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Manzoni – la cronistoria

CASAMICCIOLA. Passa il tempo, cambiano le ragioni, ma il destino del Manzoni continua ad essere incentrato sulla polemica. Prima che, nel 2014, l’amministrazione di Casamicciola (sindaco Arnaldo Ferrandino) desse il via libera definitivo al progetto di recupero dell’edificio, non passava giorno senza denunce per lo stato di incuria ed abbandono in cui versava la struttura di viale Paradisiello. Un anno dopo, giugno 2015, la struttura viene chiusa ed iniziano i lavori. Il Manzoni si trasforma da brutto anatroccolo in cigno ed attira gli interessi della Città Metropolitana, che lo indica come sede ideale del professionale Mennella. La notizia trapela e scatta la protesta dei genitori, che prima vanno al consiglio comunale al grido di “giù le mani dal Manzoni”, poi promuovono raccolta di firme, sit in in Municipio e manifestazioni di piazza.

Intanto (giugno 2016) Castagna ammette la trattativa con la Città Metropolitana ma l’offerta di 185mila euro non soddisfa il sindaco, che per il fitto della struttura avrebbe voluto almeno 250mila euro. Nella polemica entrano a gamba testa anche quelli del Mennella, che rivendicano il loro diritto ad avere strutture adeguate. Ad inizio luglio anche i Carabinieri entrano nella vicenda: i genitori vogliono entrare per un sopralluogo, il capocantiere nega loro l’accesso, poi consentito dagli uomini dell’Arma. Castagna intanto fa dietrofront e nega la disponibilità al fitto del Manzoni alla Città Metropolitana. Ieri, infine, l’epilogo.

 

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