Lyudmyla riceve la visita dei parenti
All’ospedale Cardarelli la sorella e il cognato Giancarlo hanno fatto visita all’unica superstite della strage del Cuotto che ha visto omicida-suicida l’ex marito della donna Antonio Luongo. La paziente potrebbe essere trasferita presto in un reparto ordinario

C’è speranza al reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove Lyudmyla Velykgolova ha ricevuto la visita e l’abbraccio ideale della sorella Silvana e del cognato Giancarlo, arrivati appositamente da Ischia. La donna, 42 anni, sopravvissuta alla strage di Forio compiuta dall’ex marito Antonio Luongo, è stata in grado di riconoscere i familiari: un segnale che i medici definiscono incoraggiante, al punto da parlare di “cauto ottimismo” nonostante le gravissime ferite. La paziente è ancora sedata, ma solo in maniera blanda, condizione che le permette di mantenere un minimo di coscienza e di interagire, seppur debolmente, con chi le sta vicino. Per i parenti è stato un momento intenso e commovente, che restituisce un po’ di speranza a una famiglia segnata dalla violenza cieca. Se il quadro clinico non mostrerà complicazioni, nei giorni a venire Lyudmyla potrebbe anche essere trasferita in un reparto ordinario, il che costituirebbe davvero un segnale incoraggiante.
Sabato pomeriggio, a Forio, la vita di Lyudmyla è stata sconvolta dall’irruzione armata dell’ex marito, Antonio Luongo, 70 anni. L’uomo, con il quale aveva divorziato nel 2021 dopo un matrimonio difficile e burrascoso, ha fatto fuoco con una pistola detenuta illegalmente. Sei colpi esplosi a pochi metri di distanza hanno ferito gravemente la donna, mentre il nuovo compagno, Nunzio Russo Spena, 49 anni, e la madre di Lyudmyla, Zinoviya Knihnitska, 62 anni, sono rimasti uccisi. Terminata la sua follia, Luongo ha rivolto l’arma contro sé stesso, togliendosi la vita. Intanto l’isola di Ischia si prepara a un giorno di profondo dolore: per i funerali delle vittime il Comune di Forio ha proclamato il lutto cittadino, iniziativa che potrebbe estendersi a tutti e sei i comuni dell’isola. Le bandiere a mezz’asta, le serrande abbassate e i momenti di raccoglimento collettivo accompagneranno le esequie, segno di una comunità scossa e unita nel cordoglio. Nelle corsie del Cardarelli, però, resta viva la speranza che Lyudmyla possa farcela. Ogni ora che passa diventa un passo in più verso la salvezza, mentre la sua vicenda personale diventa anche simbolo della resistenza contro la violenza domestica, una piaga che continua a mietere vittime e a sconvolgere famiglie e territori interi.






Perché parlate di lei e mettete la foto della madre?
Rosa Zavota e lei no la madre !!!
Rosa Zavota è lei, la madre aveva 63 anni
Rosa Zavota è lei non la madre
Ti auguro tante cose belle
Speriamo sempre meglio
Dai forza.
Una notizia stupenda
Non mollare
Bene
Forza ❤️