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CRONACAPRIMO PIANO

Manuale di sopravvivenza

Oggi si apre il mese di agosto, che in tempi di covid vuol dire ancor più turismo di “prossimità” e dunque inevitabile deriva cafonal. Tra il serio e il faceto, istruzioni e suggerimenti per uscire indenni da un periodo che davvero ci metterà a dura prova. Anche se, purtroppo, certe “convivenze forzate” andiamo a cercarcele noi stessi

Ci piace definirlo, scherzando ma non troppo, manuale di sopravvivenza. Oggi è il 1 agosto e l’isola inizia a vivere quel mese dell’anno che abitualmente la comunità autoctona trascorre in apnea. Dallo scorso anno in maniera ancor più marcata, dal momento che il covid tra le tante tragedie che ci ha portato ha fatto in modo anche che il turismo di altissima stagione diventasse esclusivamente di “prossimità”, come si suol dire. Che nel caso di specie – volendo escludere dal contesto le persone perbene che non mancano e anzi sono parecchie – dal punto di vista geografico non promette nulla di buono. Hai voglia di abbandonarti a discussioni e focus e forum invernali sulla necessità di migliorare la qualità della nostra ricettività, quando si arriva ad una data come quella di oggi si attende soltanto con ansia che arrivi il 31 agosto, che non a caso da qualche anno a questa parte sull’isola ironicamente viene quasi celebrato come la “Festa della Liberazione”. Insomma, per chi non l’avesse ancora capito il problema reale è e rimane la cosiddetta “mazzamma”, della quale proprio non riusciamo a disfarci. Anche se i continui ed assillanti controlli eseguiti con costanza negli ultimi anni dalle forze dell’ordine hanno indotto qualcuno a preferire altri lidi per la dimora estiva (ovviamente parliamo di insalutati ospiti che non lasciano rimpianti).

Da oggi, tanto per essere chiari, Ischia cambia faccia per almeno 20 giorni. Rassegnatevi a trovare un posto in prima fila sulle spiagge libere, qualcuno avrà già piazzato il suo ombrellone alle nove di sera occupando in maniera illegittima uno spazio che dovrebbe essere destinato l’indomani mattina a chi prima arriva. Un must che nessuna innovazione riesce a cancellare è l’arrivo, a partire dalle ore 12, di una serie di tavoli, sedie, thermos e contenitori al cui interno si troveranno pietanze profumatissime e assolutamente in linea con le temperature estive: parmigiana di melanzane, frittatine di spaghetti, peperoni imbottiti e anche qualche pietanza non proprio “light” come quelle che vi abbiamo appena elencato. Non dimentichiamo poi di fare la conta dei vasi rotti e dei danni arrecati a beni pubblici di vario genere: i “muschilli” non sanno divertirsi in altra maniera e siccome in molti “vasci” o monolocali si continueranno a fare i turni per dormire, i ragazzini saranno in giro mentre genitori e nonni sono a nanna prima di darsi il cambio. L’assalto alle spiagge anche nelle ore notturne sarà inevitabile e le soliti ordinanze ferragostane accompagnate ad una serie di mirati controlli eviteranno almeno l’invasione della notte del 15. Le discoteche per fortuna resteranno chiuse, la raccomandazione alla popolazione indigena (che spesso comunque di questi tempi si ritira in buon ordine o al limite ripiega sulla periferia, peraltro parimenti “ingolfata”) che affolla gli american bar è quella di non guardare mai anche involontariamente la fidanzata o l’amichetta del “guappo” di turno, perché altrimenti si rischia di essere presi a cazzotti se non addirittura a coltellate. Sono invece ammessi, ma con discrezione, gli sguardi a coloro che sfoggiano il “pronto moda” neapolitan style, una sagra del trash che non smetterà mai di stupirvi.

Per il resto, è tutta cronaca di un film già visto. Partendo dalle location predilette da questi “signoroni” che fittano case (spesso a chiamarle così ci vuole coraggio) in aree ben definite, perché bisogna vivere in una condizione tribale. Insomma, come dicevano i latini “similia similbus”. In ogni caso, la mappa dei luoghi da evitare è ormai più conosciuta delle parti intime di una porno star. Ad Ischia tenersi alla larga dalle traverse di via Roma e (in parte) di Corso Vittoria Colonna ed indossare l’elmetto quando si transita – specialmente dopo una certa ora – dalle parti della Mandra. A Casamicciola, invece, ci sono due distinte colonie: una si annida in quel di Perrone, l’altra nei vicoletti e rioni di Corso Luigi Manzi, dando sfoggio della propria presenza anche nelle attività di intrattenimento e ristorazione della zona che in alcune fasce orarie diventano una succursale della peggiore periferia dell’hinterland napoletano. Se vi spostate a Lacco Ameno, la concentrazione la troverete soprattutto nei rioni che “costeggiano” Piazza Santa Restituta mentre a Forio – complice anche la vicinanza al mare – la zona della Chiaia e dintorni continua ad essere la più gettonata. Non è casuale che il turismo d’elité agostano ami in linea di massima (e questo è anche comprensibile) alloggiare a poca distanza dal mare e pure non lontano da aree centrali dove ci si può evidentemente radunare più o meno saltuariamente in gruppo per discutere di “massimi sistemi”.

Più o meno sono questi gli scenari con i quali ci toccherà convivere almeno fino al 20 agosto, quando la situazione potrebbe cominciare a “migliorare”. Giornate nelle quali passeggiando per strada ci divertiremo a fingere di chiederci “quando se ne va questa gentaglia?” dimenticando che magari qualche giorno prima gli abbiamo fittato casa nostra incassando un bel gruzzoletto in contanti. Ma l’isclana ipocrisia, ahinoi, contempla anche questo. Poi, l’1 settembre, tutto sarà finito. Usciremo dall’apnea, trascorreremo un altro inverno in letargo (speriamo non in quarantena) e a febbraio incominceremo a interrogarci su una serie di fenomenologie tra cui quella della deriva cafonal dilagante. Ma ad agosto 2022 ci ritroveremo punto e daccapo. Insomma, come in quella Inverary Road narrata magistralmente da Tiziano Sclavi in un episodio di Dylan Dog nella quale ogni giorno era un giorno qualsiasi di un anno che verrà. Buona fortuna, Ischia e porta pazienza. Ne hai davvero bisogno. Anche perché in tempi di covid gli assembramenti già registrati a luglio finiranno con l’incrementarsi in maniera esponenziale. Che dire, davvero si salvi chi può.

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