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Manca l’acqua a scuola, studenti foriani costretti a tornare a casa

FORIO – Niente scuola ieri mattina per gli alunni dei plessi Scentone, san Vito e Monterone. Uscita anticipata, invece, per gli studenti che frequentano la scuola media santa Caterina da Siena e la scuola elementare Luca Balsofiore di via Castellaccio. Motivo della vacanza forzata? L’assenza di acqua nei plessi scolastici che si trovano sul territorio foriano. Per dovere di cronaca bisogna evidenziare che la società Evi, attraverso un breve comunicato diffuso lo scorso 27 febbraio, aveva preannunciato ai propri utenti che tra il 1° e il 2 marzo si sarebbero potute registrare delle criticità nell’erogazione del servizio. «Causa lavori di riparazione su una condotta di adduzione idrica – si leggeva nel comunicato – nei giorni 1 e 2 marzo 2017 si potranno verificare dei cali di pressione o mancanza di erogazione nei Comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio e Serrara Fontana».

Benché l’Evi abbia annunciato con largo anticipo la notizia, ieri mattina i bambini – accompagnati dai rispettivi genitori – si sono comunque recati a scuola: per i più “fortunati”, le attività didattiche non sono neppure iniziate; per tutti gli altri, invece, le lezioni sono terminate nel momento in cui docenti e bidelli si sono resi conto che l’acqua presente nei serbatoi dei plessi era ormai finita. In ogni caso, i disagi verificatisi ieri non si ripeteranno ancora, e pertanto oggi gli studenti dei plessi foriani interessati dalla mancanza d’acqua torneranno tra i banchi. A confermarcelo è stata la direttrice Maria Chiara Conti, che nella tarda mattinata di ieri ha dichiarato al nostro quotidiano: «Siamo riusciti ad avvisare parte dei ragazzi, altri usciranno prima perché abbiamo i serbatoi, che però prima o poi terminano, non sono eterni. Purtroppo né il Comune né la scuola sono stati avvisati. L’Evi sostiene di avere un guasto gravissimo sulla condotta centrale, e che quindi è stata costretta a togliere l’acqua per effettuare la riparazione. Per carità, è una cosa legittima, ma è davvero un peccato che non abbiano avvisato nessuno. Se la scuola fosse stata avvisata alle otto del mattino, non avremmo fatto entrare i ragazzi, perché è impossibile stare senz’acqua in un edificio scolastico. In una struttura pubblica dovrebbe esserci un’organizzazione tale che quando avviene il guasto, la segreteria dovrebbe essere subito avvisata. Chiamare il Comune è perfettamente inutile, non fosse altro perché si perde troppo tempo. Ho avuto da poco la comunicazione che verso le 14 si riavrà l’acqua, quindi potremo fare le pulizie e domani (oggi per chi legge, ndr) tutto sarà regolare».

Francesco Castaldi

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