Manzoni, GB assicura: “A settembre lavori finiti”

Il consiglio è stato preceduto da una lunga discussione, iniziata con la lettura di un documento da parte della signora Francesca D’Abundo a nome del Comitato dei genitori dei ragazzi iscritti all’istituto Ibsen. Circa trenta le mamme e i papà presenti in aula. La rappresentante ha sintetizzato gli avvenimenti di quest’ultimo anno, a partire dal trasferimento dei ragazzi dal Manzoni, sottoposto ad approfonditi lavori di riqualificazione. Un trasferimento temporaneo ma che si è prolungato ben oltre le previsioni. Il Comitato ha lamentato le condizioni dei ragazzini costretti a utilizzare strutture inadeguate e a convivere con i ragazzi più grandi di altre scuole, con prevedibili disagi di vario genere. Un eventuale ritardo della consegna dello stabile, hanno detto i genitori, potrebbe comportare anche una richiesta di risarcimento danni. Il sindaco Giovan Battista Castagna ha riconosciuto i disagi ma si è detto certo al di là di ogni ragionevole dubbio che i ragazzi torneranno a seguire le lezioni al Manzoni. Il primo cittadino ha rivendicato l’istituzione della Commissione per la Mensa scolastica, i cui controlli andranno intensificati: un’iniziativa che gli stessi genitori hanno riconosciuto come meritoria, nonostante alcuni distinguo. Il sindaco ha poi spiegato che il ritardo di consegna dei lavori al Manzoni non è stato causato da inopinati rallentamenti, bensì al fatto che un imprevisto e positivo risparmio di fondi ha permesso una variazione d’opera che ha richiesto alcune settimane in più. La discussione si è quindi a lungo polarizzata con l’opposizione tramite l’arch. Mennella che chiedeva di mettere ai voti una dichiarazione di volontà del consiglio affinché l’edificio Manzoni venisse tassativamente consegnato per il 29-30 agosto, mentre la maggioranza riteneva inopportuno tale voto. «Aspettiamo la data prevista prima di fasciarci la testa», ha detto l’assessore Barbieri. È intervenuto anche il consigliere Frallicciardi, che ha ritenuto positivo il fatto che la paventata ipotesi di locazione dello stabile all’ente metropolitano sembra ormai tramontata.




