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CRONACA

MALTEMPO Il mare restituisce schiuma marrone e rifiuti alla Mandra

Continua a piovere a Ischia. L’isola, così come tutta la Regione e la Penisola, è sotto pressione a causa dei frequenti e numerosi stati d’allerta diramati dalla Protezione Civile. L’allerta meteo oscilla ormai da inizio mese tra il giallo e l’arancione, anticipando giornate difficili per il territorio. Tra raffiche di forte vento e pioggia battente, Ischia continua a essere falcidiata dal maltempo. E la situazione non dovrebbe migliorare particolarmente nei prossimi giorni, carichi di nuovi fenomeni temporaleschi, alternati da ampie schiarite che dovrebbero fornire una certa tregua a allo stato d’assedio che il meteo sta realizzando ai danni della tranquillità isolana. Ma anche quando il meteo è sereno non c’è pace per l’isola. Le conseguenze del maltempo si fanno evidenti e non solo per i vari smottamenti che preoccupano il territorio. Come evidenziato dai Verdi dell’isola d’Ischia il mare restituisce schiuma marrone e rifiuti.

“Ieri – ha spiegato Mariarosaria Urraro – referente isolana del partito del sole che ride – la spiaggia della Mandra e la strada adiacente erano invasi dai rifiuti, quelli restituiti dal mare a seguito delle mareggiate. Tanta plastica e poliuretano espanso, responsabili delle morti di tante specie animali, come le tartarughe marine”. Ma è presso la spiaggia della Mandra che si è palesato lo spettacolo più preoccupante. “Come se non bastasse – ricorda la Urraro – in questo pessimo spettacolo della nostra inciviltà, sempre alla Mandra, notiamo confondersi con le onde, a riva, tanta schiuma marrone. Non passano inosservati un tubo corrugato, quelli utilizzati per gli impianti elettrici, interrato nella sabbia e bagnato dall’acqua di mare.

La nostra speranza è che non sia collegato alla rete elettrica. Sempre alla Mandra, vorremmo sapere dalle autorità preposte a cosa servono quei grossi tubi neri di plastica e cosa scaricano a riva, tenendo presente che a pochi metri c’è della schiuma. Non sono passate inosservate neanche le putrelle, arrugginite, dove in alcune si sono formati dei grossi fori. Le putrelle servono per il sostegno delle strutture di attività ristorative. Non sarebbe il caso che le autorità competenti verificassero queste situazioni che interessano la zona della Mandra ? Ma soprattutto, non sarebbe il caso che il comune, con l’assessore all’ambiente, si attivassero nell’immediato per la pulizia di tale area per evitare che i pericolosi rifiuti per le specie animali marine rifiniscano a mare ? Speriamo che il nostro appello venga preso in considerazione, nell’interesse di tutti”.

Il maltempo insomma scompagina le carte e fa emergere dal dimenticatoio problemi di non poco conto, una serie di piccoli tasselli fuori posto che ricordano quanti problemi siano presenti sul territorio e con quanta facilità questi emergano soprattutto nelle giornate e quelle appena successive di massima allerta. Problemi che fanno emergere interrogativi e dubbi che i Verdi girano all’amministrazione nella speranza che si possa individuare con una certa precisione, l’origine della sozzura che colora di cromie marroni un mare che dovrebbe invece essere sempre cristallino, nel rispetto della vocazione turistica dell’isola che proprio non può più tollerare attacchi al proprio buon nome, attacchi che mettono a repentaglio la credibilità turistica dell’isola, in un mercato internazionale che si fa sempre più competitivo e feroce.

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