Chi è Marcello Feola e le sue reti relazionali

Con la nomina del nuovo Commissario straordinario alla ricostruzione post-sisma dell’isola d’Ischia, l’avvocato Marcello Feola assume un ruolo centrale in una fase cruciale per il territorio. La sua designazione, avvenuta su proposta del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci e con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, consegna a un profilo tecnico un incarico che richiede competenze giuridiche, amministrative e capacità di mediazione istituzionale.
Feola, 61 anni, è docente di ruolo presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Salerno, dove insegna Istituzioni di Diritto Pubblico e Diritto dell’Urbanistica e dell’Ambiente. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica di Milano con 110/110, con una tesi in Diritto Regionale dal titolo “L’attuazione della riforma sanitaria in Campania”. È dottore di ricerca in Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Bologna, e ha presieduto la Commissione Esaminatrice del XXXIII Ciclo di Dottorato in Scienze del Linguaggio, della Società, della Politica e dell’Educazione, curriculum in Scienze della Comunicazione, presso l’Università di Salerno.
Avvocato amministrativista abilitato al patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori, Feola ha pubblicato numerose monografie scientifiche e opere giuridiche, tra cui: Il pluralismo amministrativo fra principi costituzionali e ordinamento comunitario (Editoriale Scientifica, Napoli 1998); Unità della funzione amministrativa a tutela dell’ambiente e sistema delle autonomie (Napoli 2001); Profili giuridici delle aree naturali protette (Quaderni Formez, 2002); Questioni di democrazia ambientale (Aracne, Salerno 2009); Ambiente e democrazia – Il ruolo dei cittadini nella governance ambientale (Giappichelli, Torino 2014) e Lineamenti di diritto urbanistico (Pacini, Pisa 2020).
La carriera di Feola non si limita all’ambito accademico: nel 2023 è stato nominato commissario del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, incarico di transizione che ha richiesto coordinamento con amministrazioni locali e gestione di progetti territoriali complessi. La sua nomina fu commentata dal senatore Antonio Iannone di Fratelli d’Italia come quella di un “profilo ideale” per rilanciare l’ente, sottolineando l’importanza della sua esperienza per la valorizzazione del territorio e la collaborazione con associazioni e amministrazioni locali.
Questa esperienza evidenzia come Feola abbia già avuto contatti con ambienti politici di centrodestra, pur mantenendo un profilo tecnico e non di partito, apprezzato soprattutto per le sue competenze amministrative e giuridiche.
Sul piano relazionale, il profilo di Feola appare circoscritto: le sue connessioni sono prevalentemente accademiche e tecnico-istituzionali, maturate in contesti universitari e di consulenza scientifica. Al momento non emergono reti consolidate a livello nazionale che possano garantire un’interlocuzione immediata con Governo, Parlamento, grandi amministrazioni centrali o strutture politiche decisionali.
In una fase delicata come quella della ricostruzione di Ischia, questo elemento può rappresentare un limite: il nuovo commissario dovrà farsi carico di coordinare enti locali, sciogliere nodi burocratici complessi e accelerare procedure edilizie e amministrative, operazioni che richiedono relazioni già strutturate e consolidate. L’assenza di reti estese rischia quindi di tradursi in un rallentamento dei processi decisionali, almeno nella fase iniziale del suo mandato.




