CULTURA & SOCIETA'

Ludopatia, l’assessore Galasso a Frattamaggiore per un regolamento unico che contrasti il fenomeno

«É un fenomeno trasversale, sempre più diffuso, che coinvolge molti anche sulla nostra isola ed è per questo che si è attivato un tavolo tecnico per affrontare adeguatamente tale emergenza»

Si è tenuto ieri mattina nella sede dell’Asl Na 2 Nord di Frattamaggiore l’incontro che ha avuto come tematica il Gioco d’Azzardo, salute e sicurezza sociale. Tra i presenti anche l’assessora al Comune di Forio Gianna Galasso che, con delega al commercio e alle attività produttive, ha preso parte all’incontro durante il quale si è discussa la stesura di un regolamento unitario “No Slot”. Regolamento che sarà condiviso da tutti i comuni rientranti nel territorio dell’Asl Na2 nord.

«La “ludopatia”, – dichiara l’assessora – malattia del gioco patologico, è un fenomeno trasversale, sempre più diffuso, che coinvolge molti anche sulla nostra isola ed è per questo che si è attivato un tavolo tecnico per affrontare adeguatamente tale emergenza. La redazione di un “Regolamento Unico” , che disciplini le modalità di gestione di attività relative all’esercizio di giochi leciti, volto a limitare le conseguenze sociali dell’offerta di gioco su fasce di utenti psicologicamente più vulnerabili, si prefigge il compito di prevenire, contrastare e limitare la propensione al Gioco d’Azzardo Patologico. Un primo passo, unitario, per fronteggiare una piaga sociale del nostro tempo». Nel 2018, tra tutti i 32 Comuni della ASL Napoli 2 Nord si è speso 1 miliardo e 360 milioni di euro in gioco d’azzardo, a rimanere aperte sono, invece, 311 sale Slot/AWP, e 5 sale bingo.

In alcuni Comuni, ogni cittadino spende in media circa 1300 euro con punte di oltre 3000 euro all’anno per gioco d’azzardo.Altri Comuni spendono oltre 100 milioni di euro all’anno e i numeri di cittadini scivolati nel gioco d’azzardo è salito notevolmente di anno in anno.Gli utenti attualmente in carico sono solo una piccolissima parte dei giocatori reali, quelli che non accedono ai servizi e non chiedono aiuto.I Servizi sanitari intercettano meno del 2 % dei giocatori d’azzardo reali.Occorre quindi mettere mano una strategia concertata tra Regione, Comuni, Istituzioni Sanitarie e Sociali per contrastare questo fenomeno che non si presenta solo come una piaga sanitaria, ma anche come una ferita sociale, economica e familiare. Fu questa parte dell’analisi presentata dall’Asl Na2nord ai rappresentanti dei Comuni presenti a un altro incontro tenutosi a novembre sempre nella sede dell’Asl Na2 Nord di Frattamaggiore. Tra questi anche le isole di Ischia e Procida per individuare, insieme, un percorso che porterà all’approvazione di Regolamenti comunali per contrastare il fenomeno della ludopatia.

Tra gli amministratori dei 32 comuni dell’ASL Napoli 2 partecipò a novembre scorso anche il Sindaco di Procida Dino Ambrosino chedichiarò, «Il gioco d’azzardo nei nostri territori ha raggiunto dei livelli preoccupanti. Solo a Procida si spendono più di 10 milioni di euro l’anno, senza contare tutto ciò che avviene on line. Una marea di risorse che vengono sottratte ai bisogni primari dei giocatori e delle loro famiglie». Da quell’incontro vennero fuori tante esperienze di famiglie rovinate e di difficoltà ad arginare il fenomeno. Il giro d’affari nei territori della nostra Asl è di 1 miliardo e 300 milioni di euro, buono che se ne discuta tra le realtà amministrative e che si metta a punto un regolamento unico per arginare un fenomeno sempre più pericoloso.

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