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Maggio dei monumenti: domani e domenica anche Ischia prende parte alla rassegna

di Isabella Puca

ISCHIA – Anche quest’anno la nostra isola partecipa all’importante rassegna culturale tutta dedicata ai monumenti. “Maggio dei monumenti” è questo il titolo dell’evento che, dal 1992, si svolge nel centro storico di Napoli con l’obiettivo di portare alla luce tutti quei monumenti ai quali, spesso, passiamo distrattamente accanto senza accorgerci della loro importanza storico culturale. Nell’ambito della rassegna anche Ischia ha voluto dare luce, in modo particolare, a uno dei suoi monumenti, la torre di Guevara, per alcuni chiamata anche Torre di Michelangelo o Torre di Sant’Anna.  Il Circolo Sadoul ha organizzato delle visite guidate, che si terranno domani e domenica,  con orario 9.30-12.30 e 15.00-19.00, con lo scopo di mostrare agli ischitani le decorazioni  delle sale della Torre. Da cinque anni, infatti, sono in corso al suo interno dei lavori di ricerca da parte di un team di specialisti della Hochschule fur bildende Kunste dell’Università di Dresda nell’ambito di una convenzione stipulata dal circolo Sadoul con l’Accademia e con la Soprintendenza e il comune di Ischia.

Dal 2011 un gruppo di restauratrici ha portato alla luce dei veri e propri tesori nascosti sotto numerosi strati di vernice. Le scale e le stanze della torre sono infatti affrescate da paesaggi, scene storiche e figure come quelle ritrovate, nel ‘400 nella Domus Aurea. il professor Danzl, a seguito di numerosi studi, è poi riuscito  a identificare l’autore di quegli splendi disegni riproposti sulle pareti della Torre, si tratta di Jan Vredemann De Vries il cui stile è stato riconosciuto paragonando quei disegni a quelli pubblicati ad Anversa a suo nome. Tuttavia, nel corso della campagna 2016 sono emerse altre novità e, se venissero finanziati altri interventi di restauro, le decorazioni della Torre potrebbero tornare all’antico splendore, donando così all’isola, un ulteriore gioiello culturale da valorizzare. È Rosario De Laurentis che, nell’ultimo numero de la “Rassegna d’Ischia”, anticipa al pubblico le nuove scoperte avvenute grazie al lavoro dei restauratori effettuato nell’ultimo anno. I nuovi dati, forniti dalle analisi chimiche ed esami con raggi ultravioletti, hanno portato infatti a formulare nuove ipotesi sulla successione dei disegni murali e sulla loro datazione.

«Le novità – si legge nell’articolo – riguardano la successione delle decorazioni volute dalla famiglia Guevara. Dalle analisi è emerso che i disegni della volta sono precedenti a quelli dei muri e delle scale, con ciò modificando le ipotesi di datazione finora proposte. La scoperta della dot.ssa Grunbaum  riguarda poi l’autore dei disegni presenti nei muri della sala nella quale sono in corso i restauri: si tratta delle opere pubblicate nel 1507 dall’incisore Nicoletto da Modena che studiò i lavori del Mantegna e del Durer e fu a sua volta riprodotto da Jacques Adrouet du Cerceau, architetto del Re di Francia. le illustrazioni di Nicoletto da Modena furono poi riprodotte in versione semplificata dall’incisore e araldista tedesco Johann Siebmacher. Sono i disegni di quest’ultimo pubblicati a Norimberga nel 1594, che sono stati fedelmente riprodotti sui muri della sala dei Guevara».

Altra scoperta riguarda poi le analisi ai raggi ultravioletti dello stemma presente nella scala, sembra essere sormontato, infatti, dalla corona di un marchese e di una scena, fortemente corrotta, che sembra rappresentare la cerimonia d’investitura di un cavaliere proveniente dalla Bretagna, probabilmente Guidone. Questo e molto altro sarà esposto a quanti prenderanno parte all’evento gratuito, un paio d’ore per tornare ad amare l’isola e la sua storia.

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