorio, anche perché fa dell’aggregazione e dunque dell’assembramento la sua imprescindibile caratteristica. Sotto questo punto di vista siamo troppo limitati, temo che quest’anno al di là di qualche evento che evochi il 26 luglio (che per tradizione è quasi diventato il Natale degli ischitani, come ho avuto più volte modo di ribadire) saremo costretti a “passare” e a dare sia pure a malincuore l’appuntamento all’edizione 2021. Ma la santa sarà onorata al pari della tradizione, e stiamo già pensando a come farla: il 26 luglio non passerà inosservato, promesso».

Tags

Articoli Correlati

2 Commenti

  1. Ich versuche es hiermit erneut! In das politische Geschehen von Italien möchte ich mich mit meiner Meinung nicht einmischen! Aber, dieses Verhalten der Politiker bei euch ist mir schon sehr fremd… Hier meine Vorschläge, wie man ausländischen Touristen zu Zeiten von Corona “schmackhaft” machen könnte:
    1. Keine Maskenpflicht außerhalb geschlossener Räume (Busse, Einkaufscenter);
    2. Die Linienbusse müssen alle 15 Minuten fahren, alle Sitze freigeben, kein Ticket-Verkauf über eine App! Touristen möchten im Urlaub frei entscheiden können!!
    3. Freier Zugang zu allen Stränden ohne App-Anmeldung!!! So viele Urlauber werden nicht kommen, dass dies nötig sein wird.
    5. Keine Maskenpflicht in den Speisesälen der Hotels und in den Restsuran
    (Werden die Pools in den Hotels zur Nutzung frei gegeben?
    Die restliche Zeit sollten alle Hoteliers nutzen, um ihre Hotels zu renovieren, besonders die Bäder!!! Viele sind seit 40 Jahren und länger in einem schlechten Zustand!
    Somit kann man dann auch den Billig-Tourismus abbauen und die Insel aufwerten. Dazu muss das Linien-Bus-Netz dringend erneuert werden!!! Neue, moderne Busse, statt der vielen Schrottkarren, die auf Ischia herum fahren! Ein neuer, moderner Busbahnhof muss gebaut werden, neue, aussagekräftige Haltestellen mit Sitzgelegenheiten, Fahrplänen und Namen der Haltestellen gehören dazu! Busfahrer, die ihren Job gerne machen und nicht rücksichtslos um die Kurven brettern… Sie sollten die Ansagen zu den Haltestellen machen, wenn die Tafeln im Bus nicht funktionieren usw.
    Vor allem aber muss das Krankenhaus auf der Insel so ausgestattet werden, auch personell, dass sich ausländische Touristen nach Ischia trauen! Ein ganz wichtiger Grund!!! Ansonsten verliert die Insel ihre Stammkundschaft der Pensionäre.
    Ich grüße alle unsere Freunde auf der Insel! Lasst euch nicht unterkriegen! Ciao! Chris und Ian, Berlin

  2. Il punto 1 è stato cancellato? Ho scritto, tra l’altro, che i sei sindaci dell’isola dovrebbero sedere a una “tavola rotonda” con gli uomini d’affari e tutte le persone colpite e elaborare un concetto che verrà inviato al governo di Roma. Un piano di finanziamento in cui il denaro viene distribuito sull’isola, cosa proviene dall’UE! Il rinnovamento dell’infrastruttura, il rinnovamento di strade, piazze, autobus pubblici, sistemi fognari e hotel fatiscenti devono essere in primo piano! Lontano dal turismo di massa ed economico, verso un’isola di Ischia gestita ecologicamente ed economicamente, dove tutti hanno un buon reddito! Lo sfruttamento dei lavoratori (lavoratori stagionali) appartiene al passato !! Sono un ingegnere industriale laureato, vivo con mio marito (nato in Bulgaria) a Berlino. Entrambi amiamo l’isola d’Ischia più di una volta, finora siamo arrivati ​​due volte l’anno. Purtroppo il 19 maggio. non viaggiare di nuovo! A ilgolfo24 mi piacerebbe molto scrivere il mio articolo o rilasciare un’intervista. Allora potrei parlare molto di più della mia anima! Tutto il meglio per i nostri amici e gli abitanti della bellissima isola di Ischia! Ciao Chris e Ian

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close