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Mano pesante di ASL e Comune contro il Suisse Village

Con due distinte ordinanze firmate dal commissario straordinario di Casamicciola, Simonetta Calcaterra, è stata disposta la revoca della registrazione amministrativa dell’attività di somministrazione pubblica dei locali sala e cucina oltre all’interdizione di due camere che versavano in discutibili condizioni igienico-sanitarie

La scure del Comune di Casamicciola si abbatte inesorabile sul Suisse Village, struttura alberghiera ubicata nella cittadina termale e di proprietà della catena alberghiera Aurum Hotels. Dall’ente del Capricho, infatti, sono partite ben due ordinanze firmate dal commissario straordinario Simonetta Calcaterra. Relativamente al primo provvedimento, tutto nasce dalla nota acquisita al protocollo generale (la n. 9566) lo scorso 30 agosto con la quale l’ASL Napoli 2 Nord comunicava per opportuna conoscenza e per i successivi adempimenti di competenza la “chiusura amministrativa ai sensi dell’art. 138 comma 2 lettera H del Reg. UE 625/2017 del locale cucina e della pertinenziale sala di somministrazioni della Struttura Ricettiva Alberghiera in questione.

Nel report dell’azienda si evidenziano una serie di addebiti, di seguito riportati: “Visto il verbale di sopralluogo del 27/08/2022, allegato alla suddetta nota prot. 9566 del 30/08/2022, dal quale si trae le non conformità rilevate: 1) Locale cucina in stato di forte disordine generale è sporco di vecchia data (soprattutto negli angoli e sotto i mobili); locale somministrazione presenta il pavimento mal pulito soprattutto nelle zone a ridosso del mobilio che denuncia una scarsa attenzione durante le attività di pulizia, all’interno dei mobili in sala amministrazione è presente sporcizia (…..); 2) Presenza di rifiuti (relativi a precedente sequestro) nel locale cucina durante la preparazione degli alimenti con pericolo di contaminazione; 3) Nella cella frigo sono presenti alimenti di varia natura senza alcuna separazione ne protezione da contaminazione con presenza di liquido all’ingresso della cella, presenza di guarnizioni non idonee; 4) I Forni si presentano incrostati di sporcizia e ruggine (come nelle precedenti sezioni)”. Da qui la disposizione, firmata anche dall’ingegnere Mimmo Baldino di demandare all’ufficio attività produttive il compito “di revocare le registrazioni amministrative, ai sensi del Reg UE 625/2017, art. 138 comma 2 lettera J, dell’attività di ristorazione e somministrazione pubblica dei locali cucina e sala di somministrazione dei pasti della stessa struttura alberghiera sito in Casamicciola Terme”.

I provvedimenti fanno seguito a due relazioni trasmesse dall’azienda sanitaria locale che aveva eseguito un accurato sopralluogo presso la struttura ricettiva lo scorso 27 agosto.

La seconda ordinanza firmata dal commissario Calcaterra su proposta del responsabile di settore Baldino fa sempre seguito ad una nota trasmessa dall’ASL e inerente sempre un sopralluogo effettuato presso la medesima struttura ricettiva con la quale a seguito dello stesso l’azienda sanitaria proponeva “un provvedimento di inutilizzo delle stanze identificate con i numeri 204 e 205 fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e le relative risoluzioni delle criticità descritte. Inoltre si è disposto ad horas un provvedimento di igienizzazione e sanificazione di tutta la struttura comprese le attrezzature ai fini della tutela della salvaguardia della salute pubblica.

Per la cronaca nel verbale venivano anche citate nel dettaglio le criticità riscontrate, che vi riportiamo integralmente: “Prive di manutenzione In particolare Servizio igienico a servizio della camera 205 – Lavabo ammalorato con silicone a vista – Rubinetteria con evidenti tracce di ruggine – Box doccia in cattive condizioni igieniche (sporco) e carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria – Rivestimento pareti con evidenti tracce di sporco – Servizi igienico a servizio della camera 204 – Piatto doccia con ante di chiusura divelte e sporche – Accessorio copri w.c. ammalorato e rotto – Rivestimento pareti con evidenti tracce di sporco”. Insomma, una serie di carenze che hanno indotto il commissario straordinario ad imporre con immediatezza “l’inutilizzo delle stanze identificate con i numeri 204 e 205 della struttura Ricettiva Alberghiera, sita in Casamicciola Terme fino al ripristino delle condizioni igienico sanitarie e le relative risoluzioni delle criticità descritte nel richiamato verbale ASL Napoli 2 Nord; Di provvedere all’immediata igienizzazione e la sanificazione di tutta la struttura compreso le attrezzature al fine della tutela della salvaguardia della salute pubblica. Di trasmette a questa amministrazione, nel termine massimo di 20 giorni dalla notifica della presente Ordinanza, gli esisti delle operazioni ed interventi eseguiti certificati dall’autorità sanitaria in ordine alla eliminazione dello stato di pericolo”. Ovviamente il legale rappresentante della società alberghiera avrà la possibilità di ricorrere al Tar Campania entro il termine di sessanta giorni.

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