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L’orgoglio di GB Castagna: Il bene del paese e la continuità vinceranno sul cinismo

Il sindaco della cittadina termale è stato il grande protagonista della presentazione della lista “Per Casamicciola”, svoltasi ieri sera alla Pizzeria del Corso davanti ad una notevole cornice di pubblico

C’erano tutti, e questa nemmeno sarebbe una notizia. Ingresso a suon musica, uscita sulle note dei Coldplay. In apertura un video, che riassume – per la verità in maniera decisamente funzionale – in pochi minuti cinque anni di attività amministrativa. Così, giusto per coloro che amano andare subito al sodo. Il candidato sindaco dona dei fiori alla moglie e poi fa altrettanto con le donne candidate al consiglio comunale e presenti in sala.

L’applausometro va a mille quando l’omaggio floreale viene consegnato anche a Leonardo Miragliuolo. Tranquilli, nessun “fuori programma” o favoritismo, si tratta semplicemente di un pensiero per Annalucia Miragliuolo alla quale – approfittando anche della diretta streaming e digitale terrestre – viene inviato un caloroso ed affettuoso saluto. Il clima, insomma, è realmente di festa all’interno della Pizzeria del Corso, dove ieri sera è andata in scena la presentazione della lista “Per Casamicciola”, che candida alla carica di sindaco il primo cittadino uscente, Giovan Battista Castagna. Con lui i dodici componenti della squadra, tutti al tavolo: Giuseppe Silvitelli, Giovanni Barile, Nuccia Carotenuto, Vincenzo D’Ambrosio, Angela Di Iorio, Ciro Frallicciardi, Gianfranco Mattera, Leonardo Miragliuolo, Nunzia Piro, Vitale Pitone, Fenina Senese e Stani Senese. E soprattutto c’è tanta gente il che a pochi giorni dall’appuntamento con le urne è sempre un gran bel segnale. Prenderanno la parola tutti gli aspiranti consiglieri, concedendosi un intervento tra bilancio di cinque anni di amministrazione e quello che si intende costruire in proiezione futura per il paese. In prima fila c’è anche lo stato maggiore di Forza Italia, una triade composta dal senatore Domenico De Siano (che sarà artefice anche di un breve intervento), dalla consigliera regionale Maria Grazia Di Scala e dulcis in fundo dal sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, che definirlo ospite è poco visto le origini casamciciolesi. E’ chiaro però che a prendersi la scena è proprio l’ingegner Castagna, che si rende protagonista dell’intervento finale dove non manca qualche stilettata ad avversari che pure non vengono mai citati.

L’AFFONDO CONTRO GIOSI: APPLAUDIVA RENZI QUANDO INSULTAVA I CASAMICCIOLESI

Il sindaco esordisce dedicando un pensiero a tutti i componenti di “Per Casamicciola” poi va subito al sodo: «Io ho sempre battuto sullo stesso tasto, quello dell’importanza della continuità amministrativa. In cinque anni abbiamo dovuto fare i conti con tanti ostacoli, senza mai mollare. E rimanendo compatti. Non è un caso che determinati soggetti abbiano lavorato fino alla fine con l’unico obiettivo di dividerci, fedeli all’unica strategia che ha sempre caratterizzato il proprio modo di far politica: mai che si costruisca, sempre e soltanto il “dividi et impera”. A questi signori dico semplicemente che la politica è un’arte nobile che va praticata tenendo lontano il cinismo che li caratterizza». E poi tira fuori la definizione da dizionario di “cinico” che è un chiaro riferimento ad Arnaldo Ferrandino, anche se lo stesso non viene mai citato.  «Non parlerò di loro», ripete ancora una volta, anche se poi una qualche eccezione la annuncia, e sarà di parola. Partendo dalla calamità che ha investito il paese e qui parte un siluro che investe anche l’eurodeputato del Pd, Giosi Ferrandino: «Ci hanno accusato di tutto, anche di regalare false aspettative alle persone, ma abbiamo risposto sempre con i fatti. Hanno mistificato la realtà dei fatti anche su un evento così drammatico come il terremoto del 21 agosto 2017 e continuano a farlo senza pudore. Ieri sera parlando della mia persona qualcuno ha detto di non volermi citare per evitare pubblicità. Io questo problema non me lo pongo, e vi dico subito che sto per parlarvi di Giosi Ferrandino, peraltro un mio caro amico. Ebbene, ha avuto il  coraggio di dire che il sottoscritto e la mia amministrazione non hanno fatto nulla per i cittadini. Gli ricordo che quando Matteo Renzi alla Leopolda ha parlato di Casamicciola e del condono ha bollato la nostra gente come ladri e delinquenti. Lui, in prima fila, non soltanto non ha battuto ciglio, ma ha pure applaudito. Si risparmi e ci risparmi certe uscite e non creda che la gente ha memoria corta…»

RISANAMENTO FINANZIARIO FIORE ALL’OCCHIELLO. E SUL SISMA…

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Poi parla del venerabile don Giuseppe Morgera e richiama sentimenti come unità, compattezza, forza e audacia che saranno un filo conduttore del suo intervento. E poi ritorna sulla ferita difficile da rimarginare: «Sono passati cinque anni, dicevo. Ma è chiaro a tutti che quello che ci stiamo mettendo alle spalle è stato un lustro decisamente particolare. Come ha ricordato anche il video che abbiamo proiettato ad inizio serata, Casamicciola è stata ferita al cuore da un evento che nessun amministratore può mai mettere in preventivo. Il terremoto del 21 agosto 2017, è inutile negarselo, è un qualcosa che nello spazio di pochi istanti ti cambia orizzonti e prospettive, facendoti precipitare in un incubo dal quale vorresti subito svegliarti. La cicatrice è ancora viva, aperta, ma oggi a me ed alla mia amministrazione piace rivendicare una serie di scelte che abbiamo fatto e che di seguito in sintesi voglio parlarvi». Si parte dallo stato di salute delle casse comunali: «Il problema economico finanziario era un argomento di cui cinque anni fa parlavano tutti, oggi che la mia amministrazione è stata in grado di portarlo a risoluzione, resta un fatto secondario per loro, per chi con matematico cinismo diceva cinque anni fa che ci volevano diversi decenni per portarlo a risoluzione. Abbiamo dimostrato che le cose non stavano così. Non ho dimenticato il 17 dicembre 2015 , quando alle ore 11 mi chiamò l’avvocato. Terracciano per comunicarmi l’esito del ricorso, ricordo ancora che al telefono mi disse: buongiorno ingegnere lei è un uomo fortunato, io di risposta dissi che sono nato di otto mesi e di quattro chili e mezzo di peso. E’ chiaro che capi che l’esito del ricorso era stato favorevole». Ma Giovan Battista Castagna tiene a sottolineare ai presenti che il risanamento finanziario non ha riguardato soltanto le casse dell’ente temporaneamente “parcheggiato” nei locali dell’ex Capricho: «Le due partecipate del comune – ricorda il sindaco – facevano acqua da tutte le partii. Ebbene voglio ricordare che il loro unico atto (riferimento sempre ad Arnaldo, ndr)  fu il licenziamento dei dipendenti di Marina di Casamicciola, la messa in liquidazione, il mancato pagamento di oltre dieci stipendi, e la loro unica soluzione fu quella di rispondere davanti alla richiesta di pagamento dei sacrosanti salari:mangiate pane e pomodoro e andate in banca e fatevi fare un prestito. Loro. Noi abbiamo fatto ripartire l’Amca, oggi i dipendenti percepiscono gli stipendi regolarmente. Per l’altra partecipata, abbiamo firmato un piano di ristrutturazione e con propri mezzi risalirà nella difficile situazione economica finanziaria in cui era precipitata”. Poi arrivano bordate anche su chi contesta il decreto e la famosa legge 130/2019. Castagna ricorda che in molti l’hanno definita una norma “spazzatura” ma poi gonfia il petto e dice: «La mia sfida a questi signori e di farmi spiegare in cosa deve cambiare questa legge. Io lo so. Loro no. La legge deve essere cambiata in dei passaggi, certo! La legge deve inglobare certi meccanismi:sicuro. Io posso interloquire, noi possiamo farlo perché siamo a conoscenza di quello che sono le diverse sfaccettature della problematica». Poi rincara la dose: «Noi siamo il terzo paese terremotato in Italia al quale è stata finanziata una micro zonazione di terzo livello, partita già a gennaio e che vedrà la conclusione a fine giugno, inizio luglio: apro una parentesi, in centro Italia questo tipo di studio non è ancora partito».

LE MENZOGNE SULLA PELLE DEI CITTADINI E LE SCUOLE

Il pensiero, è inevitabile, corre sempre a momenti difficili, nei quali Giovan Battista Castagna si sarebbe aspettato un atteggiamento diverso. E non lo manda certo a dire: «Non posso dimenticare quando, nel momento del passaggio dalla fase dell’emergenza a quella della ricostruzione, in maniera bieca e spregevole si cercò di far passare il messaggio che tutti gli aventi diritto non avrebbero più percepito il CAS. Un modo per cercare di screditare il sottoscritto e l’intera amministrazione che però causò ansia e preoccupazione tra la gente. Ecco, mentre noi abbiamo sempre pensato a tutelare gli interessi dei casamicciolesi, in tutti i modi e in tutte le sedi, loro  hanno  sempre fatto ricorso alla calunnia, e continuano perseguendo su questa strada. Che ovviamente, dinanzi all’evidenza dei fatti, non porterà da nessuna parte» E poi c’è il capitolo dedicato alle scuole: «Abbiamo riportato gli studenti di ogni ordine e grado nella nostra Casamicciola, dopo che erano stati costretti a soluzioni di fortuna ed anche a doppi turni in altri Comuni dell’isola. Anche la scuola dell’infanzia avrà la sua sede all’apertura del nuovo anno didattico, mentre prendono forma anche i lavori che serviranno per rendere nuovamente agibili e funzionali i plessi danneggiati dal sisma e tuttora inagibili. Ma questo l’ho detto e lo ripeterò fino alla noia: occorre eseguire lavori o se necessario anche ricostruire edifici che in termini di staticità e sicurezza possano consentire di guardare da qui a cinquant’anni, inutile affidarsi a operazioni tampone: chi amministra un paese deve guardare anche lontano, ne ha il dovere morale prima ancora che politico».

UNO SGUARDO AL FUTURO E LA CITAZIONE DI HUGO

Prima del commiato, anche uno sguardo alla Casamicciola di domani, a quella che naturalmente immagina Castagna: «Abbiamo fatto tanto e il lavoro portato a compimento in questi cinque anni ci consente adesso di guardare al futuro e di poter dare una seria prospettiva di sviluppo a questo paese. Il primo segnale è arrivato ieri dal Pio Monte della Misericordia: parlavano di operazione elettorale, invece adesso è chiaro a tutti che rinascerà a nuova vita diventando un polo turistico e termale che porterà una straordinaria ricaduta positiva in termini di indotto turistico ed economia su Casamicciola. Lavoreremo al progetto del waterfront, torneremo in possesso dell’Osservatorio e lo trasformeremo in un polo di assoluta eccellenza, non solo scientifico. E punteremo forte sulla promozione turistica, forti della nostra plusvalenza, rappresentata dal fatto di essere stati la prima stazione termale d’Europa.  E ancora, creeremo i presupposti per migliorare ulteriormente i rapporti e l’interazione tra cittadini e amministratori, per poter recepire al meglio e celermente idee e proposte».

Poi il congedo, prima del tradizionale rinfresco: «Voglio chiudere con una frase di Victor Hugo, che diceva che “l’avvenire è la porta, il passato ne è la chiave”. Ebbene, in questi primi cinque anni abbiamo gettato le basi per poter costruire un domani migliore che possa renderci ancor più orgogliosi di essere figli di questa terra. Il mio auspicio è di poterlo fare insieme, per questo chiedo e chiediamo il vostro sostegno. Grazie ancora per aver avuto la pazienza di ascoltarci, e viva Casamicciola!»

Foto Franco Trani

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