CRONACAPRIMO PIANO

Il mare d’inferno

Giornata nera a terra e a mare per le condizioni meteo. L’Alilauro cancella tutte le corse degli aliscafi fin dalla prime luci dell’alba: la rabbia, l’atto d’accusa e la testimonianza della dirigente scolastica Carmela De Vita. Soliti allagamenti a Ischia Ponte e sulla Riva Destra, per l’acqua alta “off limits” anche un tratto di via Iasolino

Odissea in mare, problemi e disagi anche a terra con allagamenti atavici che si ripetono assumendo le sembianze di dejavu ormai davvero divenuti monotoni. Si può sintetizzare così il mercoledì che si è vissuto sull’isola d’Ischia alle prese con un’allerta meteo che doveva scattare allo scoccare del mezzogiorno ma che invece ha regalato sgradite sorprese sin dalle prime luci dell’alba. Partiamo dagli scenari verificatisi a terra. Il borgo di Ischia Ponte è stato nuovamente allagato, trasformando la sua magica cornice in una succursale di Venezia. I turisti per fortuna di questi tempi sono lontani, gran parte delle attività commerciali sono chiuse e così anche i danni dal punto di vista pratico e pecuniario sono stati ridotti al minimo. Non possono dire lo stesso i residenti che invece come in un film già visto sono di fatto rimasti intrappolati tra le mura domestiche, visto che per uscire sarebbero servite o una canoa o un paio di stivali con tanto di “collaudo”. Piazzale Aragonese e Piazzale delle Alghe hanno assunto per ore le sembianze di piscine a cielo aperto. La situazione non è andata meglio sulla Riva Destra del porto d’Ischia, dove l’acqua alta ha rifatto inevitabilmente capolino tra la rabbia (mista a un pizzico di rassegnazione) da parte degli operatori commerciali della zona, intenti a fare gli scongiuri perché l’acqua stessa non invadesse anche i locali. Nell’attesa della fine dei lavori che dovrebbero scongiurare definitivamente il fenomeno, rimane l’ennesima giornata di problemi che alle prime bizze del meteo diventano ormai ordinari piuttosto che straordinari. A fare le spese degli allagamenti (a fronte, e questo va detto, di piogge nemmeno così torrenziali, è stato anche il tratto di via Iasolino che per intenderci conduce dalla Banchina Olimpica alle biglietterie Alilauro): la strada è stata chiusa al traffico veicolare proprio perché diventata un vero e proprio pantano. Insomma, una giornata nera davvero su tutti i fronti, considerato che scene analoghe si sono verificate anche in altre zone sensibili dell’isola.

E per la verità le cose non sono andate meglio per quanto riguarda le vie del mare, dove per i pendolari come dicevamo le cattive sorprese sono iniziate di buon mattino. L’Alilauro infatti ha sospeso tutte le corse in programma per la giornata di ieri e questo ha creato non pochi problemi a chi per motivi di lavoro doveva raggiungere l’isola o la terraferma. La testimonianza di Carmela De Vita, dirigente scolastica del circolo Forio 1, è a riguardo a dir poco emblematica: «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) siamo arrivate alle 6.05 alla biglietteria degli aliscafi e abbiamo trovato un cartello della compagnia Alilauro che annunciava la cancellazione di tutte le corse della giornata. Ho immediatamente chiesto di poter parlare con un funzionario per comprendere le ragioni di questa decisione, ma mi è stato risposto che il capitano non intendeva partire. A quel punto ho contattato la Capitaneria di Porto, che mi ha confermato come, per quell’orario, non vi fossero condizioni meteo tali da impedire la partenza: c’erano quindi tutte le condizioni di sicurezza per effettuare regolarmente le corse. Nonostante questo, il servizio restava sospeso. Ho insistito per parlare con un responsabile, ma il personale in biglietteria mi ha risposto che, qualora avessi voluto ulteriori spiegazioni, avrei dovuto chiamare le forze dell’ordine. L’ho fatto, e dopo l’identificazione delle persone presenti mi è stato riferito che le corse non venivano effettuate perché non vi sarebbero stati mezzi idonei ad affrontare le condizioni del mare». Poi la De Vita aggiunge: «Parliamo però di Alilauro, una flotta di non poco conto, e questa spiegazione lascia perplessi. Lo dico anche in qualità di dirigente scolastica 1: mi trovo frequentemente a dover affrontare gravi difficoltà legate ai trasporti marittimi, con docenti che arrivano in ritardo o non riescono a raggiungere l’isola in tempo. Questa mattina (ieri, ndr), ad esempio, i ritardi sono stati di almeno due o tre ore. Personalmente sono poi riuscita a partire con l’aliscafo SNAV delle 8.30, mentre alle 7.30 era regolarmente partito anche l’aliscafo SNAV diretto a Procida. Questo rende ancora più difficile comprendere perché Alilauro non abbia effettuato le sue corse. È ormai il terzo giorno consecutivo che l’aliscafo delle 6.50 viene cancellato e non ritengo credibile che la motivazione sia riconducibile a un’allerta meteo. Durante la traversata con SNAV, infatti, il mare era assolutamente navigabile: c’era un po’ di movimento, come spesso accade, ma nulla che potesse giustificare la sospensione del servizio. Insomma, abbiamo viaggiato senza alcun problema. Per questo mi chiedo, e lo chiedo pubblicamente, come mai la flotta più grande del Mediterraneo abbia deciso di non garantire le corse, creando disagi così gravi a lavoratori, studenti e cittadini».

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