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Marcello Bondavalli: «I controlli restano difficili»

 

«Sono frequenti gli episodi in cui i ragazzi tentano di eludere i controlli sull’età, e non necessariamente con carte d’identità contraffate, come è avvenuto nell’episodio di qualche giorno fa, che rappresenta un caso particolare.  Sono specialmente le ragazze le più “agguerrite” e decise nel tentare di aggirare le rigide normative in materia. Spesso fanno ricorso ai documenti delle sorelle maggiori o di qualche amica più grande. Per noi gestori diventa così piuttosto difficoltoso riuscire a distinguere da una piccola fototessera la reale identità di colei che chiede il drink alcolico. Quindi, che siano documenti falsi o documenti altrui, è vero che il fenomeno è purtroppo diffuso: i ragazzini non ancora maggiorenni tentano in vari modi di acquistare alcolici, e non sempre si riesce a evitarlo. Spesso, è proprio un maggiorenne a venire a ritirare il drink al bancone, ma ovviamente non si può verificare se il bicchiere verrà poi passato ad amici minorenni. Noi ce la mettiamo tutta, facciamo il possibile nel tenere gli occhi aperti, ma è una lotta impari. D’estate, poi, ci sono molti ragazzi provenienti da Napoli e dintorni, che spesso sono anche un po’ più “furbi” nel tentare di aggirare le regole. D’inverno il fenomeno si riduce, anche perché il popolo del by night ischitano è costituito da una clientela abituale, quindi piuttosto conosciuta anche dai vari gestori».

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