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Maddalena, lecci e corbezzoli per ridare vita al bosco

Il Comune ha chiesto alla Regione l’invio di oltre cinquecento piante da collocare nell’area duramente colpita dalla malattia che ha ucciso diversi alberi

La recente moria di alberi che ha colpito i pini del Bosco della Maddalena ha tristemente ridotto il numero di piante di quello che era uno dei principali polmoni verdi dell’isola. Di conseguenza il Comune si è attivato per ricostituire il bosco, tramite l’impiantamento di specie autoctone. Con un’apposita nota indirizzata alla regione Campania, il sindaco Castagna ha richiesto l’invio di quattrocento esemplari di Leccio e 150 di corbezzolo, da impiantare in luogo degli alberi caduti.

Il Comune si impegna a ritirarle entro i termini previsti dall’Unità operativa dipartimentale e di collocarle a dimora secondo le norme del codice di buona pratica agricola.

Come si ricorderà, nei mesi scorsi la Regione, tramite la sua società “SMA Campania”, aveva iniziato a rimuovere gli alberi a rischio crollo colpiti dalla malattia che sta uccidendo molte piante, iniziando comunque anche a ripiantumarne di nuove, per rinfoltire l’area così duramente colpita negli ultimi anni da una violenta infestazione da parte della cocciniglia Toumeyella parvicornis. Per intenderci, quella cocciniglia che è stata responsabile della falcidia di pini soprattutto nelle pinete storiche di Ischia , lungo le strade e nei parcheggi dello stesso comune, e nella pineta di Fiaiano del Comune di Barano. Già lo scorso anno la pineta della Maddalena, nella parte più bassa a ridosso della ex SS 270, fu impattata severamente dal parassita determinando la morte di centinaia di pini, poi oggetto di tagli nello scorso inverno.

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