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Mare ischitano ancora “eccellente”, solo alla Fundera risulta “buono”

I campionamenti dell’Agenzia regionale per l’Ambiente della Campania per il mese di luglio hanno ribadito l’ottima balneabilità del mare ischitano

Sono ancora una volta solo due le stelle conquistate dal mare della Fundera a Lacco Ameno. Anche questo mese, secondo i dati dell’Arpac – Agenzia regionale per l’Ambiente della Campania – il mare della Fundera è ‘solo’ “Buono”. A differenza, invece, di tutto il resto dell’isola di Ischia dove la balneazione è “Eccellente”. Nel tratto di mare compreso da 300 metri a est del Fungo di Lacco Ameno e l’eliporto, il prelievo R (ovvero di routine in quanto programmato da calendario nel punto della rete di monitoraggio) ha confermato il dato del mese di giugno. A fine maggio, invece, nell’ambito del primo ciclo di controlli, definito pre-stagionale, rimandato a maggio sulla scorta delle indicazioni del Ministero della Salute, a causa dell’emergenza Covid-19, anche in località Fundera l’acqua risultava ‘eccellente’ alla balneabilità. Nel terzo campionamento, ovvero quello avvenuto lunedì 6 luglio alle13,40, invece, la balneabilità è ‘buona’.

IL CAMPIONAMENTO DEL MARE ISCHITANO

Sono 26 i campionamenti effettuati dall’Agenzia regionale per l’Ambiente della Campania in altrettanti punti dell’isola. A Barano i prelievi sono stati effettuati in località Monte Barano, Punta della Signora e Marina dei Maronti; a Casamicciola in località Suorangela, Perrone, Punta della Scrofa e Castiglione. Prelievi delle acque a Forio a Capo Negro, La Nave, Punta Imperatore, Citara, Scogli degli Innamorati, Chiaia e Punta Caruso. A Ischia, invece nei pressi della Spiaggia Degli Inglesi, Spiaggia San Pietro, Punta Molino, Castello Aragonese, Carta Romana e Punta del Bordo. Prelievi dei tecnici regionali anche nei pressi di San Montano, Santa Restituta e Fundera, per quanto riguarda Lacco Ameno, e nei pressi della Spiaggia delle Fumarole, Sant’Angelo e Succhivo per Serrara Fontana.  Negli ultimi giorni di maggio, inoltre, i tecnici dell’Arpac hanno effettuato dei prelievi aggiuntivi creando un punto di studio a Barano nei pressi del torrente Olmitello.

Per la balneabilità della stagione 2020 è stata definita ai sensi della nuova norma, sulla base dei controlli eseguiti da ARPAC dal 1° aprile al 30 settembre delle ultime quattro stagioni balneari (2016-2017-2018 e 2019). Il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare, espresso in delibera, deriva dall’analisi statistica degli ultimi quattro anni di monitoraggio in base agli esiti analitici di solo 2 parametri batteriologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Tali parametri sono stati considerati dall’organizzazione Mondiale della Sanità indicatori di contaminazione fecale più specifici rispetto a quelli (Coliformi totali, Coliformi fecali, Streptococchi fecali, Salmonella, Enterovirus, pH, fenoli, tensioattivi, oli minerali, ossigeno disciolto, colorazione e trasparenza) ricercati con la vecchia normativa, il DPR 470/82. Le acque di balneazione sono state così classificate secondo le classi di qualità previste dalla norma: Scarsa, Sufficiente, Buona, Eccellente. In ogni caso i tecnici regionali eseguiranno i controlli in tutti i punti della rete di monitoraggio e in quelli di campionamento aggiuntivi, secondo il calendario regionale prestabilito, a partire dal mese di aprile (prelievo prestazionale) e per tutta la stagione balneare fino al 30 settembre.

Il primo ciclo di controlli, definito pre-stagionale, normalmente svolto a partire dalla metà di aprile, è stato rimandato quest’anno sulla scorta delle indicazioni del Ministero della Salute, a causa dell’emergenza Covid-19.

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LA BALNEAZIONE IN CAMPANIA

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I dati sullo stato delle acque di balneazione che Arpac fornisce sistematicamente sul suo web istituzionale (www.arpacampania.it) nella sezione dedicata alla “Balneazione”, vengono pubblicati per rispondere all’esigenza di fornire in tempi rapidi alle istituzioni e ai cittadini/utenti i dati sulla qualità del mare che emergono dall’attività di monitoraggio condotta dall’Agenzia nel corso di ogni stagione balneare. La Regione Campania, annualmente, con apposito atto deliberativo definisce la balneabilità delle zone costiere ai sensi della normativa vigente. A ciascuna acqua di balneazione, ad ogni inizio stagione balneare viene attribuita una specifica classe di qualità (Eccellente, Buona, Sufficiente, Scarsa) rappresentativa dello stato del nostro mare calcolata, come prescrive la legge, mediante elaborazione statistica dei dati analitici dei controlli eseguiti da Arpac nelle ultime quattro stagioni balneari nel periodo compreso dal 1° aprile al 30 settembre. Dall’analisi dei dati pregressi rappresentati in grafico è possibile constatare il netto miglioramento “qualitativo” delle acque balneabili campane che dall’81% registrato nella stagione balneare 2011, subisce un incremento al 97% nel 2018 che resta stabile fino ad apertura stagione balneare 2020 con una percentuale di costa in qualità “scarsa” pari al 3%. L’attenta attività svolta dall’Agenzia assicura il buon funzionamento del programma di sorveglianza sulla qualità delle acque di balneazione e garantisce l’informazione ai cittadini con la pubblicazione in tempo reale degli esiti dei controlli e delle ispezioni stagionali, delle informazioni relative all’archivio storico dei dati e di tutta la documentazione normativa europea, nazionale e regionale di riferimento.

IL NUOVO DIRETTIVO DELL’ARPAC

Dall’8 luglio l’Agenzia regionale per l’Ambiente della Campania ha un nuovo direttore generale. Si tratta di Stefano Sorvino, avvocato, nato ad Avellino, confermato dalla Regione Campania alla guida di Arpac dopo aver ricoperto, dal 2017, il ruolo di commissario straordinario. Precedentemente, ha svolto diversi incarichi di vertice di aziende ed enti pubblici che operano nel settore ambientale, tra cui l’Autorità di bacino della Campania centrale, di cui è stato segretario generale, e l’Azienda consortile acquedottistica Alto Calore.

Il nuovo dg Arpac è stato nominato dalla Regione Campania con decreto dirigenziale al termine di un procedimento selettivo a cui hanno partecipato più di trenta candidati. Assessore all’Ambiente della Provincia di Avellino dal 2000 al 2004, l’avv. Sorvino ha maturato un’esperienza di lungo corso nell’ambito del diritto ambientale, anche come consulente di Autorità giudiziarie. È stato consulente della Procura di Nocera Inferiore nel procedimento per la tragica alluvione di Sarno del 1998.

«Arpa Campania», dichiara il nuovo direttore generale Arpac, «opera in uno scenario complesso dal punto di vista ambientale. Siamo la regione più densamente popolata d’Italia, dove coesistono aspetti ambientali di assoluto pregio con una grande area metropolitana che preme fortemente sugli equilibri ecologici. Siamo impegnati su innumerevoli fronti, basti citare siti contaminati come Bagnoli e Napoli Est, le indagini sulla cosiddetta Terra dei fuochi, i continui interventi a supporto delle Autorità giudiziarie, le attività emergenziali a seguito di incendi di siti produttivi e logistici, il monitoraggio delle acque di balneazione su quasi cinquecento chilometri di costa».

«All’Agenzia ambientale campana si chiede sempre di più», sottolinea Sorvino. «Tuttavia, rispetto alle esigenze del territorio, abbiamo un organico e risorse storicamente sottodimensionati. Anche per questo voglio ringraziare tutti gli operatori dell’Agenzia per il loro spirito di servizio in condizioni spesso impegnative e auspico che la loro professionalità, già ampiamente riconosciuta, possa essere ulteriormente valorizzata anche con l’iniezione di nuove risorse altamente qualificate».

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