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«L’obiettivo è arrivare al 75% della differenziata nei prossimi tre anni»

ISCHIA – «Bisogna lavorare per aumentare il livello della raccolta differenziata, secondo gli obblighi che il legislatore nazionale impone ai comuni e alle società partecipate. Contestualmente, va ridotta la gravosità della tassa sui rifiuti che ricade sugli utenti. Esistono comunque delle realtà particolari: il dato della Campania è significativo, che fa emergere le criticità dell’erogazione del servizio pubblico da parte delle amministrazioni locali. Per quanto riguarda il comune di Ischia, dove è Ischiambiente a gestire il servizio, quest’ultimo è soggetto a dei costi che sono diversi rispetto agli utenti della terraferma. Basti pensare al costo del trasporto via mare: una cifra significativa che grava sulla partecipata. Ecco perché il dato generale va poi adeguatamente contestualizzato e interpretato alla luce delle singole realtà geografiche. Noi di Ischiambiente stiamo fattivamente collaborando con Comieco, il consorzio per la raccolta di carta e cartone, e a breve potremo disporre di un piccolo ma significativo finanziamento per raggiungere una percentuale di raccolta differenziata pari al 65% nell’arco di un anno, per poi arrivare nell’arco di tre anni all’obiettivo del 75%. Adesso ci attestiamo intorno al 55%, un dato in linea con quello nazionale, ma ciò ovviamente non significa che ci si debba adagiare, anzi. Ovviamente accanto all’aumento di tali percentuali resta fondamentale puntare all’abbassamento dei costi, di cui beneficerà soprattutto l’utenza. Fra l’altro, Ischia è una realtà bifronte, a seconda se la si analizza durante i mesi invernali oppure in quelli estivi: due periodi in cui il contesto muta completamente. L’utenza durante l’estate è triplicata, da 16mila si arriva a 50mila. Di conseguenza assumono particolare rilievo i controlli, perché tutto nasce dalla capacità del singolo cittadino di effettuare una corretta differenziazione dei rifiuti. Anche sotto questo punto di vista l’amministrazione comunale ha cercato di dare un segnale, dando mandato alla polizia municipale di individuare quei privati ancora poco inclini a un corretto conferimento dei rifiuti. Resta quindi fondamentale la collaborazione dei cittadini: l’intera società civile nelle sue varie forme di aggregazione deve portare al consolidamento di un’educazione e di un senso civico. Altrimenti, senza tale collaborazione, i costi per l’azienda e per gli stessi utenti prevedibilmente aumentano».

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