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Luca D’Ambra è il nuovo presidente di Federalberghi Ischia

 

ISCHIA. Luca D’Ambra è il nuovo presidente di Federalbeghi Ischia. Solo 76 sono stati gli albergatori isolani che hanno partecipato al voto. I voti utili sono stati 203, di cui ben 183 sono stati per Luca d’Ambra e 20 per Riccardo Sepe Visconti. In realtà l’esito del voto era ormai palese. Già in tarda mattinata Riccardo Sepe Visconti ha preso posizione: “Queste elezioni – ha detto – sono prive di rispetto. Anche il più elementare”. E racconta la sua versione: “Non mi hanno permesso (e non potevano assolutamente!) di fare (da candidato) una mia dichiarazione preliminare. Insomma è stato chiesto agli elettori di votare senza permettere il necessario dibattito e la presentazione dei candidati”. Secondo Sepe Visconti “non sono stati verificati né la correttezza dei pagamenti delle quote – e di molte c’è un forte dubbio – né la correttezza delle deleghe, né la correttezza dei voti a disposizione. Insomma elezioni così sembrano quelle della Romania di Ceausescu. Non credo che in questo modo sia stato garantito il rinnovamento per Ischia”. L’epilogo delle elezioni è stato il frutto di quanto si è verificato in questi mesi. Da un lato lo ‘zoccolo duro’ di Federalberghi rappresentato dalla presidenza e dal direttivo uscente che hanno sostenuto il neo presidente Luca D’Ambra per in favore del quale anche Umberto Castellaccio ha ritirato la candidatura e dall’altro i ‘ribelli’ che hanno sostenuto fino allo strenuo la candidatura di Riccardo Sepe Visconti. Il direttore di Ischia City ha provato in prima battuta a candidarsi come “esterno” perché “lo statuto locale, così come quello nazionale lo prevedono”. Non sono stati, però, dello stesso parere i componenti del direttivo di Federalberghi Ischia dato che la canditura ‘da esterno’ di Riccardo Sepe Visconti è stata declinata. Accettata, solo quando l’Hotel Gran Paradiso di Casamicciola ha nominato Sepe Visconti suo rappresentante. Il tutto è avvenuto a meno di 48 ore dalle elezioni. Un tempo ritenuto “non congruo” per contattare tutti i soci e provvedere alla campagna elettorale. E così alla vigilia del voto quattro albergatori hanno chiesto il rinvio della consultazione elettorale con “l’immediata pubblicazione dei criteri di calcolo seguiti nell’attribuzione dei voti a ciascun associato, corredata dalla pubblicazione delle quietanze, recanti data certa, del pagamento della quota associativa. La pubblicazione della lista aggiornata, di tutti gli associati, nonché del numero di voti a disposizione di ciascuno di loro, anche al fine del calcolo effettivo e non arbitrario dei quorum elettivi”. Ed inoltre: “L’indicazione delle modalità di espressione del voto e delle operazioni di spoglio, le regole da seguire in caso di contestazioni, gli Organi deputati a dirimere eventuali incidenti che dovessero insorgere nel corso delle consultazioni, gli eventuali componenti della Commissione elettorale, se designata”. La richiesta, per i soci che l’hanno effettuata è “finalizzate a garantire la correttezza e la trasparenza delle consultazioni elettorali e del rispetto delle vigenti norme di legge e delle correlate disposizioni statutarie, a tutela dell’elettorato attivo e passivo”. L’istanza, però, non è stata accolta e ieri si è votato. I ‘ribelli’ di Federalberghi, quindi, “non esiteranno a rivolgersi all’Autorità giudiziaria competente per il conseguimento, anche in via cautelare, dei provvedimenti consequenziali, facendo salva ogni altra azione, anche in sede penale, ove dovessero ravvisarsi fattispecie previste dalla legge come reato”. Con l’elezione di Luca D’Ambra, quindi, non si mette la parola fine a questa triste vicenda. Adesso c’è un presidente che, però, non viene riconosciuto da tutti ed azioni legali all’orizzonte. Il futuro di Federalberghi Ischia non è del più roseo. Peccato che a pagare il conto di questa lunga vicenda fatta di polemiche e toni (troppo) accesi ne è solo Ischia ed il settore turistico-alberghiero che rappresenta il petrolio dell’isola.
DI FRANCESCA PAGANO

FOTO FRANCO TRANI

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