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Locali chiusi in inverno, a Capri in vista agevolazioni per i commercianti. E ad Ischia?

L'sos di Francesco Pezzullo della Confesercenti: «Se non si aiutano le microimprese l’isola rischia di chiudere finita la stagione estiva»

Alberghi, bar e negozi chiusi. Eppure i turisti e gli ammiratori dell’isola verde non mancano anche nella stagione invernale. Succede a Ischia. Sono davvero tante le attività commerciali, i ristoranti e le botteghe che chiudono nei mesi più freddi. Per gli esercenti gennaio, febbraio e marzo sono i mesi del riposo. Il momento per ritemprarsi e riorganizzarsi in vista di una nuova stagione turistica. Per i turisti, però, l’isola da verde diventa grigia.

A Capri, l’amministrazione comunale ha deciso da quest’anno di non stare a guardare. Ma con un intervento deciso vuole cambiare il trend di sempre. “Capri deve essere viva anche d’inverno!” questo l’obiettivo. Il sindaco ha inviato una lettera ai commercianti perchè  le attività restino aperte anche durante la bassa stagione, per accogliere turisti ma per offrire agli stessi capresi i propri servizi. L’associazione commercianti ha risposto difendendo la scelta degli esercizi: sottolineando come in questo periodo le spese di gestione legate anche al personale sono di gran lunga superiori alle entrate. Ed allora l’amministrazione comunale sta valutando varie ipotesi di agevolazioni per andare incontro alle difficoltà dei commercianti in bassa stagione: tra quelle più percorribili sostituire il canone fisso annuale per l’occupazione di suolo pubblico con forme agevolate, se non addirittura gratuite, per il periodo di bassa stagione. La proposta potrebbe presto approdare anche ad Ischia.  

GIACOMO PASCALE 

“C’è bisogno di dare una mano agli imprenditori che nel periodo invernale hanno una notevole diminuzione di incassi ma non di costi”, ha detto il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale. “Però bisogna anche capire con quale modalità aiutare gli imprenditori. Il mio Comune, ad esempio – continua il primo cittadino – è un Ente in dissesto finanziario e per me è pressoché impossibile dare una mano ai commercianti per il periodo invernale”.  Anche chi chiude non è esonerato da pagare le imposte che comunque vengono versate per tutto l’anno perché le licenze sono annuali. “Dobbiamo trovare delle misure per dare un aiuto affinché tutte le attività restino aperte anche in inverno provando a mettere in campo la famosa destagionalizzazione che da anni paventata e mai attuata”, ha ribadito Pascale che precisa: “Questo, però, è un discorso complesso da affrontare con tutti gli attori: commercianti, albergatori ed Istituzioni. Solo così si può verificare quali e quante misure possono essere adottate”. E chiosa: “Come detto, però, bisogna verificare la compatibilità con i bilanci degli Enti che sono sempre più risicati. Non è semplice”. 

I COMMERCIANTI 

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“Magari Ischia fosse come Capri”, è il primo commento di Francesco Pezzullo. Il presidente zonale di Ischia della Confesercenti nei giorni scorsi ha incontrato numerosi commercianti che hanno palesato la volontà di restare chiusi per il prossimo anno nel periodo invernale. “Sostenere i costi durante l’inverno con pochi turisti – ribadisce Pezzullo – è davvero impossibile. Più volte abbiamo chiesto alle amministrazioni comunali dell’isola di premiare gli imprenditori che fanno la scelta coraggiosa di restare aperti anche nel periodo invernale, ma non abbiamo mai ottenuto nessuna risposta”. Secondo il numero uno della Confesercenti “Capri dà sempre lezioni alla nostra isola. Lì gli amministratori si stanno mobilitando per aiutare i piccoli imprenditori, da noi, invece, fanno orecchie da mercanti”. L’idea di Pezzullo è quella di far risparmiare l’occupazione di suolo pubblico per i periodi invernali o una diminuzione sulla Tari. Mettere in campo degli incentivi economici per i negozi di vicinato affinchè restino aperti anche in inverno. “Se non si cerca di destagionalizzare il turismo, portando ospiti durante tutto l’anno – lancia l’allarme- Ischia rischia di morire. Rischiamo di tornare indietro di 50 anni quando ad ottobre l’isola di Ischia chiudeva totalmente. E questo non possiamo permettercelo. È un lusso che i nostri piccoli imprenditori non possono permettersi”.  

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