CULTURA & SOCIETA'

Lunedì si celebra NS di Guadalupe: meticcia Patrona del Messico e Madre della vita

di PASQUALE BALDINO e i suoi Tralci

NS di Guadalupe, festeggiata di precetto lunedì 12 dicembre a Città del Messico con milioni di pellegrini quale Patrona della Nazione non solo, ma altresì quale Imperatrice dell’America Latina e pure delle Filippine. Maria SS di Guadalupe, anche chiamata la “Virgen Morena” o meticcia apparve al povero indio Juan Diego (proclamato santo il 31 luglio 2002 dal grande Papa san Giovanni Paolo II) dal 9 al 12 dicembre 1531 sulla collina del Tepeyac a nord di Città del Messico ; Maria apparve all’indiano in tutto il suo splendore e gli chiese di far erigere ai piedi di esso un santuario in suo onore, nel quale il Papa Giovanni Paolo II disse nel 1985: “Qui nascerà la Nuova Chiesa”. Difatti la Guadalupana è proclamata la Patrona della Vita, la Patrona di tutti i Movimenti Pro-Vita, è quindi la nostra Patrona, Regina della famiglia: nel suo grembo pulsa la Vita di un bimbo con battiti regolari riscontrati scientificamente. Difatti uno stetoscopio appoggiato al nastro che Maria SS porta in vita, segno della gravidanza, ha rilevato pulsazioni ritmiche, circa 115 battiti al minuto, come il battito di un bambino che deve venire alla luce. Con l’ausilio di sofisticate apparecchiature elettroniche una Commissione di scienziati ha evidenziato la presenza di un gruppo di 13 persone riflesse nelle pupille della Vergine che si presenta non come una straniera, ma come una meticcia o morenita che indossa una tunica con fiocchi neri all’altezza del ventre che nella cultura india denotavano le donne incinte; collegando le stelle su un pentagramma si è ricavata una melodia misteriosa, celestiale. Insomma una straordinaria Icona impressa sulla tilma (mantello con i fiori-fuori stagione e introvabili- raccolti per il Vescovo) di Juan Diego rimasta inspiegabilmente intatta nonostante il trascorrere dei secoli.

Guadalupe sorge sulle rovine di Tenochtitlàn capitale del sanguinario e perciò inviso, politeista impero azteco saturo di simboli di serpenti e cani, ormai diviso da lotte tra città-stato, di Montezuma II (1503-1520) catturato dagli spagnoli di Cortès e morto in prigionia. Uno dei loro miti fu causa della loro rovina: essi credevano che il barbuto dio bianco civilizzatore scomparso verso ovest dovesse un giorno tornare dall’est e così Cortès fu salutato come l’attesa divinità del “serpente piumato” simbolo del cielo. Circa dieci anni dopo avvengono le Apparizioni della Virgen Morena di Guadalupe che in azteco significa “Colei che schiaccia il serpente”. Va pure detto che Guadalupe è un noto monastero spagnolo (provincia di Càceres in Estremadura) ove si venera una prodigiosa Icona (nascosta all’invasione musulmana nell’omònimo fiume) che il grande Papa Giovanni Paolo II visitò il 4 novembre 1982 nel viaggio apostolico in Spagna; anche Cristoforo Colombo vi si recò in pellegrinaggio dopo la sua Scoperta nel 1492. Nel 1921 Luciano Perez, un attentatore inviato dal governo ateo e persecutore di migliaia di Martiri “Cristeros”, nascose una bomba in un mazzo di fiori posti ai piedi dell’altare e l’esplosione danneggiò la basilica, ma il mantello e il vetro di protezione rimasero intatti! Il Papa Achille Ratti, eletto Pio XI il 6 febbraio 1922 (+ 1939) ebbe la dolorosa spina della questione messicana fortemente anticlericale, persecutoria, per cui le sue note Encicliche di condanna: “Iniquis Afflictisque”(1926);“Acerba Animi”(1932);“Firmissimam Constantiam”(1937), con l’invocazione di NS di Guadalupe e S. Michele Arcangelo. E a don Stefano Gobbi la Vergine SS: ”Hai visto con quanto entusiasmo sono amata, pregata e glorificata da tutti questi miei figli messicani. Per questo da qui incomincerà la mia grande vittoria contro tutte le forze massoniche e sataniche per il più grande trionfo di mio figlio Gesù”(pag. 1014 ‘Libro Azzurro’).

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex