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Lombardi: lavori al porto, una mazzata per i trasportatori

Di Francesco Ferrandino

ISCHIA. Si preannunciano giorni a dir poco complicati per  i trasporti delle merci di prima necessità in arrivo sull’isola. Il comandante della polizia municipale di Ischia, Giovan Giuseppe Pugliese, ha infatti emesso un’ordinanza contenente alcune disposizioni per quanto riguarda la circolazione nella zona di via Iasolino, ad Ischia Porto, dove l’Enel è chiamata ad eseguire una serie di lavori. Nella nota Pugliese scrive che «dal giorno 26 al giorno 29 gennaio 2016 e comunque fino al termine dei lavori, il tratto di via Iasolino posto alle spalle di Palazzo D’Ambra  e delimitato dall’incrocio con il raccordo SS270 e l’incrocio con via delle Fornaci-Banchina Olimpica è interdetto alla circolazione di qualsiasi veicolo. In deroga e compatibilmente con i lavori, sarà consentito il transito nei due sensi di circolazione ai residenti nel tratto di strada, che debbano raggiungere aree private di sosta». Ma c’è un altro passaggio interessante, quello cioè in cui si legge che «i veicoli in attesa di imbarco sosteranno sul tratto del raccordo SS270 svincolo porto; i veicoli fino a 3.5 tonnellate in fase di sbarco, quelli provenienti da via Iasolino (località Pagoda) e via delle Fornaci percorreranno la Banchina Olimpica in direzione di Piazza Trieste. Il comando capitaneria di porto provvederà ad emettere proprio provvedimento per vietare lo sbarco di veicoli di massa superiore a 3.5 tonnellate durante tutto il periodo dei lavori, nonché ogni altra necessità di propria competenza». Infatti, a tale ordinanza ha poi fatto seguito quella dell’Ufficio Circondariale Marittimo che in sostanza stabilisce tali misure. Quello che preoccupa sono le implicazioni: il traffico di mezzi pesanti, indispensabile per rifornire l’isola di tanti generi di prima necessità, subirà gravi contraccolpi. «Ci verrà consentito di partire da Ischia con venti corse, mentre poi in pratica ci vietano la  possibilità di rientrare – afferma Giovanni Lombardi, titolare della nota ditta di trasporti – visto che in sostanza saranno soltanto quattro le corse di ritorno verso l’isola. Di fatto potremo utilizzare soltanto il traghetto Medmar che effettua quattro partenze al giorno da Pozzuoli per Casamicciola. La stessa Medmar si è detta stupita per le disposizioni di questa ordinanza». Cosa accadrà nei giorni prescritti dal provvedimento? «In pratica, da Napoli non vi saranno quasi più ripartenze per Ischia per i mezzi pesanti, le poche corse per rientrare sull’isola saranno dirottate soltanto su Casamicciola, quattro per la Medmar e solo due per la Caremar». Per il noto imprenditore, le autorità avrebbero dovuto avviare un’interlocuzione con gli operatori del settore, prima di prendere una decisione del genere: « Si sarebbe dovuto procedere a un dialogo con le Compagnie – dice Lombardi – con l’obiettivo di spostare su Casamicciola un paio di corse al giorno, o una nave. Inoltre, e questo è un punto molto critico, l’ordinanza afferma trattarsi di quattro giorni, ma poi aggiunge ambiguamente “fino al termine dei lavori”, che significa tutto e niente. Se i lavori non dovessero terminare in tempo, la circostanza provocherebbe un danno incalcolabile per le aziende di trasporto che approvvigionano l’isola, costrette a poter usufruire delle sole quattro partenze da Pozzuoli garantite da Medmar, mentre da Napoli… lasciamo perdere». Qual è attualmente  il quadro dei collegamenti via mare che interessano il trasporto  dei mezzi pesanti? «Finora Medmar ha garantito otto partenze da Pozzuoli per Ischia, la Caremar quattro. Da Napoli la Caremar ne compie otto e la Medmar tre. Con le ordinanze appena emanante, perderemo ben undici partenze da Napoli, oltre al dimezzamento delle corse Medmar da Pozzuoli. In totale significherà perdere circa l’80% delle partenze». Secondo Lombardi, pur in un’emergenza come quella dei lavori previsti dall’Enel, si sarebbe potuto comunque autorizzare lo spostamento di un certo numero di partenze da Napoli verso Casamicciola: «La stessa Medmar sarebbe stata d’accordo, non avendo alcuna difficoltà a coprire quel miglio di differenza tra gli approdi di Ischia e Casamicciola, pur di garantire un servizio essenziale». La conclusione è amara: «Le autorità agiscono senza interpellarci, ignorando l’impatto e le conseguenze delle loro decisioni su attività fondamentali come il trasporto delle merci, da cui dipende il regolare andamento d’innumerevoli esercizi commerciali, con riflessi che colpiscono tutti i cittadini isolani», conclude Lombardi.

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