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Ma Ischia si aspetta l’Helicopter Money?

Qualcuno avrà sentito parlare di “Helicopter money”, uno strumento monetario che la BCE, presieduta da Draghi, potrebbe adottare per un ulteriore tentativo di alimentare un minimo di inflazione e rivitalizzare un’economia da troppo tempo depressa. Si tratta di finanziamenti che, a differenza del recente passato, vanno ad alimentare anziché gli istituti di credito, direttamente le famiglie e i privati. Questa possibile “caduta a pioggia” di danaro aggiuntivo, deve aver dato a qualcuno la sensazione che siamo tutti in attesa di “menate di confetti”. Dobbiamo interpretare così l’attesa di finanziamenti pubblici all’economia isolana, tanto da farci gridare allo scandalo se, nella prima tranche di finanziamenti alla Campania, da parte del Governo e dell’Europa, non figura Ischia. Ma esistono macro progetti isolani pronti e non finanziati? Cerchiamo, allora, di mettere qualche punto fermo e qualche cifra giusta nella questione dei fondi a favore della Campania. Per quanto riguarda il programma di fondi europei 2007-2013, la cifra complessiva stanziata per l’Italia ammontava a 46,4 miliardi di euro di cui 5,365 miliardi destinati alla Campania. La spesa relativa doveva esaurirsi entro il 31/12/2015. La certificazione della spesa va resa all’Europa entro e non oltre il 31 marzo 2017. Al momento, l’Italia ne ha giustificate il 79,9%, ovvero 37 miliardi su 46,4; la Campania ne ha giustificato il 69% ovvero 3,703 miliardi su 5,365. Ovvio che, da qui al 31/3/2017, sono in bilico,per l’Italia, il 20,1% dei fondi disponibili e,per la Campania, il 29,1%, se non riusciranno a certificarne le spese. Quanto al programma 2014-2020, Il Piano totale degli investimenti prevede una cifra di 9 miliardi e 558mila euro, di cui il Governo ha immediatamente reso disponibili 2,8 miliardi dal Fondo di Sviluppo e Coesione. E’ questa la prima tranche che copre l’elenco dettagliato nel servizio giornalistico di Gaetano Ferrandino sul Golfo. Sono opere e infrastrutture, progettate da tempo e che hanno una loro logica nell’ambito dello sviluppo della Campania. Come,ad esempio, non considerare positivo, anche per il turismo diretto ad Ischia, il finanziamento del collegamento tra Tangenziale di Napoli (via Campana), rete viaria costiera e Porto di Pozzuoli? Restano 6,7 miliardi di euro fino al 2020, da assorbire con progetti precisi, coerenti, cantierabili e per macroaree (nel caso di Ischia, impensabili micro progetti di singoli Comuni). Sugli stanziamenti residui non siamo ancora tagliati fuori, ma il tempo stringe e la prima mossa è una concertazione vera a livello isolano, così come l’individuazione di un “ intermediario istituzionale intercomunale”.

 

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