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Lorenzo Crea, alla corte di Manfredi con l’isola nel cuore: «Ischia, conta su di me»

Giornalista professionista, grande organizzatore di eventi e innamorato della nostra terra. Di recente è entrato anche nello staff del sindaco di Napoli e della Città Metropolitana. Il Golfo lo ha incontrato proprio nel suo “buen retiro”

Da tre settimane fa parte dello staff del sindaco di Napoli e della Città metropolitana Gaetano Manfredi. 35 anni, giornalista professionista, grande organizzatore di eventi ed innamorato dell’isola di Ischia. Si tratta di Lorenzo Crea che abbiamo incontrato sull’isola verde nel suo buen retiro. A ‘Il Golfo’ il giornalista napoletano ha raccontato, a cuore aperto, l’amore per Ischia, progetti per l’isola e tanto ancora.   

Che cosa rappresenta dal punto di vista personale e professionale la nomina all’interno del sindaco di Napoli e della Città Metropolitana?  

«Dal punto di vista professionale è un onore immenso ed anche un’emozione profonda. Stimo e conosco da molti anni il professore Manfredi. Basti pensare che quando avevo 15/16 anni partecipavo alle manifestazioni della sinistra giovanile con il fratello Massimiliano. L’emozione è data dal fatto di poter dare un contributo alla mia città ed ai territori della Città Metropolitana e questo per me rappresenta la realizzazione di un sogno. Non ho mai lasciato Napoli e non ho mai immaginato nella mia vita di poter vivere in un posto diverso dalla mia città. Ho sempre pensato di poter fare qualcosa per Napoli ed ora penso ho la possibilità concreta».  

Da profondo conoscitore della realtà napoletana, in che cosa spera di riuscire a incidere nello svolgimento del suo incarico?  

«Sono stato chiamato a dare una mano alla struttura che si occupa di eventi e grandi eventi. In questi anni ho costruito una rete di contatti molto vasta e ne sono parte gli amici che rappresentano la produzione di Joseph Capriati, un dj campano di fama internazionale. E proprio lui il 28 maggio con tanti amici darà vita ad un live allo stadio Maradona che comincerà a mezzogiorno e terminerà a mezzanotte. Questo evento gode anche dell’alto patronato dell’Unicef cui è destinato parte del ricavato dell’evento. Questo evento ha il fine di creare un indotto, implementare marketing territoriale e fare in modo che Napoli possa diventare sempre di più capitale europea dei giovani dove i ragazzi possano venire e divertirsi in modo sano e pulito. Da qui bisogna ripartire per ricostruire la movida che di per sé non è una cosa sbagliata ma che lo diventa se si vende l’alcol ai minori, se si infrangono le regole, se si fanno schiamazzi e se si diventa molesti nei confronti del prossimo. Mi impegno affinché gli eventi che si organizzeranno a Napoli e nel territorio della Città Metropolitana avranno sempre questa missione: fare in modo che la nostra città guardi al mondo e soprattutto di parlare soprattutto ai giovani».  

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«L’emozione è data dal fatto di poter dare un contributo alla mia città ed ai territori della Città Metropolitana e questo per me rappresenta la realizzazione di un sogno. Non ho mai lasciato Napoli e non ho mai immaginato nella mia vita di poter vivere in un posto diverso dalla mia città»

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Manfredi è anche sindaco metropolitano, Ischia tra l’altro ha espresso un consigliere alle recenti elezioni ma certo potrà contare anche sul suo apporto. In che modo?  

«E’ stata fondamentale l’attenzione che il sindaco Manfredi ha riservato all’isola di Ischia candidando nella sua lista il primo cittadino di Barano Dionigi Gaudioso. Anche gli altri sindaci isolani sono ritenuti a Napoli come amministratori affidabili e capaci di parlare con le altre Istituzioni. E ciò non è poco. In questi giorni sull’isola ho incontrato alcuni amministratori e ho detto loro di essere a disposizione ed a servizio dell’isola. Per sviluppare il marketing territoriale in modo intelligente è necessaria la presenza delle Istituzioni. Ischia ha tutte le carte in regole per poter ospitare dei grandi eventi . Ischia è certamente trainante per il turismo dell’area Metropolitana di Napoli e delle isole del Golfo. Quando si parla di eventi e di manifestazioni importanti non si può prescindere da Ischia che è la capitale turistica della provincia»  

«E’ stata fondamentale l’attenzione che il sindaco Manfredi ha riservato all’isola di Ischia candidando nella sua lista Dionigi Gaudioso. Anche gli altri sindaci isolani sono ritenuti a Napoli come amministratori affidabili e capaci. In questi giorni sull’isola ho incontrato alcuni amministratori e ho detto loro di essere a disposizione ed a servizio dell’isola»

Lei da sempre organizzatore di eventi e manifestazioni. Quali sono gli appuntamenti che a suo avviso danno maggiore lustro all’isola d’Ischia e cosa manca invece nel cartellone?  

«Non voglio dare le pagelle. Ma sicuramente ci sono eventi sull’isola di Ischia davvero notevoli. Non posso non pensare all’Ischia Global Fest o l’Ischia Film Festival. Si tratta di due manifestazioni che oggettivamente hanno dato lustro all’isola di Ischia. E per loro parlano i numeri ed il successo negli anni. Si tratta di manifestazioni che hanno portato sull’isola artisti come Bocelli, Sting, Zucchero e che hanno dimostrato che il brand Ischia funziona. E poi c’è anche il festival di Filosofia, il premio Ischia dei fratelli Valentino e poi c’è I Love Ischia di Franco Cavallaro il cui merito è anche di aver portato, negli ultimi 15 anni, gran parte delle produzioni Rai sull’isola.  E poi Torri in Festa, Stelle in strada e Ischia Safari. Davvero c’è l’imbarazzo della scelta. Ciò che manca è che tra tutti questi eventi non si riesce a fare rete. Manca un collegamento tra tutti questi importanti appuntamenti ». 

Ad Ischia la stagione turistica dura dai quattro ai cinque mesi. Ma non ci sono le possibilità di destagionalizzare i flussi e lavorare tutto l’anno?  

«La stagione turistica dovrebbe durare molto di più. Ma qui è necessario l’intervento delle Istituzioni ad esempio nel rilancio delle terme. Impensabile che in questo periodo ci siano ancora troppe strutture chiuse. Ischia, da questo punto di vista, deve darsi una visione di più ampio respiro. Impensabile anche che ci siano delle catene alberghiere che facciano delle offerte al ribasso. Non si può e non si deve squalificare l’offerta». 

«Procida capitale della Cultura è un’opportunità per Ischia. Lo affermo senza ombra di dubbio. A Procida è stato fatto un ottimo lavoro e questi frutti possono e devono essere raccolti anche da Ischia»

Da anni sull’isola impazza il dibattito su turismo non proprio di qualità specialmente nel periodo di alta stagione. Che idea si sei fatto e cosa andrebbe fatto per invertire la tendenza?  

«Le istituzioni in questo campo possono fare ben poco. Si tratta di scelte private che spero che presto finiscano. Dal punto di vista politico non può esistere che ogni catena alberghiera abbia il suo consigliere comunale di riferimento. Questa visione clientelare deve cessare. Mi auguro che i prossimi comuni al voto, ovvero Ischia e Barano, possano eleggere uomini e donne preparati che abbiano una visione chiara di quella che sarà l’isola nei prossimi venti anni. Spero, poi, che gli albergatori possano capire che solo uniti possono valorizzare il brand Ischia e fare la differenza».  

«Il mio amore con Ischia dura da una vita. Avevo pochi mesi quando sono venuto per la prima volta in vacanza sull’isola e non l’ho più lasciata. Merito di mio padre che ha sempre amato Ischia, mentre mia madre, inizialmente più propensa verso Capri, solo con gli anni si è innamorata della vostra isola»

Procida capitale della cultura per Ischia deve essere un’opportunità, un motivo di riflessione, una sconfitta o di tutto questo un po’?  

«Procida capitale della Cultura è un’opportunità per Ischia. Lo affermo senza ombra di dubbio. A Procida è stato fatto un ottimo lavoro e questi frutti possono e devono essere raccolti anche da Ischia. Nelle prossime settimane arriveranno davvero tanti turisti ed anche Ischia ne beneficerà. L’isola verde resta la capofila delle isole del Golfo ma non bisogna creare delle false supremazie. È necessaria, invece, una reale collaborazione istituzionale e delle associazioni».  

«Il mio luogo del cuore è il Ricciulillo e non riesco a non mettere piede sull’isola senza trascorrervi alcuni momenti di serenità. Appena lascio la terraferma per dirigermi a Ischia sento il benessere, le coccole e la protezione che solo su un’isola magica come Ischia può donare. Ischia è casa, famiglia e benessere»

Come è scattata la scintilla con l’isola verde?  

«Il mio amore con Ischia dura da una vita. Avevo pochi mesi quando sono venuto per la prima volta in vacanza sull’isola e non l’ho più lasciata. Merito di mio padre che ha sempre amato Ischia, mentre mia madre, inizialmente più propensa verso Capri, solo con gli anni si è innamorata della vostra isola. Negli anni non ho mai voluto lasciare l’isola verde. E non solo in estate. Ho cari amici a Ischia come Ermando Mennella e Marco Bottiglieri e con loro trascorro dei piacevoli momenti anche in periodi in cui non ci sono turisti».  

Quando sbarca sull’isola quali sono le sensazioni che prova? 

«Il mio luogo del cuore è il Ricciulillo e non riesco a non mettere piede sull’isola senza trascorrere alcuni momenti di serenità nel mio posto del cuore. Appena lascio la terraferma per dirigermi a Ischia sento il benessere, le coccole e la protezione che solo su un’isola magica come Ischia può donare. Ischia è casa, famiglia e benessere. E questa è una sensazione comune tra tutti coloro che amano l’isola. Per questo dobbiamo fare in modo che questo calore, questa accoglienza e questo benessere  devono diventare un indotto ed una fruttuosa filiera economica produttiva che porti dei benefici agli ischitani in primis e poi a tutta la provincia di Napoli». 

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