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L’ultima ombra su Ischiambiente, il compattatore affidato a una ditta esterna

Negli ultimi tempi ne abbiamo sentite davvero di tutti i colori a proposito della società partecipata Ischiambiente, che si occupa della gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E l’ultima indiscrezione che filtra da via Arenella, accompagnata da un altro fatto di cui rendiconteremo a seguire, in verità davvero non promette nulla di buono. Per carità, si tratta di rumors, ma a giudicare dalla preoccupazione che negli ultimi giorni serpeggia in maniera palpabile tra diverse maestranze, un loro fondamento ce l’hanno. Ma che cosa starebbe accadendo di tanto preoccupante? Sembrerebbe che gli attuali vertici dell’azienda abbiano partorito un’altra idea geniale, questa davvero rappresenterebbe una primizia: si starebbe infatti valutando la possibilità di affidare il compattatore, il centro di raccolta dei rifiuti, o meglio la sua gestione a dei privati. Secondo quanto si apprende, determinati soggetti – di certo provenienti dalla terraferma, ma dall’identità sconosciuta almeno per adesso – avrebbero effettuato anche dei sopralluoghi sul posto per rendersi conto della struttura con tutti gli annessi e i connessi. E’ chiaro che il passaggio del compattatore in mani esterne non può essere una cosa che fa dormire sonni tranquilli ai dipendenti, il cui stato d’animo come detto negli ultimi tempi non è certamente dei migliori. Di certo non si tratta di leggende o fantasie popolari, poi da qui a che si tramuti in qualcosa di concreto probabilmente ce ne corre. Ma restano dubbi, perplessità e le solite ombre.

Che, peraltro, sono ancor più alimentare anche da un’altra circostanza. Ci riferiamo all’avviso pubblico di selezione per il reclutamento del personale per il conferimento degli incarichi con i quali si porta a conoscenza che è indetta una procedura di valutazione comparativa per un incarico di consulente del lavoro ed un incarico di consulenza e assistenza nei servizi di contabilità generale, degli adempimenti fiscali, predisposizione del bilancio d’esercizio, bilanci e report infrannuali, nella consulenza in materia societaria, fiscale e tributaria. L’avviso recita anche che la durata dell’incarico è di circa due anni, scadendo il 30 settembre 2019, eventualmente prorogabile. La procedura selettiva e l’individuazione dei soggetti cui affidare l’incarico saranno effettati da una commissione all’uopo nominata dal cda della Ischiambiente con criteri sui quali non ci soffermiamo perché si parla della solita attribuzione di punteggi. Nelle disposizioni finali si legge che “gli incarichi di cui al presente avviso saranno formalizzati con apposito contratto scritto, nel quale saranno indicati l’oggetto, le modalità di svolgimento della prestazione, la durata della collaborazione, il luogo ed il compenso nonché la verifica dell’esecuzione e del buon esito dell’incarico”.

Tra i passaggi citati, come avrete notato, ce n’è uno particolarmente significativo. Si parla di compenso ed all’interno dell’avviso si scrive quanto vi riportiamo testualmente: “Il compenso, determinato dal consiglio di amministrazione, è così definito: consulenza ed assistenza nelle materie previste dagli artt. 1 e 2 Legge 12 del 11/01/1979 (consulente del lavoro) compenso annuo euro 25.000 al lordo delle ritenute di acconto, oltre iva e cpa; consulenza ed assistenza nei servizi di contabilità generale, nella consulenza fiscale e tributaria compenso annuo euro 30.000 al lordo delle ritenute di acconto oltre iva e cpa”. Ed è proprio qui, a onor del vero, che casca l’asino e risulta difficile capire come il responsabile del procedimento, e cioè il presidente di Ischiambiente Vincenzo Capuano, possa aver commesso un errore dovuto alla distrazione. Da capitolato della partecipata approvato nel 2013 e poi confermato successivamente in consiglio comunale, la voce relativa alle consulenze non può superare 22.000 euro all’anno. In questo caso, invece, parliamo di due volte e mezzo in più attestandosi attorno ai 55.000 euro. A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina, recitava il buon Giulio Andreotti e così non manca chi maligna e pensa che l’avviso in questione sia una sorta di compensazione per un candidato nella lista “sciarappina” del Movimento Cristiano Lavoratori che è stato trombato alle ultime elezioni amministrative, non risultando eletto in consiglio comunale. Ma poi, e scusate se è poco, ci sarebbe anche un’altra considerazione da fare: oggi, i consulenti in questione, vengono pagati 11.000 e 10.000 euro, in base a quale criterio si finisce col far lievitare in maniera così pesante i compensi erogati? Misteri… monnezzari, come ad Ischia succede invero molto spesso. E questo lascerebbe “malignare” ancora di più sull’ipotesi dell’incarico da conferire all’amico di turno. Questa accelerazione, come altre, del gruppo che è rappresentato in consiglio comunale da Luca Montagna e (quando la si vede e non è malata) Valeria De Siano, sarebbe figlia del solito scaltro ragionamento. A breve a Ischia, dovranno essere nominati i componenti della commissione edilizia. Il gruppo “Sciarappa” potrebbe presentarsi all’appuntamento con la spartizione facendo un discorso semplice: “Non vogliamo nulla, ma lasciateci Ischiambiente”. Intelligenti pauca.

Gaetano Ferrandino

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