L’Open Day del Marconi: verso una scuola all’avanguardia con il “senza zaino”

di Isabella Puca
Ischia – Si è svolto ieri pomeriggio alla presenza di insegnanti, ma soprattutto genitori, l’Open Day della scuola “Marconi” di Ischia, un modo per far conoscere la scuola e il progetto senza zaino alle famiglie dei futuri scolari. Ad accoglierli la dirigente Lidia Gentile insieme con la maestra Agata Buono formatrice a livello nazionale del progetto senza zaino, il maestro Giovanni Di Meglio e la maestra Lena Silvitelli. «Vi ringrazio per averci raggiunti così numerosi – ha detto la dirigente al microfono – questo dimostra che voi genitori avete un grande senso di responsabilità; ci tenete a conoscere la futura scuola dei vostri figli». L’open day è stato inaugurato al Marconi 4 anni fa, un modo per mostrare una scuola aperta e trasparente; è il sesto anno inoltre per il progetto “senza zaino” un nuovo modo di fare scuola. «Da quest’anno siamo al completo, tutte le classi del Marconi sono senza zaino. La scuola dell’infanzia ha risposto bene a questo progetto soprattutto dopo la condivisione formativa dei colleghi di Lucca. La formazione dei nostri docenti è continua e in qualche modo abbiamo anticipato la riforma 107 che vede la formazione obbligatoria». La dirigente ha quindi spiegato ai genitori la proposta offerta dalla scuola che ha alla base tre valori principali: l’ospitalità, la responsabilità e la comunità. «Anno per anno, grazie anche ai fondi europei e a quelli offerti dal Comune d’Ischia, abbiamo cercato di migliorare l’estetica della nostra scuola, cosa che crediamo fondamentale per mantenere un ordine anche mentale. Oltre all’ospitalità, uno dei valori è la responsabilità: ciascuno è parte attiva del percorso formativo dei bambini, ognuno con un ruolo e una precisa funzione. I vostri figli sono responsabili della gestione dell’aula, si prendono cura della classe con compiti specifici abituandosi alla gestione della propria vita. Con il senza zaino facciamo in modo che il bimbo sia soggetto attivo e no un recipiente da riempire. È importante che i bimbi sperimentino; le nozioni, spesso, se non sono supportate dall’ esperienza, vanno via. E, infine, comunità: la scuola é sempre aperta alle collaborazioni specialistiche, sia di genitori che di associazioni». Il “Marconi”, grazie al progetto senza zaino è scuola polo della Campania per le province di Napoli e Caserta, inoltre è stata segnalata su di un sito nazionale come istituzione che è riuscita a distinguersi per l’innovazione. «Siamo in anticipo rispetto a ciò che ci chiede la normativa ed è il risultato dell’impegno dei nostri insegnanti che d’estate sono qui ad aggiornarsi quando tutti sono in vacanza. Si sono dette tante malignità sul senza zaino, ma posso assicurarvi che non si fa tutto il percorso della scuola, ma qualcosa in più. Il mio augurio è che scegliate la nostra scuola; crediamo davvero possa formare della cittadinanza attiva e oggi ne abbiamo bisogno più di sempre. Dobbiamo formare individui che siano a favore della vita e ci stiamo impegnando, insieme, nel farlo». Un video, proiettato su una delle lavagne interattive multimediali presenti in quasi tutte le classi, ha mostrato tramite tantissime fotografie tutti i progetti, le esperienze, le gite e i laboratori fatti durante l’arco dell’anno scolastico dai bambini insieme ai loro docenti. Non è mancato un saluto e l’augurio di pronta guarigione per il professore Brischetto che, nonostante la pensione, continua a essere attivo nella scuola. In bella mostra anche le strutture scolastiche, tinteggiate di fresco e adibite per accogliere al meglio i giovani studenti. La parola è poi passata alla maestra Agata Buono che ha portato i genitori nello specifico del progetto “Senza Zaino”, una lezione di teoria prima di affrontare la pratica; tutti i genitori sono stati invitati nelle classi entrando, per un pomeriggio, nei panni dei loro bambini per capire, con l’esperienza appunto, in cosa consiste una scuola senza zaino. «La scuola senza zaino – ha detto al microfono la maestra Buono – è una scuola meno pesante, ma questo non significa che i bimbi non studiano. Lo fanno e apprendono divertendosi. Al posto dello zaino c’è una borsina perché il bambino a scuola ha tutto ciò che occorre per la sua giornata. L’organizzazione di tempi e spazi è al centro di tutto e viene riconosciuta l’originalità di ogni bambino; l’attenzione è mirata affinché ciascuno apprenda in base alla propria intelligenza». Intanto, quest’anno, il Marconi festeggia gli 80 anni di attività e l’invito alla comunità di condividere foto e ricordi è ancora aperto.




