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“Los Espabilados” a Ischia Ponte, ultimi ciak della fiction dopo la tempesta

Tra il Piazzale Aragonese e gli interni all’Hotel Miramare & Castello, chiuse le riprese della serie tv creata dallo scrittore Albert Espinosa. Sui social l’amore per l’isola di Roger Gual, Miki Esparbè e Marta Tornè.

Nemmeno la burrasca di vento e mare impetuoso, o le forti piogge dei giorni scorsi che pure hanno messo a dura prova gli ischitani, sono riusciti a fermare le ultime riprese della serie tv spagnola “Los Espabilados”, giunta (quasi) al termine di un lungo viaggio cominciato lo scorso ottobre tra Barcellona, le Baleari e ora l’isola d’Ischia.

Non sono state giornate facili: i set, allestiti sulle terrazze dell’Hotel Miramare e Castello a Ischia Ponte, la spiaggia del Muro Rotto e il borgo di Celsa che da sempre rappresenta una delle location più amate dalle produzioni italiane e internazionali, sono stati danneggiati dalla furia del mare e di un meteo particolarmente capriccioso. Ma si sa, i tempi del cinema (come della tv) impongono risposte tempestive e forte senso di adattamento agli imprevisti. Grazie naturalmente alla prontezza della troupe, guidata dal regista spagnolo Roger Gual, e alla disponibilità delle forze locali (Capitaneria, Polizia municipale, Protezione civile, Forze dell’ordine, maestranze e comparse) che hanno attenuato l’impatto del maltempo sulla praticabilità delle location.

Così, tutta la scena dell’arenile, dove una delle giovanissime protagoniste rischia di finire in mare sulla sedia a rotelle, è stata spostata al Piazzale Aragonese, ripulito a tempi (quasi) record da sabbia, alghe e detriti che la forza del mare (e di uno scirocco implacabile) aveva spinto per un centinaio di metri all’interno del borgo. Buona parte delle riprese previste sulle piattaforme panoramicissime del Miramare sono state effettuate negli interni dell’hotel, mentre – grazie alla tregua di giovedì – la scena della cattura dei giovani fuggiaschi da parte dei Carabinieri è stata girata dove originariamente prevista: sul piazzale davanti alla spiaggia che guarda Vivara e il Castello Aragonese.

La serie tv “Los espabilados”, tratta da una sceneggiatura di Albert Espinosa (creatore della fiction “Braccialetti rossi”) e liberamente ispirata da almeno un paio dei suoi romanzi, racconterà in sette episodi la storia di Mickey l’Angelo, Guada, Yeray, Lucas e Samuel, un gruppo di ragazzini non ancora adolescenti che fuggono da un centro psichiatrico a Barcellona e attraversano l’Europa per trovare il fratello di uno di loro, barman in un albergo di Ischia. Nonostante le difficoltà legate alle loro problematiche di salute, e un passato difficile che non risparmia disagio mentale, bullismo e abusi, i teen ager in fuga provano ad affrontare la vita con umorismo e coraggio, superando ostacoli e tabù legati alla malattia mentale e a tutte le fragilità tipiche dell’universo giovanile. Acciuffati dai carabinieri isolani, i ragazzini saranno poi consegnati al giovane detective che si è messo sulle loro tracce, Izan, interpretato dall’attore catalano Miki Esparbè.

Con le scene finali, girate su traghetto Medmar (che all’ultimo minuto ha sostituito l’aliscafo per condizioni marine certamente non ideali), si chiude la lavorazione ischitana di questa serie tv che rappresenta un po’ un unicum nella lunga e fertile liaison tra l’isola d’Ischia e il mondo del cinema.
In attesa di vedere in tv, nei primi mesi del 2020, la seconda stagione de “L’amica geniale” (con due episodi ambientati e girati da Alice Rohrwacher sull’isola), e incrociando le dita sul prossimo grande progetto che potrebbe interessarci (la serie tv “Ripley” del premio Oscar Steven Zaillian, in pre-produzione), “Los espabilados” è quasi un esperimento fuori stagione per un mercato produttivo dell’audiovisivo, quello spagnolo, che non ha precedenti con la nostra isola.

Un’esperienza positiva che rinsalda (e ufficializza, su larga scala, anche mediatica), l’amore che lo scrittore Albert Espinosa nutre per Ischia, dove pure ha ambientato alcuni dei suoi romanzi (quasi tutti editi per Salani), pubblicati in oltre 40 paesi con oltre due milioni e mezzo di copie vendute in tutto il mondo.

Malgrado il meteo burrascoso, regista, interpreti e troupe hanno amato la bellezza dell’isola, i suoi tesori e la calda accoglienza degli ischitani. Gradimento che hanno espresso attraverso i social: non solo Esparbè o il regista Roger Gual, ma anche la compagna di quest’ultimo, l’attrice e presentatrice Marta Tornè, incantata dagli interni del Castello Aragonese anche quando circondato da un’atmosfera tempestosa come quella che ha caratterizzato l’isola (e il Belpaese) nelle passate settimane.

Insomma, anche stavolta, al di là dell’unanimismo retorico sul talento locale che vince e convince gli ultimi mohicani del “ciak si gira”, Ischia ha dimostrato di poter offrire l’ennesima soluzione possibile alla creatività dell’immaginario televisivo e cinematografico. “A casa tutti bene”, “L’amica geniale”, “MIB – International”, il prossimo “Al di là del risultato” (esordio di Francesco Lettieri e coproduzione Netflix-Mediaset) palesano non solo una certa (recente) accelerazione d’interesse artistico e produttivo verso l’isola, ma ne confermano le professionalità e le risorse locali. Così come riscrivono – allargandone e ridefinendone i confini creativi – le suggestioni di appartenenza di una terra che non smette di offrirsi come set “ideale”.

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