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Magie in musica a Ischia Ponte con il concerto della banda della Polizia di Stato

di Isabella Puca

Ischia – Si è aperto con il silenzio fuori ordinanza suonato dalla sola tromba il concerto della Polizia di Stato tenutosi domenica sera scorsa al piazzale Aragonese di Ischia Ponte nell’ambito dei festeggiamenti in onore di San Giovan Giuseppe della Croce. Un evento davvero unico che ha visto sul palco 105 elementi, gli stessi che lo scorso due giugno hanno suonato ai Giardini del Quirinale per la festa della Repubblica. Sul palco, elegantissima nel suo abito blu Francesca Prevenzano che ha presentato questa serata davvero unica anche per la scenografia naturale posta tutt’intorno a cornice. «La banda musicale della Polizia di Stato avrà la capacità di toccare il cuore – ha detto la presentatrice – perché la musica ha la capacità di toccare più delle parole il cuore delle persone». Sul palco con lei il vice Questore aggiunto Alberto Mannelli e il  dottor Guido Marino questore di Napoli. «Erano 30 anni che questa banda mancava dall’isola; all’epoca maestro era Antonio Imparato e la straordinarietà  di quest’evento  mi rende davvero emozionato. Ringrazio Don Carlo per aver portato a Ischia la banda, 105 artisti tutti diplomati che portano il nome della Polizia di Stato nel mondo. Con le loro note musicali sono vicini al cittadino in ogni modo».  Il microfono è poi passato al dott. Marino che ha ringraziato l’isola ospitale, «mi auguro che quest’evento possa diventare più ordinario e meno miracoloso è giusto che la gente sappia, ma lo sta scoprendo con il passare del tempo, che questo gruppo  è un nostro segno distintivo, un nostro marchio, un vanto. Questo biglietto da visita ci inorgoglisce tutti quanti e ci dà buone speranze per il futuro per quello che contiamo di dire per il nostro impegno quotidiano». La serata si è svolta in memoria di Antonio Fuselli secondo direttore della Polizia di Stato collegato all’ isola perché figlio di Ettore Fuselli che, negli anni ’20, ha istituito la banda musicale di Ischia. Sul palco anche il sindaco di Ischia Giosi Ferrandino per consegnare una targa ai figli di Antonio Fuselli, Ettore, Anna e Filomena. Per loro un’opera di Cutaneo che rappresenta proprio il Castello Aragonese, simbolo di Ischia. «Sono orgoglioso di ricevere questo premio – ha detto dal palco Ettore – da molti anni sono lontano dalla banda, sono stato colui che ha spezzato la passione musicale e questo mi ha riportato indietro negli anni quando queste emozioni le vivevo da ascoltatore della musica, sono fiero di partecipare e ringrazio tutti gli organizzatori anche a nome delle mie sorelle». Un omaggio in musica per Fuselli da parte della banda che ha eseguito la marcia Fulgida seguito da un momento dedicato a chi è stato toccato duramente in questi giorni, le persone che hanno subito il devastante terremoto in centro Italia; per loro la banda ha eseguito l’inno di Mameli, per mostrare vicinanza a tutti loro e a chi è impegnato nelle operazioni di soccorso. Una dietro l’altra le canzoni eseguite dalla banda hanno tracciato un percorso davvero entusiasmante che ha toccato diversi generi musicali, dalla lirica al tango, passando per la musica pop. Ad arricchire lo spettacolo la presenza del tenore Francesco Grollo che ha cantato nei più grandi teatri d’Italia, la violinista Olga Zakharova e ancora il soprano Federica Balucani. Seguitissimo il concerto anche dagli amici di Ischia emigrati in paesi lontani che hanno potuto prendere parte all’evento grazie alla diretta streaming di Isolaverde Tv. Alla fine anche Don Carlo Candido è salito sul palco per ringraziare tutti i presenti, dal corpo di Polizia, all’amministrazione fino ad arrivare al comitato che tanto ha lavorato per la buona riuscita dell’evento. «Era da pazzi  organizzare questo, ma i pazzi hanno sempre un aiuto dall’alto. le difficoltà erano tante per organizzare una festa del genere e un grazie particolare va al comitato che mi ha detto di sì dinanzi a questa pazza idea. Grazie ai giovani che hanno lavorato tantissimo sotto al sole e grazie a questi artisti». È stato lui a consegnare una targa per il dottor Mannelli,  segno di amicizia e di gratitudine, ad Emilio Fasolino sostituto direttore tecnico e una ceramica di Rosario Scotto di Minico al maestro Billy, «grazie perché ci hai creduto fino in fondo regalandoci uno spettacolo unico per fare un omaggio grande a Ischia. Il santo ti proteggerà perché la musica ha davvero con sé il divino».

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