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CRONACA

L’sos dei sindaci: «Adesso servono rinforzi al Rizzoli»

Una lettera a De Luca e al Prefetto per chiedere misure per impedire la diffusione del contagio del Coronavirus e per non farsi trovare impreparati

Ventilatori per la respirazione, maschere per l’ossigenazione, D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) per il personale sanitario esposto a gravi rischi dell’ospedale Rizzoli. Ed ancora un piano per l’implementazione di posti letto dell’ospedale isolano e la creazione del percorso che eviti ogni promiscuità fra i pazienti della struttura ospedaliera ricoverati per altre patologie e i pazienti affetti da Covid 19. Nonché una campagna di tamponi per isolare con rapidità i casi positivi e l’individuazione ed eventuale requisizione di immobili da adibire sia a ricovero per i soggetti provenienti al di fuori dell’isola che dovranno necessariamente sottoporsi all’isolamento di 14 giorni previsto dalle vigenti disposizioni per evitare la diffusione del virus, sia per la cura e la terapia dei soggetti colpiti come previsto dal Decreto “Cura Italia”.

Sono queste le richieste del sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, Forio, Francesco de Deo, Casamicciola, Giovanbattista Castagna, Barano, Dionigi Gaudioso e Serrara Fontana Rosario Caruso e del commissario straordinario di Lacco Ameno Simonetta Calcaterra indirizzate al Presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca, al Prefetto di Napoli marco Valentini, al direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord Antonio D’Amore, al direttore generale per la tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario regionale  Antonio Postiglione, al Ministro della Salute Roberto Speranza ed alla Task force della protezione Civile regionale Della Campania. I sindaci chiedono alle autorità preposte di predisporre ogni utile iniziativa per evitare la diffusione dell’epidemia legata al Coronavirus anche alla luce delle criticità dell’ospedale ‘Anna Rizzoli’. «L’isola di Ischia, come anche la Regione Campania e l’Italia intera, è in piena emergenza», hanno scritto sottolineando come ci sia «Una emergenza dettata dalla pandemia che sta scuotendo il mondo intero a causa della veloce e violenta diffusione del virus Covid-19. Ma, per l’isola di Ischia, la possibile diffusione del virus rischia di rappresentare una emergenza nell’emergenza. Allo stato risultano sei casi di positività al Covid 19 e numerosi tamponi effettuati per i quali si è in attesa di conoscere gli esiti. Come si è avuto modo di porre all’evidenza nelle scorse interlocuzioni con le autorità in indirizzo, l’Ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno, unica struttura ospedaliera sull’intera isola di Ischia, presenta innumerevoli criticità legate, tra l’altro, al numero limitato di posti letto che la struttura possiede, appena 56, a fronte di una popolazione residente di circa 65mila abitanti, per un totale di posti letto pari allo 0,8% della popolazione residente. Peraltro risulta già previsto dalle autorità sanitarie ed in avanzata fase procedimentale l’ampliamento della struttura ospedaliera di Lacco Ameno a conferma della criticità legata al numero dei posti letto allo stato disponibili». I sindaci, dunque, sottolineano un dato: «una diffusione epidemica che coinvolgesse l’1% della popolazione dell’isola potrebbe -con ragionevole approssimazione- portare a circa 650 persone con esiti di positività, con 56 posti occupati già dai pazienti dei vari reparti della struttura». E qui le richieste: «Occorre conseguentemente predisporre in via urgente e straordinaria la fornitura presso l’Ospedale Rizzoli di ventilatori per la respirazione, maschere per l’ossigenazione, D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) per il personale sanitario esposto a gravi rischi. Predisporre fin da subito un piano che, in caso di coinvolgimento di un numero considerevole di pazienti – come è ragionevole presumere sulla base del principio di precauzione- preveda la implementazione dei posti letto da destinare al trattamento terapeutico dei pazienti affetti da Covid 19». Ed ancora: «E’ necessario, oltre alla creazione del percorso che eviti ogni promiscuità fra i pazienti della struttura ospedaliera ricoverati per altre patologie e i pazienti affetti da Covid 19 ( già organizzata all’interno del presidio ) la predisposizione di una corsia preferenziale per conoscere l’esito dei tamponi».

I Sindaci dei comuni dell’isola di Ischia, quali rappresentanti della comunità locale e autorità sanitarie nei loro territori, chiedono anche «di individuare ed eventualmente sottoporre a requisizione  immobili da adibire sia a ricovero per i soggetti provenienti al di fuori dell’isola che dovranno necessariamente sottoporsi all’isolamento di 14 giorni previsto dalle vigenti disposizioni per evitare la diffusione del virus , sia per la cura e la terapia dei soggetti colpiti come previsto dal Decreto “Cura Italia” all’art.6 comma 7. Una soluzione, questa, che potrebbe essere affiancata dall’installazione di presidio sanitario “modulare” come quelli che saranno realizzati a breve a seguito della gara espletata dalla Regione Campania». Ma non sono solo queste le richieste. I sindaci hanno ravvisato «la necessità per l’intera isola di Ischia di una campagna di tamponi che tenga conto della densità di popolazione dell’isola. Tale determinazione come sostenuto in letteratura scientifica, permetterebbe di isolare con rapidità i casi positivi, predisporre gli isolamenti nella struttura dedicata e consentirebbe di spezzare la catena del contagio abbassando di colpo il numero dei nuovi positivi al Covid-19». Spazio anche alle proposte: «Uno primo screening potrebbe essere realizzato con i test rapidi “Antibody Determination Kit” acquistati di recente dalla Regione Campania e che gli scriventi chiedono di destinare, immediatamente, anche all’isola di Ischia e non solo per i pazienti sintomatici». In chiusura le fasce tricolori hanno parole di elogio e «sentimenti di viva gratitudine per tutto il personale sanitario, amministrativo ed ausiliario del presidio ospedaliero che con dedizione e spirito di sacrificio lavora presso la struttura, scongiurando la paralisi ed anzi distinguendosi per senso del dovere ed abnegazione».

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