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Maestranze ischitane a lavoro per il G7, il racconto della loro esperienza

di Isabella Puca

Ischia – C’è lo chef Arcangelo Arcamone che per i Ministri di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Canada e Italia ha cucinato ai fornelli dell’Hotel Punta Molino i mezzi paccheri di Gragnano al sugo di pint’ ‘e re, e tante altre pietanze per far conoscere loro i sapori del nostro territorio. C’erano i vini di Ischia delle aziende vinicole Tommasone e Mazzella e tutto lo staff dell’albergo che, pur essendo abituato ad ospiti di un certo prestigio, ha sentito di dover dare il meglio di sé.  Sono in tanti ad aver prestato il loro lavoro alla buona riuscita dell’evento, come Emanuele Mattera che, insieme a suo fratello ha fondato la Platypus Itinerary e che, questa volta, ha fatto da guida, non a semplici turisti, ma ai Ministri rimasti affascinati dalle meraviglie del Castello Aragonese. Ci sono Fabio Monti e Federica Bianco, duo pianistico ischitano che, durante il cocktail di benvenuto tenutosi al terrazzo degli Ulivi del Castello Aragonese, hanno allietato i Ministri con le loro note. Scelti tra tanti, sono stati contattati appena una settimana fa e hanno avuto il privilegio di prendere parte a quest’evento da protagonisti.  E poi c’è la famiglia Mattera, custode del Castello Aragonese che, a distanza di pochi giorni, si è trovato a fare  gli onori di casa prima con il regista Gabriele Muccino e poi con il Ministro degli Interni Minniti, ospitando uno degli eventi che resterà nella storia dell’isola d’Ischia. La due giorni del G7 è terminata, le Forze dell’Ordine, i Ministri le varie delegazioni hanno abbandonato l’isola d’Ischia che dopo tutto questo frastuono è ricalata nel dolce torpore autunnale. Il sindaco Enzo Ferrandino, in una nota inviata alla stampa ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento. Tra questi rientrano non solo i cittadini che “hanno dato prova di essere ospitali, rispettando le ordinanze e mostrandosi riguardosi nei confronti dei nostri illustri visitatori”, ma anche le maestranze nostrane che, dinanzi a un impegno così importante, non si sono tirate indietro, ma anzi hanno dato il meglio di sé e, con passione, hanno mostrato ai Ministri e al loro entourage tutto l’amore per la loro isola. All’indomani dell’evento abbiamo ascoltato le testimonianze di alcuni di loro, ancora frastornati, con orgoglio, ci hanno raccontato la loro esperienza che, di certo, difficilmente riusciranno a dimenticare.

«Suonare per i Ministri e le loro delegazioni è stato per noi un onore»

A parlare sono Fabio Monti e Federica Bianco, il duo pianistico ischitano che è stato scelto per la musica del cocktail

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Ischia – L’emozione è ancora forte, suonare per i Ministri di sette nazioni tra le più potenti al mondo non è cosa di tutti giorni, ancor di più se lo si fa nella propria terra in uno scenario incredibilmente fantastico come quello del Terrazzo degli Ulivi. Fabio e Federica, coppia al piano e nella vita, sono stati contattati appena sabato scorso; una telefonata inaspettata che, l’organizzatrice del cocktail di benvenuto ha fatto loro dopo aver svolto indagini approfondite sul loro curriculum. «Per questo incontro – ci raccontano – volevano dei professionisti dal curriculum importante. Cercavano un intrattenimento su musica classica e in rete sono venuti a conoscenza del nostro percorso. Dopo un primo contatto telefonico, ci hanno richiesto l’invio di tutta una serie di documenti per valutarci. Ci hanno confermato la nostra presenza solo lunedì richiedendoci  un repertorio di musica classica». Mozart, Barber, Gershwin tra gli autori messi in musica dal duo. «In pochi giorni abbiamo dovuto integrare con un repertorio di area operistica, suonato sempre con pianoforte a 4 mani, in modo particolare con Opere italiane come il “Barbiere di Siviglia” e “La gazza ladra” di Rossini. È  stato un lungo intrattenimento musicale durato circa 3 ore. Una parte della serata ha visto i sette Ministri e le loro delegazioni tutt’intorno al pianoforte messo in una cornice davvero incredibile. Per noi è stato un onore e un piacere essere contattati per un evento così importante e super blindato; dalle 14:00 siamo riusciti a entrare solo alle 16:00 per riuscire a provare il pianoforte. Alle 16:15 abbiamo iniziato a suonare; prima sono arrivati i delegati, fino alle 17.30 circa poi, con l’arrivo dei Ministri, ci è stato richiesto di suonare opere italiane per l’arrivo.  L’ atmosfera è stata fine ed elegante, erano tutti molto rilassati. Insomma un’esperienza da incorniciare, è stato davvero inaspettato, la valutazione per loro è importante e siamo stati onorati davvero».

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