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Lotta alla ludopatia: via le slot machine dalle navi Caremar

di Isabella Puca

Ischia – Anacapri contro ludopatia, uno a zero per la cittadina che muove i primi passi concreti verso un’isola completamente deslottizzata fuori e dentro. È un’ultima notizia quella che vede la compagnia di navigazione Caremar che pare stia provvedendo a smantellare tutte le slot machine presenti sulle sue navi. Un successo di cui godranno anche i pendolari ischitani, liberi finalmente dalla tentazione dell’azzardo. La proposta è partita dal sindaco di Anacapri Franco Cerrotta che si era appellato alla Caremar per far sì che, chi di dovere, provvedesse quanto prima a eliminare da tutte le navi della flotta le macchinette. Un passo senza dubbio importante per l’intera comunità che, appena un anno fa, comunicava di essere il primo comune completamente “no slot” dell’intero Paese. Zona franca era ancora rappresentata, però, dalle navi che continuavano ad avere a bordo slot machine incentivando così al gioco. Il più delle volte abbiamo denunciato sulle pagine del nostro quotidiano episodi nei quali erano addirittura i bambini a cadere nel gioco, spesso accompagnati da uno dei loro genitori. Considerando i viaggi di andata e ritorno, sono almeno due le ore che, ciascun pendolare, trascorre sulle navi, un tragitto lungo, nel quale la presenze delle macchinette poteva indurre al gioco; pochi minuti per perdere diversi euro e rischiare di ammalarsi sul serio. Tra questi non soltanto lavoratori adulti, ma anche giovani studenti, ragazzini in gita scolastica e famiglie. Due anni fa nel comune caprese un referendum per lasciar decidere ai residenti che, per il 90%, erano concordi a eliminare definitivamente la presenza delle slot machine dal loro comune
«Non posso che complimentarmi con i due amministratori delegati della società che hanno accettato la richiesta del Comune, affiancando la nostra lotta alle slot machine» questo quanto dichiarato dal sindaco Cerrotta commentando la decisione dei manager di Snav e Rifim, le due società che si dividono la società Caremar. Da Anacapri parte dunque un’iniziativa di cui godrà anche Ischia che, ancora una volta, si trova a prendere esempio dalla vicina isola di Capri. C’è una parte di Ischia che non vuole le slot sul suo territorio e che è scesa in piazza lo scorso maggio in occasione dello Slot Mob per gridare il proprio no al gioco d’azzardo, in contemporanea con altre 60 piazze d’Italia. Ci sono alcuni bar che hanno deciso di non installare le slot machine, due di questi sono in piazza Antica Reggia, perché hanno capito che giocare d’azzardo può essere davvero pericoloso. E poi ci sono le sale slot che negli ultimi anni sembrano spuntare a ogni angolo della nostra isola, che restano aperte fino a notte fonda e che accolgono, ogni giorno, migliaia di ischitani persi nella speranza di vincere qualche euro solo premendo un bottone. E poi c’era Mario, diciannove anni di Barano, che si è lanciato nel vuoto dal parapetto della chiesa del Soccorso per aver sperperato tutti i risparmi della famiglia al gioco d’azzardo. Lui la speranza l’aveva persa, noi decidiamo di giocarci solo quella e di sperare, appunto, che un giorno anche l’isola d’Ischia possa dire addio una volta e per tutte al gioco d’azzardo.

 

 

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