CULTURA & SOCIETA'

Luciana Cervera da avvocato a talentuoso chef sulla Riva Destra: all’Antoniana approda l’erede eccellente della mitica Taverna Antonio

Luciana Cervera: la nostra cucina, una storia di famiglia: “La nostra taverna, scrive Luciana, fondata nel 1950 da Don Antonio Cervera, da semplice cantina, diventò un punto di ritrovo per i primi turisti e artisti che scoprivano l'isola. Oggi, la storica taverna Antonio, è ancora gestita con amore dalla famiglia Cervera. Mio fratello Antonio e la sottoscritta, rappresentanti della terza generazione, portano avanti con passione l'eredità lasciata da nostro padre Peppino, continuando a offrire accoglienza e ospitalità a ogni visitatore dell'isola”. Una conversazione che ha letteralmente catturato l' attenzione dei molti partecipanti, a cominciare dall' excursus storico della riva,delle prime attività ,della trasformazione avvenuta negli anni con turisti internazionali e personaggi del jet set come Luchino Visconti, Alain Delon e molte teste coronate d' Europa. Oggi Luciana prende quei piatti autentici e li rivisita con il suo tocco personale, aggiungendo un pizzico di modernità senza mai perdere di vista le radici. Ogni piatto è un omaggio alla nostra storia, alla nostra mamma e alla passione per il buon cibo

Quando i figli diventano maestri e superano i padri, madri e nonni, davanti a loro si aprono strade di conquiste e di successi conditi da soddisfazioni, felicità e piacere di continuare nell’attività che è stata scelta. Si segue un percorso con tenacia e voglia di vincere, perché senza vittorie non si è maestri. Questa filosofia di vita sul lavoro svolto con impegno calza a pennello per il ruolo che si sono dati i giovani fratello e sorella Antonio e Luciana Cervera titolari per eredità della famosa “Taverna Antonio” sulla Riva Destra del Porto d’Ischia.

Antono e Luciana sono i figli di Peppino che a sua volta è figlio insieme al defunto fratello Nello del mitico e indimenticabile Antonio Cervera, pioniere di una filiera di locali notturni alla moda e ristoranti di grido di chi ha voluto poi imitarlo sulle sponde dello storico porto borbonico che negli anni del suo maggiore splendore, ed ancora oggi più di prima, ha richiamato e richiama il bel mondo turistico nazionale ed internazionale e locale in vena di relax e divertimento per vivere fantastiche serate tutte da ricordare ed incorniciare. Antonio Cervera fu il primo sul porto a dotare la sua Taverna di una orchestrina composta da bravi chitarristi, violinisti e cantanti per animare di più con la bella e festosa musica e canzoni del vasto repertorio napoletano ed italiano un ritrovo che gestiva con i figli Peppino e Nello, con orgoglio e passione. La stessa passione e lo stesso orgoglio che oggi dimostra la sua diretta discendente, sua nipote Luciana che da avvocato laureato in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli, ha preferito indossare il cappello da chef alla toga legale nelle aule del tribunale per diventare la regina della cucina della rinnovata Taverna Antonio in nome di suo nonno che dai cieli la sta accompagnado in questa diversa avventura lavorativa. “La nostra taverna, scrive Luciana, fondata nel 1950 da Don Antonio Cervera, da semplice cantina, diventò un punto di ritrovo per i primi turisti e artisti che scoprivano l’isola.
Oggi, la storica Taverna Antonio, è ancora gestita con amore dalla famiglia Cervera. Mio fratello Antonio e la sotoscritta, rappresentanti della terza generazione, portano avanti con passione l’eredità lasciata da nostro padre Peppino, continuando a offrire accoglienza e ospitalità a ogni visitatore dell’isola”. La talentuosa Chef Luciana Cervera è sotto i riflettori per la varietà di ricette inventate legate a piati di elevato gusto per lo spiccato sapore degli ingredienti di qualità impiegati e per aver rilanciato la storica Taverna Antonio in una nuova e più ampia dimemcione. Tutto quanto le è servito ad attirare l’attenzione della presidentissima Caterina Mazzella e della sua Associazione APCI che l’hanno voluta ospite eccellente nell’Aula Aula Magna della Biblioteca Antoniana Comunale di Ischia per una relazione culturale sulla sua arte culinaria di provato successo.

In quel periodo Don Antonio Cervera, proprietario della “Taverna Antonio”, nonno di Antonio e Luciana, commerciava vino: lo acquistava dai contadini ischitani e, dopo averlo caricato sulle motocisterne che lo trasportavano fino a Napoli, lo vendeva in terraferma. Alla comparsa dei primi visitatori stranieri dell’isola, lungimirante, gettò le fondamenta della futura azienda eno-gastronomica di famiglia e della futura Rive Droite: accoglieva i curiosi passanti, invitandoli ad accomodarsi, tra botti e vasche di vino, sugli antichi sgabelli di legno, per degustare un autentico bicchiere di vino isolano. Intuì, poco dopo, che per un migliore intrattenimento degli ospiti, occorreva musica dal vivo: ingaggiò, pertanto, un pescatore-musicista che amava suonare la chitarra e che allietava i turisti con la melodia delle canzoni napoletane. Per il restyling fedele alle tradizioni, sono state utilizzato le vecchie nasse fatte a mano dai pescatori del borgo per creare dei lampadari unici e affascinanti. Questi pezzi unici non solo illuminano il ristorante, ma raccontano anche una storia di mare, artigianato e comunità. Sarà bello scoprire questa fusione di tradizione e innovazione nell’ ambiente rinnovato. La taverna aveva lunghi tavoli con sgabellini di legno, le bottiglie svuotate del vino venivano lasciate in fila sui tavoli e a fine serata i clienti, scherzando, calcolavano quanti metri di vino avevano bevuto.

C’era un solo bancone del bar e l’unica attrezzatura di cucina era un piccolo tagliere di legno a forma di maialino su cui veniva tagliato, rigorosamente a mano, del pane e salame quando qualche illustre cliente chiedeva qualcosa da mangiare, come Vittorio De Sica, Silvana Pampanini, Ira Fustenberg, Peppino di Capri, Mina e Rockfeller il quale, in particolare, adorava sorseggiare vino e mangiare il “famoso pane e salame” in compagnia della moglie, al ritmo di “tuppe tuppe marescià”.La Cantina si trasformò in Taverna e la magia della Riva Destra ebbe inizio.,Dagli inizi degli anni ’50 Don Antonio Cervera, nonno di Antonio e Luciana, iniziò ad ingaggiare diversi musicisti napoletani e la taverna divenne meta dei più celebri artisti, attori, registri, cantanti e personaggi del jet-set internazionale: Luchino Visconti ed Helmut Berger si conobbero qui e proprio in taverna concordarono la scenografia Del film “La caduta degli dei”; Alain Deloin, durante le riprese del film “In pieno sole”, girato ad Ischia, amava rilassarsi in taverna con il suo campari e vino bianco tra le note del “marinariello”. Persino i rappresentanti delle più importanti case monarchiche europee erano frequentatori abituali della Taverna: la principessa Maria Gabriela di Savoia, il principe Otto e Maurizio D’Assia, la Regina Giuliana d’Olanda in compagnia delle principessine. Tutto quello che serviamo alla Taverna Antonio ha un ingrediente speciale: l’amore e la tradizione trasmessa da generazione in generazione. La nostra Luciana ha imparato i segreti della cucina dalla sua mamma, una maestra delle ricette di famiglia che ha saputo valorizzare i sapori della tradizione.
Oggi Luciana prende quei piatti autentici e li rivisita con il suo tocco personale, aggiungendo un pizzico di modernità senza mai perdere di vista le radici. Ogni piatto è un omaggio alla nostra storia, alla nostra mamma e alla passione per il buon cibo.

Fotoricerca dii Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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