CRONACA

L’ultima campanella di Mimmo

Il professor Domenico Castagna, storico docente della scuola media Giovanni Scotti di Ischia, a fine anno scolastico va in pensione. Attraverso storie di vita, teatro e insegnamento, emerge il ritratto di un professore capace di lasciare un segno profondo nei suoi studenti e colleghi, accompagnandoli nella crescita umana oltre che scolastica

La campanella suona come sempre, ma quel giorno ha un suono diverso.Nell’aula della Scuola Media Giovanni Scotti, i ragazzi si alzano lentamente. Qualcuno ride, qualcuno resta in silenzio. Sul volto di molti c’è quella strana espressione che mescola leggerezza e nostalgia, anche se sono troppo giovani per darle un nome preciso.Il professor Domenico Castagna, per tutti Mimmo, prende il registro, lo chiude con calma e guarda la classe.«Allora, abbiamo finito», dice.Ma nessuno si muove davvero.

Perché tutti sanno che quella non è la fine di una lezione. È la fine di un’epoca.

C’è sempre stato qualcosa di diverso in Mimmo.Non entra mai in classe “solo” per spiegare. Entraperché ogni giorno è importante davvero. Entra perché ogni studente merita attenzione, ascolto, rispetto.E i ragazzi lo capiscono subito.C’è chi attiva alle scuole medie timido ed è uscito più sicuro.
Chi non amava la scuola e finiva per aspettare con curiosità la sua ora.Chi si sentiva invisibile e, con lui, diventava protagonista. Non è magia.E’ presenza.

Anni prima, in quella stessa scuola, c’era un ragazzo che non voleva mai esporsi. Non leggeva ad alta voce, non partecipava, evitava ogni sguardo.Mimmo lo osservava senza forzarlo.

La storia di un professore che ha insegnato a vivere, il suo legame con la scuola e i ragazzi un insegnante che ha formato generazioni a Ischia

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Un giorno gli propose una parte in una recita teatrale. Niente di complicato: poche battute. Il ragazzo rifiutò.«Va bene», disse Mimmo. «Allora vieni solo a provare.»

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Le prove diventarono un appuntamento. Poi una piccola responsabilità. Poi, quasi senza accorgersene, quel ragazzo salì sul palco.La sera dello spettacolo, quando pronunciò le sue battute, la voce tremava. Ma non si fermò.Alla fine ci fu un applauso lungo, sincero.E Mimmo, dietro le quinte, sorrise.Perché sapeva che quello non era teatro.Era crescita.

Negli anni, le sue lezioni sono uscite dai libri.Laboratori, progetti, spettacoli, attività che trasformavano le aule in luoghi vivi, in una scuola viva. La scuola diventa un posto dove si impara a stare insieme, a confrontarsi, a scoprire se stessi.Le recite sono il cuore di tutto.

Dalla cattedra al cuore degli studenti: la storia del professor Mimmo Castagna e del suo modo unico di insegnare: tra teatro, incontri con autori di libri, cinema e lezioni e vita

Non per il risultato finale, ma per il percorso: settimane di prove, risate, errori, piccoli conflitti e grandi conquiste. Ragazzi che diventava gruppo, che imparano ad aiutarsi, a fidarsi.

E Mimmo sempre lì, a guidare senza imporsi, a correggere senza umiliare, a valorizzare ogni singolo passo, ogni singolo alunno.Non sono solo gli studenti a trovare in lui un riferimento.

Tra i colleghi è una presenza solida, autentica. Di quelle che tengono insieme, che danno equilibrio, che fanno squadra davvero.

Nei momenti difficili della scuola, quando cambiamenti e incertezze mettono alla prova tutti, Mimmo non si è mai tirato indietro. Ha difeso l’idea di scuola come comunità, come luogo umano prima ancora che istituzione.Per lui non è un lavoro.E’ una responsabilità.

«Prof, ma lei adesso che fa?»La domanda arriva proprio alla fine, mentre i ragazzi si avvicinano uno alla volta.Mimmo sorride.«Adesso? Adesso tocca a voi

Non è una risposta evasiva.È la verità.Perché tutto quello che ha insegnato, il coraggio di parlare, la voglia di provarci, il rispetto per gli altri, non resta nei registri. Va avanti nelle vite dei suoi studenti.

Il saluto al professor Mimmo Castagna, docente simbolo della scuola media Giovanni Scotti: una storia di passione, teatro e umanità

In quelli che hanno scoperto una passione.In quelli che hanno superato una paura.
In quelli che, un giorno, magari senza accorgersene, si ritroveranno a fare lo stesso per qualcun altro.

La campanella suona di nuovo.Stavolta davvero l’ultima. Il prof. Mimmo Castagna esce dall’aula, percorre il corridoio che ha attraversato per anni, tra voci, passi, ricordi.Si ferma un attimo.

Non serve dire nulla.Perché certe storie non finiscono quando si chiude una porta.Continuano nelle persone.E allora no, non è un addio.È una traccia che resta.

Professori così, quelli con la P maiuscola, non smettono mai davvero di insegnare.

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