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Maltempo, spazzata via la spiaggia dei Maronti: crolla la terrazza del Zi Bak

Importanti danni si riscontrano nel litorale più grande dell’isola. Il mare agitato divora buona parte della sabbia dell’arenile e non solo

Una coltre di spuma bianca che invade tutta la baia dei Maronti. Il mare agitato che ha cominciato a montare fin dal pomeriggio di sabato ha imperversato, ininterrottamente, per ore sulla spiaggia più grande dell’isola. Davanti allo sguardo di chi ha preferito evitare raggiungere la spiaggia e si è fermato al belvedere si è presentato uno spettacolo drammatico. E’ difficile persino individuare i granelli di sabbia tra i cavalloni che fino al tardo pomeriggio e la serata di ieri hanno continuato a mangiare pezzi di spiaggia. La passeggiata di cemento che porta verso le petrelle è stata completamente divelta dalla furia delle onde. I vari ristoranti che deliziano il palato dei vacanzieri mostrano lo scheletro delle palafitte di legno ben piantate nella profondità della spiaggia. Sulla spiaggia, a fronteggiare il forte vento e l’impetuosità delle onde non pochi proprietari dei locali che offrono ristoro ai bagnanti in estate. Hanno provato ad arginare i danni causati dalla furia. Lo storico ristorante “Zi Bak”, situato alle Petrelle, è forse uno dei più colpiti. La terrazza in muratura risulta distrutta dalla furia delle onde.

Non è certo la prima volta che la spiaggia dei Maronti è costretta a fare i conti con le conseguenze dei marosi e del forte vento proveniente da Sud, quello che più di tutti, essendo in linea con la posizione geografica della spiaggia, può arrecare danni alla preziosa sabbia dei Maronti. Sabbia che è stata in buona parte spazzata via dai violenti fenomeni atmosferici che hanno gettato nello sconforto gli amanti e i custodi della bella spiaggia baranese.

Oggi il meteo segna una tregua, almeno per il vento forte. Si farà la conta dei danni, a quanto pare molto ingenti. Il mese di Novembre sta diventando un appuntamento fisso con la paura, la distruzione e il timore che quanto costruito nel corso degli ultimi anni venga spazzato via da una folata di vento.

Foto Franco Trani

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