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L’ultima di Enzo, Natale a Ischia per Domenico Cutolo

Venghino signori venghino, avanti c’è posto. La notizia era nell’aria da diverso tempo ma adesso ha anche tutti i crismi dell’ufficialità. Con un decreto ad hoc, il n. 89, il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino ha deciso di “conferire al dott. Domenico Cutolo, dipendente a tempo indeterminato del Comune di Volla – categoria giuridica Funzionario Cat. 3d posizione economica D3 – l’incarico part time di responsabile del servizio 11 Ragioneria, Programmazione Risorse Umane, Bilancio, Patto di Stabilità e Società Partecipate allo stato vacante nella misura da parte del Comune di Ischia del 25 per cento del rapporto di lavoro a tempo pieno pari a nove ore settimanali e per un giorno alla settimana”. Nel decreto autografato dal primo cittadino si ricorda anche che a Cutolo “quale responsabile di servizio, compete la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa – compresa l’adozione di tutti gli atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno – mediante autonomi impegni di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo”. Il servizio che sarà occupato da Cutolo risultava vacante, per la cronaca, dallo scorso 29 settembre 2017 quando con un precedente decreto sindacale il sindaco Ferrandino aveva proceduto alla nomina o conferma dei responsabili degli uffici e dei servizi comunali, col risultato che era stato “segato” Antonio Bernasconi e che dunque il servizio 11 era rimasto vacante. Da qui tutti i passaggi burocratici che avevano portato lo scorso 20 novembre il rag. Salvatore Marino e il segretario generale del Comune di Volla, Franco Natale, a sottoscrivere la convenzione approvata dai due enti locali rispettivamente con delibera di giunta e commissariale (attualmente nel paesino dell’hinterland partenopeo c’è la gestione prefettizia a reggere le sorti del paese).

ENZO E BERNASCONI, DALL’AMORE ALLA FINE DEL RAPPORTO. Ma è il caso di fare un salto indietro nel tempo e ripercorrere le tappe di questa intricata vicenda che francamente lascia molto interdetti. Non fosse altro che per un punto di partenza. Fu proprio l’attuale sindaco Enzo Ferrandino a volere fortemente l’assunzione a tempo indeterminato e part time di Antonio Bernasconi: successe nell’arco di tempo in cui il commercialista ricopriva la carica di vicesindaco e i molti ricorderanno che Giosi Ferrandino era assolutamente contrario a questa soluzione: alla fine, però, l’ingegnere ed ex primo cittadino dovette cedere pur non ritenendo più il professionista funzionale all’attività amministrativa ischitana. Va detto che però l’avversione giosiana non era certamente figlia di un qualche capriccio, tutt’altro: era dettata piuttosto dal comportamento di Antonio Bernasconi che – secondo quanto raccontano le voci di palazzo – dopo essersi visto ridimensionare lo stipendio per intervenute esigenze normative (come peraltro successo anche a Lello Montuori, Silvano Arcamone ed altre figure dirigenziali) iniziò ad alzare le barricate ed a fare ostracismo contro l’amministrazione.

Segnali chiari, che avrebbero dovuto costituire più di un indizio eppure le cose andarono diversamente. Enzo Ferrandino ebbe la maglior grazie anche all’appoggio di alcuni consiglieri come Gigi Di Vaia, Gigi Mollo, Ottorino Mattera e Paolo Ferrandino ed in spregio alla normativa che regola lo sfruttamento delle graduatorie di altri enti si procedette alla sua assunzione, non a caso oggi nel mirino di un’approfondita indagine da parte della Procura della Repubblica di Napoli, che potrebbe avere anche più di qualche risvolto “preoccupante”. Ma siamo ancora in un momento storico in cui Bernasconi veste i panni dell’intoccabile e non a caso Enzo Ferrandino, pur cosciente delle sentenze della Corte dei Conti, non vuole sentire ragioni e non avvia il procedimento per l’annullamento d’ufficio di una assunzione come quella del professionista – a lui legato a filo doppio – che ai più pare palesemente illegittima. Ma i tempi cambiano e non solo quelli: il predetto legami tra sindaco e responsabile di settore si interrompe durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative: Enzo prende atto che Antonio non rappresenta il top dell’affidabilità (per usare un eufemismo) e che dunque Giosi Ferrandino aveva visto giusto e peraltro anticipato i tempi.

LA ZAMPATA DEL DUO BALESTRIERE-BOCCANFUSO. A questo punto Antonio Bernasconi va sostituito e così inizia una ricerca più o meno febbrile con diversi canali che vengono sondati. Il risultato, ovviamente, è che nel frattempo si crea una paralisi della macchina amministrativa che francamente vanta pochi precedenti a memoria d’uomo nell’ultimo quarto di secolo. Alla fine, quasi come un coniglio dal cilindro, ecco la sorpresa: è il gruppo che fa capo a Pasquale Balestriere e Marianna Boccanfuso che piazza il colpo, che evidentemente si chiama proprio Domenico Cutolo. Figlio d’arte, il padre Daniele era già stato responsabile di settore al Comune di Ischia durante il periodo di commissariamento della dott.ssa Maria Elena Stasi. Che, giusto per mettere i tasselli al loro posto, annoverava tra i propri “sodali” il fratello dell’attuale consigliere di maggioranza Balestriere, alias Luigi Giorgio. Prima ancora che la notizia diventi ufficiale, i mugugni all’interno della maggioranza si sprecano, soprattutto in considerazione del fatto che – dopo la nomina di Chiara e la defenestrazione di Pugliese – anche il comando della polizia municipale è in quota Boccanfuso. Ma attenzione, bacchetta magica e tutto viene messo a tacere: Lello Montuori viene confermato per buona pace di Paolo Ferrandino, Marco Minicucci passa da un part time a full time in quota Luca Spignese che tra l’altro in un recente passato già lo aveva fatto nominare membro dell’assemblea del Flag.

TANTO RUMORE PER… UN MESE DI LAVORO! Ma facciamo un salto indietro e vediamo come si arriva ad assumere Cutolo, con un impegno di nove ore a settimana e per un solo giorno, il che obiettivamente sembra poco per un ufficio comunque di vitale importanza per un ente locale quale quello finanziario. E lo facciamo andando a spulciare con attenzione la delibera di giunta municipale. n. 99/2017. Incredibile ma vero. Possibile che la richiesta di disponibilità di un dipendente pubblico avvenga per le vie brevi e non in forma ufficiale attraverso un atto munito di protocollo e recapitato all’altra amministrazione e che quest’ultima, a sua volta sempre per le vie brevi, risponda positivamente subordinando il tutto alla sottoscrizione della convezione così come già previsto per legge. Ma il dubbio sorge spontaneo. Chi avrà richiesto informalmente la disponibilità del Cutolo? Probabilmente il Sindaco sarà intervenuto solo successivamente come spesso accade.

Ma vi è di più. Un parto la nomina del Cutolo a capo del Servizio Finanziario sia per i già citati malumori dei consiglieri di maggioranza sia per la volontà legittima del professionista di ottenere un maggior guadagno dall’ulteriore incarico. E così viene riconosciuta dal Comune di Ischia una maggiore indennità di posizione di € 4.191,90 con lo schema di convenzione anche se nella delibera vi è il riferimento ai poteri del Sindaco di riconoscere tale indennità (altro strafalcione). E dopo tanto tempo la convenzione prevede una scadenza al 31 dicembre 2017 cioè nemmeno un mese di lavoro se calcoliamo le festività natalizie. Insomma, cose che succedono solo a Ischia. Poveri noi…

Gaetano Ferrandino

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