CULTURA & SOCIETA'

Luogo, ambiente e territorio a “Meristema” 2019

Dal 24 al 27 ottobre, ai Giardini Ravino di Forio torna il convegno annuale di divulgazione e ricerca scientifica con studiosi di livello nazionale e internazionale. Costruire, abitare, rappresentare lo spazio nel XXI secolo tra i temi della 12° edizione

La dimensione fisica dove l’uomo vive, lavora, o dove sviluppa un continuo raffronto con quanto lo circonda, non è l’unica degna di attenzione. Non esiste solo lo spazio fisico dove ogni individuo abita e si muove, ma anche uno spazio nel quale sviluppa la sua natura sociale e politica. Spazi familiari o alieni. Empatici o respingenti. Vuoti o pieni.

Secondo alcuni psicologi, ad esempio, un luogo che sfidi la capacità di essere riconosciuto e compreso, suscita in noi sensazioni negative. Perché anche quelle contano. E la forma mentis, quindi il modo di percepire lo spazio, deriva direttamente dalla cultura in cui l’uomo stesso si è formato. Uno scambio reciproco: se è vero che l’ambiente influenza la nostra vite (e la nostra mente), anche l’uomo, con il suo comportamento, è portato a organizzare (e modificare) lo spazio in cui vive.

Ai Giardini Ravino di Forio, dal 24 al 27 ottobre, torna ‘Meristema’, convegno annuale incentrato sui temi della natura e dell’ambiente, a carattere sia teorico sia pratico, realizzato con il patrocinio del Comune di Forio e la collaborazione dell’Università “Federico II” di Napoli e dell’Istituto Italiano di Studi Filosofici. Un appuntamento che, dopo le prime edizioni primaverili, dall’anno scorso si è spostano in autunno. Forse una stagione più adatta alla riflessione e all’approfondimento. Il progetto è improntato alla ricerca scientifica e alla divulgazione d’alto profilo, proponendosi al tempo stesso come un’occasione d’incontro per studiosi di livello nazionale e internazionale, e come un’opportunità di arricchimento per l’offerta culturale sul territorio dell’Isola d’Ischia. L’edizione 2019 di “Meristema” riguarderà proprio le molteplici problematiche del rapporto tra uomo e spazio. Uno degli aspetti centrali della condizione umana consiste proprio in una modalità specifica di interazione con quanto ci circonda: l’uomo organizza lo spazio, lo abita, lo configura e lo rappresenta secondo modalità che si evolvono storicamente e che si ripercuotono sulla sua cultura, sul suo comportamento, sulla sua visione del mondo e sulle sue facoltà cognitive.

Da più studiosi il progresso tecnologico è stato descritto come una progressiva conquista di spazi diversi, ad esempio nella successione del dominio della terra, dell’acqua e dell’aria (Schmitt), o analizzando la tensione tra la rappresentazione piatta e la rappresentazione sferica del globo (Farinelli), o ancora pensando ai diversi modelli spaziali che fanno da matrice per qualsiasi prodotto culturale, sociale, politico (Sloterdijk).

La diffusione delle tecnologie informatiche ci permette un’interazione inedita con lo spazio, ricca di mediazioni tecnologiche (fogli elettronici, schermi, navigatori satellitari), ma riconfigura al tempo stesso il senso dello spostamento, del viaggio e della distanza, incidendo profondamente sull’economia e sulla società. Nel frattempo le scienze della natura esigono modelli spaziali sempre più complessi nell’elaborazione delle proprie teorie, presentando costanti sfide al tentativo della filosofia di fornire una concettualizzazione esaustiva della nozione stessa di “spazio”.

La Scuola “Meristema” 2019 si concentrerà dunque sui problemi relativi alla nozione di “spazio” dal punto di vista delle scienze naturali, della psicologia della percezione e delle neuroscienze; su quelli relativi all’architettura, alla filosofia della tecnologia e alla sociologia; sulle questioni relative alla rappresentazione dello spazio, tenendo in considerazione i contributi della filosofia politica, della geografia e dei visual studies.

Alberto Oliverio (Università di Roma “La Sapienza”), Riccardo Falcinelli (Istituto ISIA di Roma), Felice Masi (Università “Federico II” di Napoli), Antonio Scala (CNR, Istituto di ricerca sui sistemi complessi) sono solo alcuni dei relatori della scuola che costituisce l’appuntamento principale del progetto, a cui si accompagnerà una serie di iniziative e attività correlate nel corso dell’intero anno pensate come occasioni di preparazione, o come opportunità di potenziamento della ricerca, divulgazione dei risultati ottenuti durante le sessioni. La scuola, d’altro canto, nasce dalla fusione di due eventi attivi già da diverso tempo sul territorio isolano. Il primo è il convegno “Meristema”, che ha sempre posto l’attenzione su tematiche di carattere botanico e naturalistico, con particolare riferimento all’incontro tra natura e cultura e a temi d’attualità per quanto riguarda il dibattito sull’ambiente, sugli sviluppi eno-gastronomici della cultura mediterranea e sull’impatto tecnologico sulla vegetazione, avvalendosi della collaborazione permanente del Dipartimento di Agraria dell’Università “Federico II” di Napoli. Il secondo evento che confluisce nella scuola “Meristema” è la “Napoli Filosofica Summer School of Humanities”, una summer school di filosofia e scienze umane organizzata negli scorsi tre anni dall’associazione NapoliFilosofica, con il contributo di diverse realtà pubbliche e private isolane e nazionali. La scuola, che ha dall’inizio il patrocinio dell’Università “Federico II” di Napoli, si propone come un percorso di approfondimento per studenti, dottorandi e dottori di ricerca, con una struttura fortemente seminariale orientata allo scambio e alla libera discussione dei temi.

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