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CRONACA

Mareggiata killer a Ischia, approvato il progetto esecutivo

La determina porta la firma del responsabile di settore Lia Baldino, il Comune interverrà anche in particolare nelle zone di Vico Marina, Piazzale delle Alghe e lungo via Pontano alla Mandra

Una determina del responsabile di settore del Comune di Ischia, Lia Baldino, dà praticamente il via ad una serie di lavori da svolgersi sul territorio di Ischia con fondi messi a disposizione anche attraverso un mutuo stipulato dall’ente di via Iasolino con la Cassa Depositi e Prestiti, operazione ormai non più differibile visti i danni provocati a più riprese dalla furia devastatrice della natura.

Gli interventi da seguirsi, per la cronaca, sono quelli come detto relativi alla mareggiata ed agli eventi calamitosi del 12 e 13 novembre dello scorso anno, che in alcune zone peraltro hanno subito un ulteriore colpo di grazia dalla nuova ondata di maltempo che si abbatté sull’isola nel periodo immediatamente precedente a Natale. Come si legge chiaramente in una relazione generale, le zone oggetto di intervento sono tutte ubicate nella fascia costiera nelle immediate vicinanze con il mare, non a caso maggiormente esposte agli straordinari eventi meteomarini originati dai fortissimi venti di scirocco che caratterizzarono quelle terribili quarantott’ore. E le zone più colpite nella circostanza risultarono essere Vico Marina e la zona del Piazzale delle Alghe – entrambe ubicate nel borgo antico di Ischia Ponte – oltre alla traversa di via Pontano sul lungomare in località Mandra. Tutte le aree interessate dai lavori, viene specificato nell’atto, “sono nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale.

La relazione che ha poi indotto il Comune di Ischia a dover reperire e stanziare fondi per ripristinare la normalità riferisce in particolare che “Vico Marina risulta la zona maggiormente danneggiata dalla mareggiata che, col suo impeto ha danneggiato e divelto la pavimentazione in basolato della stradina con conseguente erosione del terreno sottostante la stessa, provocando così il parziale cedimento della sede stradale. Inoltre, risulta altresì fortemente danneggiata la zona posta a Nord-Est del vico poiché, essendo priva di protezione e fortemente esposta ai marosi, è stata interessata dal cedimento della sede stradale a seguito dello svuotamento del terreno sottostante”. Nel caso di specie, per ripristinare lo stato dei luoghi sono stati previsti interventi di messa in sicurezza e straordinaria manutenzione consistenti in demolizione della pavimentazione esistente, accurata della pulizia e trasporto a rifiuto, riempimento della zona sottostante la sede stradale erosa dai marosi, realizzazione massetto al di sotto della strada, rifacimento della pavimentazione, messa in sicurezza del muro delimitante Vico Marina. Interventi che come si nota, proprio in virtù della loro delicatezza, non potevano essere certo procrastinati a lungo.

Per quanto riguarda l’area di Piazzale delle Alghe, la stessa è risultata fortemente danneggiata dai marosi con la pavimentazione in cubetti di porfido che per gran parte è stata completamente divelta, così come l’intero arredo urbano risulta danneggiato in più parti. Nell’area in questione gli interventi consisteranno sempre in demolizione della pavimentazione esistente e dell’accurata pulizia e trasporto a rifiuto ma anche in rifacimento con sanpietrini, riparazione dei tratti di muro posti a protezione del piazzale, parziale sostituzione e pitturazione della restante porzione della ringhiera soprastante il predetto muro, sostituzione delle panchine danneggiate e piantumazione degli alberi abbattuti.

Relativamente alla terza area presa in considerazione, la relazione recitava che “La zona della Mandra, in seguito agli eventi calamitosi anzidetti, conta molti danni, soprattutto nella traversa di via Pontano, costituente parte del lungomare e caratterizzata da una maggiore esposizione alle intemperie. In questa zona, infatti, la pavimentazione stradale in più punti risulta dissestata. Ulteriore danno di grande entità registrato nella zona della Mandra riguarda l’erosione che il mare ha procurato alla quasi totalità dell’arenile antistante, spostando e ammassando notevoli mc di sabbia”. Per la cronaca le opere suggerite a seguito di accurato sopralluogo nello specifico consistevano in “Fresatura eseguita con mezzo meccanico; Livellamento del piano stradale per eliminazione di avvallamenti; Rialzamento a quota varia dei chiusini e dei tombini esistenti; Posa di tappetino d’usura; Ripristino dei muretti di delimitazione; Movimentazione sabbia con mezzi meccanici al fine di ripristinare anche in parte l’arenile antistante la stradina oggetto di intervento, così da ristabilire la protezione della stessa da possibili ulteriori eventi calamitosi futuri”.

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